lunedì 29 gennaio 2007

Marcatempo? ...al tempo...

La recente sperimentazione degli orari con orologi marcatempo terminata il 31 Dicembre, “sembra” che prosegua. Utilizziamo il “sembra”, perchè a fronte delle numerose richieste di chiarimento, nessuna risposta ufficiale è stata data.

Se la Cooperativa ha ritenuto opportuno adottare nuove regole di gestione degli orari (scelta peraltro non condivisa con i Rappresentanti Sindacali) che almeno manifesti in maniera trasparente tale decisioni ai Lavoratori e che metta nella disponibilità degli stessi il documento contenente tali disposizioni. Teniamo a precisare che tale scelta ha generato solamente un ulteriore ed inutile momento di confusione, dal momento che non applicando tali regole in tutte le Direzioni, ha introdotto un ennesimo regime d’orario facendo distinzioni inopportune tra i Lavoratori.

Non da ultimo, la trattativa finalizzata a concordare forme di flessibilità degli orari, sta impiegando tempistiche imbarazzanti. Come richiesto formalmente, auspichiamo che un incontro in merito possa avvenire già in questa settimana.

Tutti questi problemi saranno discussi nella prossima Assemblea.

3 commenti:

Anonimo ha detto...

E' inconcepibile! Non ri riesce a sapere a quali regole dobbiamo attenerci! Le regole dovrebbero poter essere conosciute tranquillamente dai dipendenti. Stesso dicasi per la mensa: ma dove sta' scritto il regolamento? E' possibile leggerlo una volta per tutte?!
L'importante è far sapere all'Azienda che noi non molliamo. Ci vogliono far sbollire la rabbia e poi colpire su un altro fronte: non molliamo gente!

Anonimo ha detto...

Giusto! Condivido con la collega! La loro strategia è prenderci sulla stanchezza e farci dimenticare di tutti i brutti fatti che stiamo subendo. Ma quando la facciamo un'assemblea tutti insieme come a dicembre?!?!

Lavoratori Coop ha detto...

Lo spirito di questo blog è quello di socializzare e condividere le cose che funzionano (poche) e quelle che non funzionano in Unicoop Firenze...continuiamo così!

Si da sempre di più precedenza alla rendita e al profitto e invece si trascura la cosa più importante: le relazioni interpersonali; e così gli animi si esasperano...lavoratori e lavoratrici sempre più inc..... e sempre meno motivati.
C'è del malessere diffuso fra i lavoratori...

IMPORTANTE è non farsi dividere dall'azienda,sostenere battaglie con obbiettivi comuni.

Esprimiamo solidarietà per quanto accaduto a Costa Alessio...ma ricordiamoci anche dei problemi relativi ai punti vendita,mini,super,iper.
In queste realtà non c’è solo da fare i conti con la condizione di ricatto dovuta al massiccio utilizzo di contratti precari(tempi determinati,interinali,merchandiser,co.co.pro.) ma, in un settore dove la stragrande maggioranza degli addetti è assunta a part-time, con stipendi di 600 o 700 euro al mese, esiste anche un ricatto sul salario. Quello che avviene nel concreto è che, in assenza di alternative, molti lavoratori cercano di risolvere i propri problemi in modo individuale: cercando di accattivarsi il capo per avere qualche ora in più di straordinario o per farsi confermare o per evitare di fare i turni peggiori… Una strada che è sempre illusoria e porta solo al peggioramento della propria e altrui condizione,non tenendo conto che così si lega completamente la propria vita alle esigenze aziendali.
La SOLUZIONE dei problemi passa per azioni collettive e innanzi tutto, in un’azione sindacale FORTE che faccia capire ai lavoratori che non esiste solo l’azienda!!!

Ecco perchè un blog come questo è utile.

Ciao ale.

PER CONOSCERE IL MONDO DEI LAVORATORI DEI 2 IPERCOOP DI FIRENZE (SESTO,LASTRA)VISITATE IL SITO:
http//www.webalice.it/alessandrochecchi

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