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martedì 29 dicembre 2009

Le deleghe del nuovo Consiglio di Gestione di Coop Italia

Coop Italia: nominato il nuovo Consiglio di Gestione; Vincenzo Tassinari confermato Presidente, al suo fianco Maura Latini Vicepresidente e altri quattro top manager del sistema cooperativo


Il Consiglio di Sorveglianza di Coop Italia (Presidente Ernesto Dalle Rive), ha nominato il nuovo Consiglio di Gestione. Presidente (confermato) Vincenzo Tassinari; Maura Latini (nella foto) nominata Vicepresidente (nuova eletta), vanta una lunga esperienza e proviene da Unicoop Firenze, dove ricopre l’incarico di Direttore Commerciale Ipermercati; avrà le deleghe sul Prodotto a Marchio Coop e Comunicazione.

Nuovo ingresso anche per Alessandro Mazzoli, già Direttore Generale di Centrale Adriatica, avrà le deleghe sulla gestione delle politiche commerciali dei Canali.

Confermato Mario Cifiello, con le deleghe al marketing e pianificazione strategica.

Nuove nomine anche per Roberto Fiammenghi e Liborio Rosafio (già dirigenti di Coop Italia), con deleghe rispettivamente al Canale Supermercati - Acquisti FOOD, e Amministrazione Finanza e affari societari.

Con questo atto la nuova governance acquista piena operatività ed il fatto che sia avvenuto con l’unanimità dei consensi – afferma Ernesto Dalle Rive, Presidente del Consiglio di Sorveglianza – ha un significato di forza e di unità di tutte le Cooperative a sostenere il progetto di cambiamento necessario per affrontare le sfide del futuro.

Vincenzo Tassinari afferma che l’ingresso di professionalità forti ed affermate, provenienti dal sistema cooperativo, è la prova della volontà delle Cooperative a sostenere il progetto di rafforzamento e centralizzazione delle politiche commerciali nazionali, che ci permetterà di essere più efficaci, più veloci e meno costosi rispetto ad una situazione di calo dei consumi e di maggiore competitività, cui Coop risponderà in modo forte ed adeguato.

domenica 27 dicembre 2009

Legacoop Toscana, nuova presidenza


Articolo del 17 dicembre 2009

E' composta da 19 persone la nuova Presidenza di Legacoop Toscana, eletta stamani a Firenze al termine della riunione della Direzione regionale.

“La nostra scelta è andata nella direzione di confermare all’interno della Presidenza la maggioranza di cooperative. Si tratta di una innovazione che contraddistingue la Toscana a livello nazionale e che in questi anni ci ha dato molto in termini di capacità di stare maggiormente in sintonia con il mondo del lavoro e delle imprese – spiega Stefano Bassi (nella foto), presidente di Legacoop Toscana -. Abbiamo anche deciso di avere come invitata permamente nella Presidenza la presidente della Commissione Pari Opportunità di Legacoop, e di dare una maggiore articolazione che fotografi le dimensioni delle cooperative. Al nostro interno è presente una varietà di dimensioni, con coperative grandi, medie e piccole che hanno bisogni, modalità di gestione e governance e domande diverse. Nella composizione della presidenza abbiamo cercato di dar traccia di questa articolazione. Infine abbiamo inteso rappresentare quanto più possibile il territorio della Toscana”.

La Presidenza di Legacoop Toscana è dunque composta da 13 rappresentanti i cooperativa e 6 appresentanti di strutture associative, più un invitato permanente. Si tratta di: Stefano Bassi (presidente Legacoop Toscana), Giulio Bani (vicepresidente Legacoop Toscana), Turiddo Campaini (Unicoop Firenze), Marco Lami (Coop Tirreno), Giorgio Raggi (Coop Centro Italia), Renato Campinoti (Associazione Produzione e Lavoro), Luigi Minischetti (Consorzio Etruria), Susanna Bianchi (Coop Archeologia), Mauro Fabbrini (Coop Comea), Roberto Franci (Conad), Adolfo Moni (Associazione Abitazione), Stefano Tossani (Coop Unica), Roberto Negrini (Associazione Agricole), Giuseppe Zanieri (Associazione dei Servizi), Angelo Migliarini (responsabile cooperative sociali), Fabrizio Frizzi (presidente Cooplat), Ilaria Rossetti (Coop Aplysia), Daniela Vianelli (Coop Itinera), Alfonso Cavezzini (Coop Amiata).

“Fra i temi sui quali saremo chiamati a lavorare nelle prossime settimane – conclude Stefano Bassi – c’è il ruolo della cooperazione toscana a livello nazionale e quale contributo il nostro movimento può e intende dare per il rilanco della Toscana, alle prese con una crisi profonda. In questo senso dovremo sforzarci di sviluppare il tema della intersettorialità, moltiplicando le alleanze e le occasioni di collaborazione fra diverse esperienze imprenditoriali, cooperative e non”.

mercoledì 23 dicembre 2009

Coop Italia, nuovo consiglio di Gestione

Una nuova governance per Coop Italia (il consorzio di acquisti e marketing delle cooperative di consumo).
Debutta, con il voto dell'assemblea dei soci il sistema duale, che separa i rappresentanti della società (i soci), dalla gestione (i manager)

Il Consiglio di sorveglianza di Coop Italia, presieduto da Ernesto Dalle Rive, ha nominato il nuovo Consiglio di Gestione:


Confermato il Presidente Vincenzo Tassinari, come Vice Presidente e' stata nominata la neo eletta Maura Latini ( gia' responsabile commerciale di Unicoop Firenze); confermato Mauro Cifiello (direttore commerciale Coop Italia), entrano Alessandro Mazzoli, Roberto Fiammenghi (Coop Italia Food) e Liborio Rosafio.

Il consiglio di sorveglianza è formato da:

Silvano Ambrosetti (presidente di Coop Lombardia), Paolo Bedeschi (presidente del consiglio di sorveglianza di Coop Reno), Francesco Berardini (presidente di Coop Liguria), Turiddo Campaini (presidente del consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze), Ernesto Dalle Rive (presidente di Novacoop), Marco Lami (presidente di Unicoop Tirreno), Marco Pedroni (presidente di Coop Consumatori Nordest), Giorgio Raggi (presidente di Coop Centro Italia), Mario Zucchelli (presidente di Coop Estense), Gilberto Coffari (presidente di Coop Adriatica).

19 dicembre 2009

Coop Italia - Comunicato stampa

domenica 29 marzo 2009

Aldo Soldi confermato presidente della Coop

Una modifica degli organi decisionali, una ridefinizione di compiti e ruoli, e la conferma al vertice di Aldo Soldi, eletto all’unanimità come presidente di Ancc, l’associazione nazionale delle cooperative di consumatori. È il risultato della due giorni che ha visto a Milano svolgersi la II Assemblea dei Delegati Coop: circa 270 fra quadri e dirigenti delle più importanti cooperative di consumatori italiane riunite a congresso.Obiettivo: portare a compimento l’iter avviato lo scorso dicembre, quando Coop Italia ha diviso in due la governance, ratificando la separazione fra i rappresentanti della proprietà (i soci) - riuniti nel Consiglio di Indirizzo e Sorveglianza -, e la gestione (i manager). Un'iter che non poteva non interessare l’altro organismo nazionale, appunto l’Ancc.Le modifiche statutarie approvate definiscono nuove procedure e sanciscono la nascita di nuovi organismi e la scomparsa di altri. Scompare la Giunta (formata dai presidenti delle più grandi cooperative di consumatori) che sarà sostituita da un organismo più ampio, una Direzione (40 persone) che consentirà un maggiore livello di coinvolgimento e di partecipazione. Alla sua prima riunione la Direzione nominerà la futura Presidenza, organismo snello che dovrà presiedere le funzioni operative.Alla guida dell'Ancc è stato riconfermato all’unanimità come presidente Aldo Soldi, 58 anni, toscano, al suo secondo mandato. “Con questa assemblea abbiamo concluso un processo interno. Lo abbiamo fatto per avere strumenti più efficienti per permetterci di affrontare la crisi e per fare meglio ciò che siamo chiamati a fare per statuto, ovvero difendere il potere d’acquisto dei nostri soci e consumatori”.

Fonte: ilsalvagente.it

venerdì 20 marzo 2009

Unicoop Firenze, lite sul futuro, ribaltone al vertice

Cambio al vertice del consiglio di gestione di Unicoop Firenze. Dopo solo un anno viene revocato il mandato del presidente Armando Vanni, manager proveniente dal Consorzio Etruria che si è trovato solo davanti all'"ammutinamento" dell'intero consiglio la settimana scorsa e non ha trovato dalla sua parte neppure Turiddo Campaini, presidente del consiglio di sorveglianza, che ieri si è riunito per nominare i sei membri del consiglio di gestione: Piero Forconi, Maura latini, Alberto Migliori, Riccardo Sani, Fabio Tozzini e il nuovo presidente Golfredo Biancalani, ex vicepresidente.

L'addio precoce di Vanni sarebbe legato a forti dissensi sulla linea di gestione dell'azienda che in toscana detiene il primato del fatturato e un organico di quasi 8.000 dipendenti.
Divergenze dovute in gran parte alla particolarissima natura dell'Unicoop, che pure essendo un colosso della grande distribuzione ha radici profonde nel territorio e una mission sociale che la rende diversa da altre imprese.

La differenza di vedute tra Vanni e gli altri consiglieri e tra Vanni e lo stesso Campaini rischiavano, raccontano alla Coop, "di paralizzare una serie di decisioni operative legate alla campagna per la diminuzione dei prezzi e ad altre iniziative che non potevano essere rimandate.

Fonte: La Repubblica

UNICOOP FIRENZE: BIANCALANI NUOVO PRESIDENTE CONSIGLIO GESTIONE

(ASCA) - Firenze, 19 mar - Nuovi vertici per il Consiglio di gestione di Unicoop Firenze. Ieri il Consiglio di sorveglianza presieduto da Turiddo Campaini si e' riunito per nominare i sei membri dell'organismo.

Nuovo presidente e' Golfredo Biancalani, gia' vicepresidente, che sostituisce Armando Vanni, nominato appena un anno fa. Vanni, secondo indiscrezioni, avrebbe lasciato l'incarico in seguito a divergenze con gli altri membri del consiglio sulla gestione e sul futuro di Unicoop Firenze. Consiglieri sono stati nominati Piero Forconi, Maura Latini, Alberto Migliori, Riccardo Sani, Fabio Tozzini.

Fonte: www.asca.it

giovedì 19 marzo 2009

TORNA LA PACE IN UNICOOP FIRENZE. ORA A BALLARE E' LEGACOOP

FIRENZE - Confermate le indiscrezioni sulla rottura ai vertici di Unicoop, anticipate ieri da Il Nuovo Corriere di Firenze. Sei membri su sette del Consiglio di Gestione si sono dimessi mentre è rimasto in carica solo il presidente Armando Vanni, in chiara rotta di collisione con tutto il vertice di Unicoop.

Pare che il conflitto che covava da tempo sotto la cenere sia emerso sulla valutazione di alcune poste di bilancio. Nella stessa giornata si è riunito d'urgenza il Consiglio di Sorveglianza, presieduto da Turiddu Campaini, che ha "convinto" Vanni a lasciare il suo incarico.
A questo punto sono rientrate le dimissioni degli altri membri della Gestione ed è stato nominato il nuovo presidente: Golfredo Biancalani, uomo di "macchina" molto esperto, che finora ricopriva il ruolo di vicepresidente.
In meno di 24 ore si è così aperta e ricomposta la frattura ai vertici di Unicoop Firenze, la seconda maggiore azienda della toscana con oltre un milione di soci e oltre 2 miliardi di euro di fatturato.

Ma non è detto che la vicenda non abbia strascichi ulteriori. Il conflitto già sopito in Unicoop potrebbe riesplodere in Legacoop dove la presidente, Patrizia Vianello, è molto vicina a Vanni e pare che non sia rimasta per niente soddisfatta di come si è evoluta la situazione in Unicoop.
La Vianello avrebbe già manifestato i suoi malumori e negli ambienti della cooperazione non si esclude un suo prossimo avvicendamento.

Fonte: Il Nuovo Corriere di Firenze

mercoledì 18 marzo 2009

Frattura ai vertici di Unicoop Firenze

FIRENZE – Le notizie escono col contagocce. Ma certo tra i dirigenti di Unicoop Firenze e di Legacoop ieri non si parlava d’altro. C’è uno scontro in atto ai vertici di Unicoop Firenze (…) Si parla di una frattura nel Consiglio di Gestione (…) che ha portato alle dimissioni (o quantomeno alla minaccia) di gran parte dei consiglieri. Si parla addirittura di sei membri dimissionari su sette. Al suo posto sarebbe rimasto solo il presidente Armando Vanni, ex Consorzio Etruria, che ricopre il ruolo di presidente del Consiglio di Gestione di Unicoop Firenze dal gennaio 2008. Le notizie sono frammentarie: si parla di uno scontro tra Vanni e Turiddo Campaini, presidente del Consiglio di Sorveglianza, si parla di opinioni divergenti tra i membri del CdG. “Un chiarimento è in corso”, confermano a Unicoop Firenze così come confermano le voci di dimissioni senza ulteriori specifiche e le divergenze tra i membri del CdG che “inevitabilmente si ripercuotono sul Consiglio di Sorveglianza”.

Fonte: Il Corriere di Firenze del 18/03/2009

giovedì 18 dicembre 2008

Ancora una organizzazione duale nel movimento Coop


Nuova forma di governo anche per Coop Italia che, 12 mesi il "la" dato da Unicoop Firenze, adotta una organizzazione duale.

Questa decisione nei prossimi avrà sicuramente delle ripercussioni anche nelle 9 grandi Cooperative. Per ora leggiamo quanto abbiamo trovato in rete.

Coop Italia ha scelto la sua nuova governance

Di Maurizio Regosa

Maggiore trasparenza dei ruoli, più efficienza e rapidità negli interventi. Sono queste le motivazioni che hanno spinto l’assemblea dei soci Coop Italia (il consorzio di acquisti e marketing delle cooperative di consumo) a scegliere una governance duale.
In pratica, i rappresentanti della proprietà siederanno nel nuovo Consiglio di indirizzo e sorveglianza (presieduto da Ernesto Dalle Rive, 48 anni, torinese, presidente di Novacoop, la cooperativa che opera in Piemonte) mentre i vertici manageriali formeranno il Comitato di Gestione (diretto da Vincenzo Tassinari, 59 anni, emiliano, attuale presidente del cda di Coop Italia).

Un processo che arriva da lontano
Il cambiamento importante che arriva nel pieno di una crisi economica, quando definizione delle strategie, capacità di reazione e rapidità dei processi decisionali sono vitali per affrontare i problemi e per trovare soluzioni adeguate e condivise. L’assemblea dei soci, riunita a Bologna ieri, ha ratificato la nuova governance di Coop Italia, ma il processo che giunge a compimento parte da lontano ed è il frutto di una approfondita riflessione interna.
Debutta così la governance duale di Coop Italia che si è ritenuta essere il sistema di governance più opportuno a garantire il ruolo di indirizzo strategico alle cooperative associate, a semplificare il processo decisionale e ad assegnare responsabilità più chiare ai diversi organismi che operano all’interno del sistema coop.

Il Consiglio di indirizzo e sorveglianza
Sarà “governato” da un presidente di cooperativa in carica tre anni e composto dai presidenti delle cooperative socie: Silvano Ambrosetti (Coop Lombardia), Paolo Tedeschi (Coop Reno), Francesco Berardini (Coop Liguria), Turiddo Campaini (Unicoop Firenze), Ernesto Dalle Rive (Novacoop), Marco Lami (Unicoop Tirreno), Marco Pedroni (Coop Consumatori Nordest), Giorgio Raggi (Coop Centro Italia), Mario Zucchelli (Coop Estense) e Gilberto Coffari (Coop Adriatica). Il presidente eletto all’unamità, Ernesto Dalle Rive, ha espresso la sua soddisfazione: «questo approdo definisce le regole di governo del sistema Coop, semplifica i processi decisionali e chiarisce i ruoli di ognuno. Mi è affidato un ruolo impegnativo in un momento impegnativo. Lavorerò insieme agli altri presidenti e al presidente del Consiglio di gestione per costruire le risposte del sistema coop alla crisi e per mantenere l’impegno di tutela dei soci e dei consumatori». Fra i compiti del Consiglio di indirizzo e sorveglianza, la nomina del Consiglio di Gestione.

Un cambiamento storico
Sarà formato dal management dell’impresa, presieduto da Vincenzo Tassinari, e avrà la responsabilità delle scelte commerciali. «Un cambiamento storico per Coop Italia», ha detto Tassinari a proposito del sistema duale: «La separazione dei ruoli di indirizzo, prerogativa della proprietà, da quelli di gestione, compito del management, permetterà la massima coerenza attuativa delle decisioni, maggiore efficienza ed efficacia dell’intero sistema coop».
Dal cambiamento non è esclusa l’Ancc (Associazionale nazionale cooperative di consumatori), di cui viene consolidato il ruolo di tutela e rappresentanza istituzionale della cooperazione di consumatori. Modifiche statutarie sono rimandate ad una assemblea già convocata per la fine di marzo: «la Cooperazione di consumatori si organizza», spiega Aldo Soldi, «per affrontare meglio un mercato in profonda trasformazione e per stare con crescente efficienza a difesa degli interessi dei consumatori»

Fonte: http://beta.vita.it/news/view/87899

martedì 9 dicembre 2008

Coop Italia a un passo dal duale

Le cooperative verso una più netta separazione dei ruoli tra proprietà e management.

L'assemblea straordinaria è stata convocata per il 16 e il 17 dicembre. Nell'occasione potrà essere deliberata la nuova governance. Prevista anche la nomina dei componenti e del presidente del consiglio di sorveglianza Per Coop Italia è vicino il passaggio alla governance duale. La società presieduta da Vincenzo Tassinari, che si occupa degli acquisti e del marketing dell'intero sistema, ha convocato l'assemblea generale straordinaria per il 16 e 17 dicembre.

Fonte: www.milanofinanza.it

martedì 19 febbraio 2008

I soci di serie B e Mussolini

Non crediate che il titolo del post sia una bufala perché la questione è seria; per la verità Mussolini c’entra solo marginalmente, porello, ma Vittorio Emanuele III faceva meno effetto….

Lo sanno ormai anche le piante grasse degli uffici dei dirigenti che la Coop è dei soci anche se nei momenti più “cool” della vita aziendale “fa più fico” chiamarla “la proprietà” suggerendo alle menti dei dipendenti più sprovveduti quel timore atavico del padrone che fa sempre comodo, anche a chi comanda in nome e per conto -per l’appunto- proprio dei Soci. Lo Statuto nuovo di zecca della cooperativa –la cui consultabilità resta per certi versi problematica anche a distanza di tempo dalla sua approvazione- sottolinea doverosamente l’appartenenza della cooperativa alla base sociale.

Che impresa meravigliosa Unicoop Firenze: una sorta di ”public company” fondata sullo spirito cooperativo, ove vige l’assoluta uguaglianza radicata nel principio “capitario” una testa=un voto. Tutti i soci contano allo stesso modo nelle votazioni, la mia mano alzata conta come la tua, non ci sarà mai un Berlusca che alza 95 mani e tu che scopri di averne mezza…

Eppure ci sono migliaia di soci che non possono votare per eleggere gli amministratori né potevano votare il bilancio (usiamo l’imperfetto perché d’ora in poi il bilancio di norma lo voterà il Consiglio di Sorveglianza in barba a tutti). Oltre a questo i soci di serie B non possono neppure candidarsi alle elezione dei consigli delle sezioni soci.

Ma chi sono questi soci disgraziati?

I SOCI DIPENDENTI!

In cooperativa quasi nessuno sa il perché e perciò ne approfittiamo per fornirvi un piccolo vademecum delle possibile risposte che si possono udire alla domanda: “perché i soci dipendenti non possono eleggere gli amministratori, né potevano votare il bilancio?”

-“l’ha detto il collega x”. Il rimando ad un collega più o meno importante fa sempre comodo e rende più difficile la verifica della veridicità delle affermazioni. In questo caso però la risposta è errata.

-“ E’ una legge del 45 o 50”. Risposta sbagliata che denota solo l’approssimazione delle competenze di chi dovrebbe dare risposte al riguardo in UnicoopFirenze.

-“Perché due non fa tre”. Affermazione inoppugnabile anche perché trattasi di risposta ad altra domanda; è la preferita dai dirigenti ma è errata ed arrogante.

La triste verità sta nel testo seguente:

VITTORIO EMANUELE III

PER GRAZIA DI DIO E PER VOLONTÀ DELLA NAZIONE

RE D'ITALIA

IL SENATO E LA CAMERA DEI DEPUTATI HANNO APPROVATO;

NOI ABBIAMO SANZIONATO E PROMULGHIAMO QUANTO SEGUE:

ARTICOLO UNICO

(….)

AL DECRETO-LEGGE 17 SETTEMBRE 1925, N. 1735:

(….)

_I SOCI DI UNA COOPERATIVA DI CONSUMO I QUALI ABBIANO CONTRATTO CON L'AZIENDA COOPERATIVA UN RAPPORTO DI IMPIEGO E DI LAVORO DI CARATTERE CONTINUATIVO, PER IL QUALE PERCEPISCANO UNA RETRIBUZIONE IN DENARO O IN NATURA A CARICO DEL BILANCIO SOCIALE NON HANNO DIRITTO DI PARTECIPARE, PER TUTTA LA DURATA DI TALE RAPPORTO DI IMPIEGO O DI LAVORO, ALLE VOTAZIONI NELLE ASSEMBLEE CONVOCATE PER L'APPROVAZIONE DEL BILANCIO E PER LA ELEZIONE DEGLI AMMINISTRATORI E DEI SINDACI DELLA COOPERATIVA STESSA. LE VOTAZIONI ALLE QUALI ESSI ABBIANO PARTECIPATO SONO NULLE_.

DATA A ROMA, ADDÌ 18 MARZO 1926
VITTORIO EMANUELE
MUSSOLINI - FEDERZONI - LANZA DI
SCALEA - ROCCO - VOLPI - FEDELE - GIURIATI - BELUZZO -
CIANO.
VISTO, IL GUARDASIGILLI: ROCCO.

Quello che avete appena letto, a firma di Vittorio Emanuele III e –tra gli altri- anche di Mussolini, è la conversione in legge di un regio decreto del 1925. Nessuno si è mai sognato di abrogarlo o modificarlo (naturalmente spero che qualcuno ci possa smentire) e quindi è la legge dello stato in base alla quale i dipendenti di cooperative di consumo sono soci di serie B in quanto viene loro negato il diritto ad essere rappresentati.

I motivi ispiratori della legge probabilmente erano adeguati ai tempi in cui le cooperative di consumo avevano poche centinaia di soci e quindi i dipendenti avrebbero potuto formare un gruppo di potere in grado di condizionare la gestione di una cooperativa, perseguendo fini diversi da quello mutualistico a vantaggio di tutti i soci. Ci si chiede che senso abbia oggi, visto che i dipendenti soci in UnicoopFirenze (stimando che 80 dipendenti su 100 siano soci) rappresentano all’incirca solo il 6,4 per mille dell’intera base sociale!

Con l’entrata in vigore del nuovo Statuto resta da dimostrare che i dipendenti soci non possano votare per eleggere il consiglio di Sorveglianza in quanto i membri di questo organo non possono qualificarsi come “amministratori” e sarebbe gradita, nonché doverosa, una chiara informazione della cooperativa in tal senso.

Per terminare sottolineiamo anche una novità del sistema di governance duale, che penalizza di fatto i soci dipendenti in maniera ancora più pesante: essi non possono essere eletti nel consiglio di Sorveglianza e neppure nei consigli delle sezioni soci. Il problema sarebbe il conflitto d’interessi, ma vogliamo ricordare che è la divisione tra Consiglio di Sorveglianza e Consiglio di gestione che tenta di ovviare a problemi di questo tipo. A tal proposito crediamo opportuno ricordare che nei decenni passati nel Consiglio di Amministrazione sedevano anche i dipendenti, a partire dal Presidente, e nessuno ha mai parlato di problemi simili….

….Come la prendereste se il buon Berlusca –dopo aver venduto ogni partecipazione - si facesse paladino della legge sul conflitto d’interesse?

nopompelmo

fonti: http://www.italgiure.giustizia.it/nir/1926/lexs_11316.html



venerdì 4 gennaio 2008

I membri del Consiglio di Sorveglianza

I membri del Consiglio di Sorveglianza (CdS) sono 45 in rappresentanza del milione di Soci della Unicoop Firenze (in media ogni Consigliere rappresenta circa 22.222 Soci).

Come riportato sul sito istituzione della Cooperativa, quello che segue è l'elenco dei componenti il CdS:

Fiorella Astori, Prato
Franco Becattini, Arezzo
Arrigo Becocci, Lucca
Marzia Bellini, San Miniato
Dimitri Benvenuti, Bagno a Ripoli
Sanzio Benvenuti, Firenze
Laura Berti, Firenze
Paolo Bicchi, Firenze
Paola Birindelli, Monsummano Terme
Mauro Bombardi, Montevarchi
Roberto Guido Bonacchi, Agliana
Paolo Brunetti, Cascina
Renato Burigana, Firenze
Turiddo Campaini, Empoli
Gilberto Campi, Firenze
Paolo Cantelli, Firenze
Sandra Capuzzi, Pisa
Giovanni Casini, Campi Bisenzio
Marinella Catagni, Empoli
Daniela Ceccarelli, Arezzo
Paola Chiarelli, Sesto Fiorentino
Alfredo Corsino, Prato
Renata Corzi, Lastra a Signa
Mauro Cristini, San Giustino Umbro
Roberto D’Anna, Firenze
Lando Fiaschi, Certaldo
Alessandro Franciolini, Figline Valdarno
Giovanni Frediani, Castelfiorentino
Graziano Gazzarri, Volterra
Vittorio Giachi, Poggibonsi
Gianfranco Grossi, Borgo San Lorenzo
Gabriella Iacopini, Scandicci
Gino Leoncini, Vinci
Moreno Lunardi, Viareggio
Enzo Marchi, San Casciano V. Pesa
Paolo Marchionni, Cavriglia
Paolo Marconi, Firenze
Mauro Marrucci, Siena
Luciano Menichetti, Fucecchio
Viviana Quaglia, Firenze
Ciro Rizzi, Pistoia
Anna Maria Tarchi, Scandicci
Marina Trambusti, Firenze
Marinella Volpi, Pontedera
Franca Zambelli, Pontassieve

giovedì 3 gennaio 2008

Sistema dualistico: Unicoop Firenze "ai nastri di partenza"

Buon 2008 a tutti i lettori del Blog!



Come abbondantemente preannunciato, ci siamo. Nuovo anno e nuovo sistema di governo per Unicoop Firenze.

Il 2 Gennaio il Consiglio di Sorveglianza (CdS) si è riunito per ufficializzare i 7 componenti del Consiglio di Gestione (CdG). Il Presidente è Armando Vanni e gli altri componenti sono: Golfredo Biancalani (Vice Presidente), Riccardo Sani, Maura Latini, Fabio Tozzini, Piero Forconi e Alberto Migliori.


Per approfondimenti alla notizia vi riportiamo di seguito l'articolo di AGI News On da cui abbiamo appreso l'elenco dei componenti del Cdg.



(AGI) - Firenze, 2 gen. - Il Consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze, riunito oggi sotto la presidenza di Turiddo Campaini, ha nominato i manager del Consiglio di gestione composto da sette membri. Su proposta di Campaini e' stato nominato presidente del consiglio di sorveglianza Armando Vanni. Alla vicepresidenza e' stato eletto Golfredo Biancalani.

Questa la lista degli altri cinque membri con le relative deleghe: Riccardo Sani, responsabile sviluppo, immobiliare e tecnico; Maura Latini, responsabile commerciale canale ipermercati; Fabio Tozzini, responsabile commerciale canale supermercati; Piero Forconi, responsabile risorse umane; Alberto Migliori, responsabile amministrazione, controllo e finanza.

Dopo decine di assemblee con i soci, tre anni di dibattito interno e sottili distinguo interpretativi delle nuove norme di riforma del diritto societario - si legge in una nota - siamo ai nastri di partenza. Dal 2 gennaio alla testa di Unicoop Firenze non ci sono piu' un presidente e un amministratore delegato, ma una struttura duale che poggia su tre organi gerarchicamente ordinati: l'Assemblea generale dei delegati dei soci, organo d'indirizzo e decisione su tutte le piu' critiche materie istituzionali; un Consiglio di sorveglianza di 45 membri, espressione dell'assemblea cioe' del milione di soci proprietari di Unicoop Firenze: nessuno dei 45 potra' essere dipendente della Coop; un Consiglio di gestione composto da sette membri. Il Consiglio di sorveglianza avra' potere d'indirizzo strategico e di controllo sulle scelte dei manager.

Si tratta di una vera e propria "rivoluzione" nell'assetto societario, perche' per la prima volta introduce la distinzione fra rappresentanza della societa' e management. Finora nel consiglio di amministrazione sedevano al contrario fianco a fianco, soci e vertice gestionale della cooperativa.

giovedì 13 dicembre 2007

Consiglio di Gestione. Il primo nominato è...


La notizia comparsa oggi sul sito AGI news on parla della nomina a nuovo Presidente del Consorzio Etruria di Massimo Pagni.

La notizia a prima vista potrebbe apparire piuttosto anonima. Ma se la leggiamo con un occhio rivolto alle notizie riguardanti il nuovo sistema duale di Unicoop Firenze, il primo ragionamento che si sviluppa non appare per niente banale. Infatti Massimo Pagni prenderà il posto di Armando Vanni che proprio in questi giorni "ha deciso di accettare la proposta di una nuova collocazione professionale all'interno di Unicoop Firenze".

Sarà forse Armando Vanni, che "dal 1996 ha ricoperto la carica di Presidente della piu' importante cooperativa di costruzioni della Toscana", uno dei probabili componenti di quello che sarà il nuovo Consiglio di Gestione di Unicoop Firenze?

venerdì 7 dicembre 2007

Illustrazione del Presidente Campaini sul sistema dualistico

In relazione alla comunicazione del Presidente del 5 dicembre 2007, riguardante le presentazioni su quelli che saranno “i cambiamenti più significativi del sistema dualistico applicato in Unicoop Firenze”, previste

- per il giorno 11 dicembre alle ore 17:30 per Collaboratrici e Collaboratori della sede di Santa Reparata
- per il giorno 13 dicembre alle ore 17:30 per Collaboratrici e Collaboratori della sede di Scandicci

SI PRECISA CHE

la partecipazione da parte di Lavoratrici e Lavoratori agli incontri è volontaria.
PERTANTO
non essendo quelle delle riunioni di lavoro, chi parteciperà alle stesse oltre il proprio orario di lavoro non potrà richiedere nessun recupero d’orario, chi invece alle 17:30 non avrà ancora terminato il proprio turno lavorativo, potrà autonomamente decidere se prendervi parte o meno.
Riteniamo che tali iniziative possono essere funzionali ad un maggiore coinvolgimento dei Lavoratori alla vita sociale della Cooperativa e alla creazione di un percorso di maggior condivisione degli obiettivi tra Management e Collaboratori. Alla luce di questo avremmo preferito che gli incontri fossero stati convocati come riunioni di lavoro e collocati in una fascia giornaliera più funzionale alle esigenze dei Lavoratori.
Fatte le dovute precisazioni e considerata l’importanza dell’argomento, invitiamo Lavoratrici e Lavoratori ad un’attiva partecipazione.

martedì 27 novembre 2007

Il bilancio non sarà più approvato dai Soci?!


SISTEMA DUALE
Ci siamo, i giornali iniziano a battere la notizia.
Si capisce che questi sono giorni di fermento in Unicoop Firenze. Cambierà la forma di governo.
Indiscrezioni del Corriere della Sera e Il Corriere di Firenze ci raccontano di assemblee provinciali dei soci che si stanno consumando per approvare il passaggio al sistema duale. Altri articoli di giornale o altri Blog (tra cui il nostro) hanno provato nei mesi passati a parlare della notizia, ma adesso finalmente anche i "grandi informatori" parleranno del passaggio al sistema duale in Unicoop Firenze.
Quello che fa riflettere però è il tono utilizzato dalla stampa per raccontare la rivoluzione che sta avvenendo: Unicoop Firenze pioniera del sistema duale nel mondo cooperativo (vedi Corriere di Firenze del 27 Novembre 2007 a pagina 21). Pioniera? Si sta aprendo una nuova era per le Coop? I Soci avranno sempre meno voce all'interno delle cooperative?
Ma andiamo per gradi.
Si dice che "il duale" potrebbe partire da Gennaio 2008. Questo vuol dire che, mancando poco più di 30 gg alla fine dell'anno, le assemblee provinciali saranno già terminate e che a giorni, dovrebbe svolgersi l'assemblea generale dei soci. Il problema è che riguardo allo svolgimento delle assemblee provinciali, (che dovrebbero coinvolgere "complessivamente un milione di soci"), solo in pochi ne conoscono l'esistenza e hanno potuto esercitare il proprio diritto di voto partecipandovi. Sarebbe interessante sapere su questo milione di Soci in quanti avranno partecipato alle assemblee. Ribadiamo ancora una volta che non è stata data una sufficiente informazione riguardo alla convocazione delle stesse (ve lo immaginate voi un Socio che va a ricercare sulla Gazzetta Ufficiale la convocazione di una assemblea della Cooperativa di cui è proprietario?). Non è comparsa nessuna convocazione né sull' "Informatore" (come invece succede nei momenti più importanti della partecipazione democratica della Cooperativa, come l'approvazione del Bilancio) né sul sito istituzionale della Cooperativa.
Capitolo approvazione del Bilancio. Sembrerebbe che l'organo delegato all'approvazione del Bilancio con il passaggio al sistema duale non saranno più i Soci, ma il Consiglio di Sorveglianza! Quindi in questa maniera è indubbio che si allontanerebbe sempre di più dai Soci la conduzione e il controllo dell' attività cooperativa.
Il presidente del consiglio di sorveglianza. Presumibilmente sarà Campaini. Una domanda al riguardo: ma se lo statuto non venisse approvato e fosse mantenuto quello attuale, Campaini potrebbe continuare ad essere presidente della Cooperativa? (Per approfondimenti al riguardo leggi un precedente post).

Ci permettiamo il lusso di fare una piccola ma importante raccomandazione ai Soci che ancora (forse) potranno esercitare il proprio diritto di voto: prima dell'Assemblea in cui dovrete decidere se approvare o meno il nuovo statuto, chiedete esplicitamente una copia del documento per poterlo consultare con calma, potendo così votare in maniera veramente consapevole!
Per ulteriori approfondimenti vi rimandiamo ai nostri precendenti articoli.
Alla prossima e... meditate gente, meditate...

mercoledì 14 novembre 2007

Assemblea dei Soci di Unicoop Firenze. Sarà sistema duale?

Sabato 17 novembre alle ore 9,30 al Palaffari di Firenze in Piazza Adua, si svolgerà l'Assemblea dei Soci (del capoluogo toscano) di Unicoop Firenze.
Non siamo in grado di dire con certezza quali saranno gli argormenti all' o.d.g., ma come ci è stato comunicato da alcuni Lavoratori, presso le Sezioni Soci sono presenti delle locandine in cui sono dettagliati gli argomenti che verranno messi a votazione.
Abbiamo provato a documentarci sul sito internet della Cooperativa e sul mensile "L'Informatore", ma purtroppo non compare nessun riferimento alla notizia.
Uno degli argomenti trattati sembra sia l'adozione di un nuovo statuto, segno evidente che in Unicoop Firenze molto probabilmente verrà adottato un nuovo sistema di governo, il sistema duale. Purtroppo anche della piattaforma del nuovo statuto non compare traccia da nessuna parte.
Speriamo nei prossimi post di poter fornire notizie più precise.

mercoledì 19 settembre 2007

La gestione della nostra cooperativa (parte seconda)

La gestione della nostra cooperativa (parte seconda)

In Unicoop Firenze -a nostro avviso- le minacce ad una governance corretta sono attualmente abbastanza evidenti e provengono tutte dalle dinamiche interne. Nel sottolinearle useremo alcune definizioni usate da Parnell link per evitare di essere imprecisi:
“L’informazione”, che –come dice Parnell- “è il carburante della democrazia” risulta scarsa e poco trasparente sulle attività di gestione. Non è un caso la constatazione della difficoltà con cui si riesce a trovare l’elenco dei membri del Consiglio di Amministrazione; A nostro avviso inoltre le assemblee soci non sembrano sufficienti a svolgere un ruolo di controllo, né a consentire che le informazioni arrivino in tempo utile per essere approfondite. Non scordiamoci che “in misura maggiore rispetto alle altre organizzazioni le cooperative hanno il dovere di promuovere l’apertura e la trasparenza dei temi più sensibili per i membri soci”. Il gruppo di lavoro sulla governance in Legacoop link consiglia al riguardo queste iniziative: “l’adozione di sistemi intranet dedicati ai soci, la formalizzazione di incontri pre-assembleari tra CdA e soci per l’approfondimento dei temi all’odg, gruppi di lavoro pre-assembleari, etc”.
Parnell parla poi di “Nepotismo e favoritismo” come minaccia alla corretta governance all’interno delle organizzazioni cooperative ed anche questo pare un rischio reale.
“Leader o gestori incompetenti”: altra minaccia alla governance delle organizzazioni cooperative attuali in cui le competenze sono sovente delegate alle società di consulenza mentre ai responsabili è richiesto il semplice buonsenso o anche qualcosa di meno. Spesso e volentieri alle società di consulenza esterne si tendono ad attribuire le responsabilità connesse a decisioni “scomode” che in tal modo possono essere attuate dai dirigenti senza vere e proprie assunzioni di responsabilità.
“Soggetti eccessivamente potenti che potrebbero abusare della loro posizione”. C’è la necessità di riequilibrare i soggetti trainanti della gestione e in questo, come vedremo, il sistema duale può effettivamente dare una mano.
“Leader che non mollano il loro potere.” E’ utile ricordare che esiste in Legacoop la proposta per limitare la durata e il numero dei mandati. In effetti in ogni organizzazione in cui il potere si basa sulla rappresentanza esiste una necessità di ricambio al vertice per numerosi motivi facili da immaginare. L’unico status che legittima permanenze lunghe al vertice è quello di “proprietario” e non ci sembra questo il caso delle cooperative. Se un presidente del consiglio rimanesse per lustri e lustri pensereste di essere in una monarchia costituzionale più che in una democrazia… Parnell consiglia di limitare i mandati a due di tre anni e in casi eccezionali dare la possibilità di un terzo mandato per un totale di 9 anni al massimo.
Il Codice Civile prevede tre sistemi di amministrazione e controllo (il sistema ordinario; il sistema dualistico; il sistema monistico), e consente alle cooperative di decidere liberamente su quale sia il modello più adatto alla propria gestione.
Il sistema duale propone la creazione di due organi, uno di controllo che rappresenta la proprietà (i soci) con rappresentanti eletti e uno di gestione con i manager non eletti e –al limite- con soggetti esterni alla cooperativa. Questo secondo organo risponde al primo che dà le direttive strategiche ma non interferisce nella gestione. Rispetto ai problemi attuali ci sembra che questa proposta tenti positivamente di ovviare ai problemi della scarsa professionalità dei leader e del loro ricambio. La proposta duale cerca inoltre di introdurre un organo che assolva più esplicitamente ad una funzione di equilibrio e controllo oltre che permettere una più chiara definizione delle responsabilità. Questa in effetti è l’opinione più diffusa e avallata anche dalla dirigenza UnicoopFirenze anche se ci sono altre voci fuori dal coro: secondo l’opinione di Luigi Marino presidente di Confcooperative link questo sistema di gestione non è adatto alle grandi coop.ve di consumo come la nostra perchè acuisce il problema principale ovvero una effettiva rappresentanza dei soci, allontanandoli ancora di più dalla gestione; già problematica di per sè. Secondo altri commentatori poi sarebbe solo un modo per avere più poltrone da spartire tra i vari gruppi di interesse.. Vedremo se il sistema duale sarà davvero un miglioramento come pare presentarsi sulla carta, l’importante è capire che la governance di Unicoop Firenze riguarda tutti i soci, e a nostro avviso sarebbe necessario che un argomento così cruciale venisse dibattuto in maniera più trasparente e con una più chiara ed esplicita volontà di informare tutti i soci; tale volontà a volte risulta di così difficile individuazione -al di là dei facili proclami- che la circostanza dà adito a molte riflessioni.
Di seguito alcuni link di fonti sull'argomento (senza la pretesa dell'esaustività), nel caso qualcuno voglia approfondire:

http://www.universocoop.it/default.asp
http://www.rassegna.it/2006/attualita/articoli/cooplapadula.htm
http://www.questotrentino.it/2005/13/Coop.html
http://www.cslegacoop.coop/allegati/Segnalazioni/Dove%20vanno%20le%20coop.pdf

Nel futuro parleremo dell’organizzazione di Unicoop Firenze, un punto debole sul quale secondo noi potrebbero essere scritti utili* e corposi volumi di pratiche e modelli organizzativi da evitare assolutamente nel caso si ricerchi l’efficienza dei processi e la valorizzazione delle risorse umane.


* da intendersi purtroppo come utili alle altre imprese per evitare gli stessi errori...

A presto

venerdì 14 settembre 2007

La gestione della nostra cooperativa


La notizia dell’ipotesi che verrà probabilmente modificato il modo di gestione della cooperativa ci dà lo spunto per una breve riflessione.
Ci aiuteranno le parole dello studioso Edgar Parnell, con il suo intervento del 25 Gennaio 2007 fatto a Bologna in Legacoop, sul tema del “Governo dell’impresa e Leadership nelle cooperative”.

Dopo l’affare Unipol, Legacoop non ha potuto non avviare una riflessione sul problema della “governance” ovvero sull’esercizio dell’autorità e del controllo in seno alle cooperative.
In soldoni possiamo dire che il problema, nelle cooperative di consumo come la nostra, risiede nel creare una organizzazione che dia la maggiore rappresentatività al milione di soci che –non dimentichiamolo- sono i proprietari. Si capisce bene che più la cooperativa aumenta il numero dei soci e più diventa vuota l’affermazione “il socio è proprietario” senza un sistema che garantisca trasparenza, informazione e rappresentanza.
In Unicoop Firenze nel 2005 ha votato il 5,3% (fonte “Informatore”) della base sociale quindi il valore di rappresentanza degli organi sociali è molto basso; pensate cosa accadrebbe ad un governo se fosse votato da un percentuale così esigua di italiani….
In definitiva si finisce per pensare che una cooperativa, che dovrebbe essere di tutti, rischia di essere nella mani di nessuno o, molto più probabilmente, di pochi.
Fino al caso Unipol non c’era alcun sentore che la "governance" fosse un aspetto potenzialmente pericoloso per la vita stessa delle Cooperative; in realtà il governo della cooperativa deve essere soggetto ad una revisione costante (“In termini organizzativi, i dinosauri prima o poi si estinguono” dice Parnell con una metafora illuminante) e può essere pericoloso applicarsi in un esercizio una tantum, come si cerca di fare adottando di colpo il “sistema duale”.
Nel prossimo intervento focalizzeremo i problemi della "governance" in Unicoop Firenze e cercheremo -in due parole- di spiegare cosa sia questo "sistema duale" e quali possibili risposte possa dare alla cooperativa.
A presto.

venerdì 27 luglio 2007

Unicoop, sarà sistema duale?




Dopo l'Assemblea Generale dei Soci sono comparsi numerosi articoli sui giornali riguardo al nuovo probabile assetto duale di Unicoop Firenze. Nessuna rassegna stampa però ha riportato l'articolo de "Il Carrello" che vi proponiamo di seguito.
Vi invitiamo a leggerlo.
Unicoop, rivoluzione al vertice.
La novità dopo il sì dei Soci.

Unicoop Firenze si avvia a sperimentare, se ci sarò l’assenso della base, una forma innovativa di gestione dei vertici dell’impresa, quasi sicuramente la prima esperienza di questo tipo per la cooperazione toscana. Qualcosa di simile nel nostro paese è stato realizzato in grandi istituzioni finanziarie: l’ultima in ordine di tempo è stata la potentissima Mediobanca. In pratica si tratta di procedere a uno sdoppiamento dei vertici, con un consiglio di sorveglianza (ma si potrà chiamare anche in altro modo) e un consiglio d’amministrazione. Nel primo, che prende le decisioni sulle grandi scelte dell’azienda e controlla l’andamento, siederanno i rappresentanti della proprietà. Nel secondo, che si occupa della gestione della Cooperativa, troveremo i manager dell’impresa di via Santa Reparata.
(…) Questa sorta di rivoluzione negli assetti di vertice diventa una scommessa importante per Unicoop, che da un lato la proietta a livello nazionale e dall’altro le permette di disegnare un futuro migliore per le opportunità di governo di quella che è diventata la più grande coop italiana, con i suoi oltre 2 miliardi di euro di vendite realizzate nel 2006. In questo quadro l’azienda riuscirebbe anche a non fare a meno di colui che in moltissimi snodi importanti della sua vita è stato il dirigente di riferimento. Turiddo Campani, con le attuali norme, non potrebbe essere rieletto al vertice della Cooperativa perché pensionato. Ma i rappresentanti della proprietà che vengono nominati nel consiglio di sorveglianza non devono sottostare a limitazioni legate all’età. In pratica, Unicoop snellirebbe i suoi processi decisionali e allo stesso tempo potrebbe continuare a impegnare dirigenti che hanno contribuito a fare grande la cooperativa. Inoltre i manager con più esperienza non fungerebbero da tappo per le nuove leve, visto che il consiglio d’amministrazione avrebbe compiti precisi e responsabilità di tutto rispetto.

B.B.
Fonte: Il Carrello, 6 Luglio 2007

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