mercoledì 13 giugno 2007

La difficile fase dei rinnovi contrattuali

Dopo aver riportato sul blog il verbale dell'ultimo incontro tra le parti per il rinnovo del CCNL della distribuzione Cooperativa, ci sembra giusto focalizzare l'attenzione anche su altri settori in cui il contratto non è ancora stato rinnovato. In particolare ci sembra giusto menzionare quale sia l'atteggiamento della parte datoriale delle imprese di pulizie e multiservizi (atteggiamento simile a quello che si registra comunque anche in altri settori), nei confronti delle richieste dei lavoratori.


FILCAMS-Cgil
Federazione lavoratori commercio turismo servizi
Ufficio Stampa www.filcams.cgil.it

17 maggio 2007


CONTRATTO IMPRESE PULIZIE: DOPO LO SCIOPERO GENERALE E LA GRANDE MANIFESTAZIONE DELL'11 MAGGIO, I SINDACATI PROCLAMANO DUE GIORNI CONSECUTIVI DI SCIOPERO ARTICOLATO PER REGIONI

A Filcams Fisascat Uiltrasporti è bastato il primo incontro di negoziato, con Confindustria, per il contratto delle imprese di pulizie e multiservizi per toccare con mano come le controparti contrattuali continuino a sottrarsi al confronto.

In una nota alle strutture territoriali, le tre federazioni sindacali scrivono: «Ancora una volta il negoziato si è arenato sul metodo e sulle mancate assunzioni di responsabilità delle associazioni dei datori di lavoro.

«Ancora una volta non sono stati consegnati i testi del merito contrattuale di cui ci era stato promesso l'invio e non si è parlato di nessun punto».

È così che le segreterie delle federazioni sindacali congiuntamente alle segreterie di Cgil Cisl Uil, una settimana dopo la giornata di sciopero generale delle imprese di pulizie e la grande manifestazione di venerdì 11 maggio, hanno deciso, «stante tale insopportabile situazione», di stigmatizzare il comportamento della controparte inviando una lettera, firmata da Cgil Cisl Uil, al ministro del Lavoro « affinché esperisca un tentativo utile al rinnovo del ccnl».

Nella stessa riunione unitaria, le segreterie di Filcams Fisascat Uiltrasporti, in accordo con Cgil Cisl Uil, confermano lo stato di agitazione e proclamano due giorni consecutivi di sciopero così articolato regionalmente:
30 e 31 maggio, Veneto
5 e 6 giugno, Puglia
12 e 13 giugno, Lombardia, Valle d'Aosta, Abruzzo, Molise, Lazio
19 e 20 giugno, Toscana, Calabria, Sicilia, Umbria
26 e 27 giugno, Trentino, Friuli, Liguria, Sardegna, Alto Adige, Emilia Romagna, Piemonte
3 e 4 luglio, Campania, Basilicata, Marche

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