mercoledì 17 ottobre 2007

Carrefour taglia al sud. In vendita 11 Ipermercati

Grandi manovre nella distribuzione.
Carrefour, secondo gruppo al mondo dopo Wal-Mart, si prepara ad abbandonare il Sud Italia (l'area che offre le maggiori prospettive di crescita per la Gdo) e a cedere la rete di centri all'ingrosso (cash & carry). Si tratta complessivamente di 17 C&C e ben 11 ipermercati. L'advisor Citigroup ha fissato per il 22 ottobre, ossia lunedì prossimo, il termine per la presentazione delle prime manifestazioni di interesse ed eventuali offerte non vincolanti per una operazione da oltre un miliardo nel complesso.

Sul mercato ci sono tre asset: i C&C, un pacchetto di immobili commerciali e gli ipermercati. Si tratta probabilmente di una decisione imposta dell'effetto Sud su Carrefour con le vendite al dettaglio -come rileva l'Istat - che nel Mezzogiorno sono negative da mesi.

Tra i potenziali gruppi in corsa, secondo indiscrezioni, ci potrebbe essere Pirelli Re (interessata solo alla parte real estate), ma anche numerosi gruppi della grande distribuzione che puntano ad espandersi a Sud.

Per quanto riguarda i cash & carry, ci sarebbero in corsa diversi soggetti: dal gigante Metro agli italiani Selex, Interdis, Lombardini e Sogegross. Ma ci sono anche degli outsider disposti a giocare la partita italiana: l'inglese Booker e i tedeschi Lekkerland e Selgros (gruppo Rewe-Standa). L'operazione ipermercati è al vaglio di un po' tutti i grandi gruppi: da Auchan, che sta per annunciare un accordo strategico con il gruppo Crai, a Coop, da Rewe-Standa a Pam, da Bennet a Interdis e a Selex. Conad intanto rafforza l'alleanza con Interdis.

Nell'area cash & carry Carrefour è presente in Italia fin dal 1973, prima attraverso un'alleanza con un gruppo locale piemontese (Garosci) poi in forma autonoma. I 17 cash & carry in vendita, secondo le previsioni, dovrebbero generare nel 2007 un fatturato di 324 milioni (Ebitda del 5,6% a fine 2006). Tutti i punti vendita sono concentrati nel Nord Italia (Piemonte, Toscana e Liguria): 16 dei C&C sono in affitto tranne il centro commerciale in Valle d'Aosta che è di proprietà.

In vendita c'è poi la rete di 11 ipermercati presente al Sud. Le strutture sono dislocate in Campania, Puglia, Basilicata, Molise e Calabria. Questa divisione dovrebbe generare vendite nette nei prossimi due anni per circa 444 milioni (rispetto agli attuali 307 milioni). Più bassa appare la redditività degli Ipermercati Carrefour rispetto alla divisione C&C: soltanto nel 2009 l'ebitda margin di quest'area toccherà infatti poco meno del 3 per cento. Tuttavia tra i fattori ritenuti strategici c'è la proprietà di molti degli immobili situati nel Sud Italia.
Tanto che la componente immobiliare dell'operazione viene ritenuta fondamentale per i potenziali compratori. In tutto sono infatti di proprietà di Carrefour 8 strutture (delle quali 6 ipermercati) alcuni in grandi città come Bari e Napoli. Il portafoglio immobiliare, per un totale di oltre 90mila metri quadrati di superficie lorda affittabile, è attualmente controllato da alcune società veicolo del gruppo transalpino.

Secondo Mediobanca, Carrefour ha avuto nrel 2005 un fatturato consolidato di 6 miliardi (3,9 miliardi di debiti totali). Cerved segnala per alcune società chiave del gruppo, una redditività caratteristica negativa e squilibri negli indicatori di liquidità. Dal quartier generale Carrefour (al timone si sono avvicendati tre amministratori delegati in 4 anni), si sottolinea che il mandato a Citigroup è solo esplorativo.

Fonte: Il Sole 24 Ore.it

Nessun commento:

.