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mercoledì 7 novembre 2012

Che succede in Unicoop Firenze

In questi giorni nei quasi 100 negozi della Unicoop Firenze, si stanno facendo le assemblee dei lavoratori per la votazione del rinnovo del Contratto Integrativo. Non abbiamo condiviso il percorso che ha portato alla firma di questa ipotesi, perché non ha mai avuto il mandato delle assemblee dei lavoratori.

Un testo che introduce pesanti novità negative in termini salariali, abbattendo il costo delle ore di straordinario e delle ore supplementari, che diminuisce le ore di assemblea da 15 a 13, che introduce pesanti diversità nell’ orario di lavoro tra lavoratori, con i nuovi assunti a 40 ore, nei minimercati in crisi a 38 ore e gli altri a 36. Che introduce la flessibilità nell’orario di lavoro del full-time, scardinando il confronto sull’organizzazione del lavoro nell’unità produttiva. Un testo che ancora non riporta i parametri del salario variabile e che viene invece spacciato per un accordo che dividerà addirittura il 25% degli utili della cooperativa.

Ma a parte il merito del contratto, denunciamo una vera mancanza sistematica di democrazia in questa vicenda. Alcune considerazioni:
• La trattativa si è svolta con le RSU scadute da quasi 3 anni con il rifiuto costante delle OO.SS. ad ogni richiesta di rinnovo presentata da delegati e lavoratori.
• Non solo, la lunga vicenda del confronto e della discussione, ha visto il coinvolgimento dei lavoratori solo nella fase della presentazione della piattaforma tre anni fa. Successivamente non si è più ricercato un mandato vero con voto nelle assemblee, sui testi presentati dalla azienda e completamente diversi dalla piattaforma presentata dalle OOSS.
• I testi firmati il 5 settembre sono stati distribuiti solo il 4 ottobre
• Il 5 settembre sono state firmate solo alcune parti mentre altre importantissime come il welfare sono state firmate i primi di ottobre ad assemblee iniziate, facendo votare i lavoratori su testi parziali e altri ancora sconosciuti
• Nelle assemblee viene impedito il dibattito ai delegati e ai membri dell’esecutivo che hanno espresso parere negativo, gli unici ammessi a presentare il contratto sono i delegati favorevoli lasciando fuori delegati e componenti dell'esecutivo ancora in carica perché contrari e quindi non firmatari dell'ipotesi di accordo.
• Dove si presentano i delegati che non sono d’accordo viene chiesto di non intervenire pena la partecipazione all’assemblea
Non esistono modalità di votazione certe, ci sono così assemblee dove si può votare con voto palese, con urna in assemblea, in più giorni con urna aperta, senza nessun controllo che certifichi il voto.

Riteniamo quindi queste votazioni non garanti per i lavoratori della Unicoop Firenze del diritto democratico che la nostra Organizzazione ha come elemento costitutivo.

Riteniamo che anche i risultati ottenuti siano assolutamente inferiori e lontani a quanto era contenuto nella nostra piattaforma iniziale votata da tutti i lavoratori. Per queste ragioni “La CGIL che Vogliamo” è contraria all'ipotesi d'accordo.

Firmato dalle seguenti Rsu, sigle e punti vendita: RSU La CGIL che Vogliamo, Iper Arezzo, Iper Montevarchi, Super S.Sepolcro, Super Arezzo, Minimercato Montevarchi, Super Signa, Super S.Casciano, Super Coverciano Firenze, Super Ponte a Greve, Super Gavinana, Super Neto Sesto, Magazzino Scandicci, Uffici Scandicci, Uffici S.Reparata e alcune RSU negozi di Pisa


Altri link al comunicato:
http://stamptoscana.it/articolo/toscana/unicoop-firenze.-contestato-il-nuovo-contratto-integrativo
http://www.gonews.it/articolo_161660_La-Cgil-No-al-contratto-integrativo-dellUnicoop.html

martedì 27 marzo 2012

Verbale Assemblee uffici Unicoop Firenze del 9 marzo 2012

Verbale redatto dalla RSU Uffici
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Presenti: Galdi Vincenzo, Giacomelli Sandra, Parrini Luca, Lavoratrici e Lavoratori intervenuti.
O.d.g.:
  1. Associazioni Claudio Pierini Vive
  2. mailing-list uffici
  3. resoconto da inizio anno
  4. aggiornamento CIA
  5. rinnovo RSU
  6. "prossime mosse"
  7. v.e.

  1. Associazione "Claudio Pierini Vive"
E' stata resa nota l'adesione all'Associazione negli uffici: 23 tessere e 70 € raccolti.
Nel corso delle assemblee si sono aggiunti ai 23 iscritti, 2 ulteriori tesseramenti.
E' stato presentato e promosso l'acquisto del libro "Margherita adesso è tua", realizzato grazie ai contributi scritti da colleghe/i in ricordo di Claudio Pierini.

  1. Mailing-list uffici
E' stata ufficializzata la creazione della mailing-list riservata ai dipendenti degli uffici della Cooperativa.
E' stato reso noto il fatto che per problemi tecnici non ancora superati, non tutti i dipendenti che hanno fornito il proprio indirizzo di posta elettronica risultano ancora formalmente inseriti tra i membri della mailing-list, ma che attraverso un indirizzario dedicato potranno comunque ricevere nella propria casella di posta personale le comunicazioni della mailing-list.
Nel corso dell'assemblea sono stati raccolti altri indirizzi di posta elettronica.

  1. Resoconto da inizio anno
22 dicembre Finisce la trattativa per il CCNL
2 gennaio Incontro tra i segretari delle OO.SS. con la Cooperativa per parlare di agibilità sindacale. Il contenuto dell'incontro non è formalizzato e non viene reso noto
Liberalizzazione orari commerciali In Italia prende avvio la liberalizzazione degli orari domenicali delle attività commerciali così come deciso dal Governo Monti
10 gennaio Inizia a circolare voce di un "congelamento" delle ore di agibilità sindacale in Unicoop Firenze. Iniziano così le prime richieste di chiarimento da parte della RSU Uffici al riguardo
17 gennaio A Bologna si svolge l'Attivo Nazionale dei delegati della Filcams-CGIL. Si registrano numerosi interventi critici nei confronti dell'accordo raggiunto
22 gennaio Unicoop Firenze inizia le prime aperture domenicali dall'avvio della liberalizzazione degli orari
25 gennaio La Cooperativa convoca l'Esecutivo sindacale unitario per informarlo della sperimentazione dell'apertura domenicale della durata di 2 mesi in 4 punti di vendita (Ponte a Greve, Gavinana, Iper Sesto e Cimabue)
3 febbraio A Roma viene firmato "con riserva" il CCNL della Cooperazione
8 febbraio A Firenze riprende la trattativa per il Contratto Integrativo Aziendale (CIA). Per la Uiltucs-UIL è presente Marco Conficconi che sostituisce Ernesto Lombardo
10 febbraio La RSU Uffici apprende della lettera delle OO.SS. indirizzata alla Cooperativa con cui si impegnano a svolgere le elezioni per il rinnovo delle RSU nell'ultima settimana di marzo. Viene richiesta la lettera per presa visione
21 febbraio Inizia a circolare diffusamente la voce che Unicoop Firenze ha applicato i primi contratti a 40 ore settimanali già da fine dicembre in più unità lavorative della Cooperativa. Il Segretario nazionale della Filcams-CGIL invia una lettera di contestazione a Coop per la prematura applicazione delle 40 ore settimanali prima del referendum di convalida del CCNL
24 febbraio La RSU Uffici prende finalmente visione della lettera delle OO.SS. consegnata in data 8 febbraio alla Cooperativa: le elezioni per il rinnovo delle RSU dovranno tenersi l'ultima settimana di marzo
4 marzo Giornata europea contro le aperture domenicali. Anche a Firenze viene organizzata la manifestazione che però non riscuote molto successo. Un gruppo di lavoratori di Ponte a Greve chiede al Segretario regionale della Filcams-CGIL un incontro per avere chiare informazioni sulla trattativa per il CIA in Unicoop Firenze. L'Assemblea si svolgerà il 14 marzo c/o la Sala RSU

  1. Contratto Integrativo Aziendale (CIA)
Viene resa nota la ripresa delle trattative "in ristretta"
Le posizioni al tavolo sembrano rimanere quelle degli affidamenti di luglio
Vengono comunque ricordati all'Assemblea i punti principali della trattativa (lavoro domenicale e festivo, Minimercati, salario variabile, vestizione, festività del 4 novembre, 40 ore settimanali,...)

  1. Rinnovo RSU
Viene reso noto il contenuto della lettera dell'8 febbraio. Tuttavia viene manifestata molta perplessità sulla possibilità che le OO.SS. rispettino l'impegno a tenere le elezioni l'ultima settimana da marzo

  1. "prossime mosse"
Inizia il dibattito con numerosi interventi dei Lavoratori.
Considerata l'insufficiente e dubbia condotta che alcuni membri del sindacato stanno continuando a perpetuare, difronte all'alternativa tra "congelamento" delle tessere come proposto al negozio di Gavinana e aderire alla linea politica dell' area "La CGIL che vogliamo", la maggioranza dei Lavoratori protende per la seconda ipotesi.
A tale riguardo viene pubblicizzata l'iniziativa del 15 marzo a Campi nell'area di Villa Montalvo e viene deciso di convocare una futura Assemblea con il coinvolgimento di un funzionario de "La CGIL che vogliamo".
Molto sentito il problema delle 40 ore settimanali: i Lavoratori ritengono inopportuno continuare a creare doppi binari che penalizzino i nuovi assunti e, contrariamente a questa discriminante impostazione, dimostrano l'intenzione di preferire un atteggiamento solidaristico: "Aumentiamoci tutti l'orario di lavoro, siamo 8.000 e basterebbero 15 minuti ciascuno, ma non accettiamo condizioni svantaggiose a 40 ore per i nuovi assunti!"
I Lavoratori decidono così di partecipare con una nutrita rappresentanza all'assemblea che si sarebbe svolta il 14 marzo alla sala RSU alla presenza del Segretario regionale della Filcams-CGIL.

martedì 17 gennaio 2012

Attivo regionale delegati Filcams del 21 dicembre 2011

Come richiesto da chi non è potuto intervenire nel corso delle assemblee di fine dicembre, questo post contiene il resoconto dell'attivo regionale dei delegati Filcams del 21 dicembre.
L'iniziativa che prendo ha come fine quello di provare a dare un segno di discontinuità al tipo di atteggiamento tenuto fino ad oggi da alcuni membri delle Organizzazioni Sindacali e delle RSU di Unicoop Firenze, fin troppo reticenti nell'adoperarsi a praticare una corretta e trasparente informazione nei confronti dei Lavoratori.
Nei prossimi giorni seguirà anche il verbale delle due assemblee degli uffici nel corso delle quali è stato reso pubblico quanto segue.



Sesto Fiorentino, 10 gennaio 2012


ANTEFATTO (COORDINAMENTO FILCAMS-CGIL DEL 1^ DICEMBRE 2011)

Il primo dicembre 2011 si è svolto un Coordinamento dei delegati Filcams-CGIL di Unicoop Firenze presso la sede regionale toscana della CGIL, presieduto dal Segretario Generale Filcams per la Toscana.
Pur non facendo parte di alcun organismo superiore (Esecutivo/Coordinamento) rispetto alle RSU di base, a tale Coordinamento ho potuto partecipare grazie all'invito della Segretaria Generale della Filcams fiorentina.
In quell'occasione argomento all'ordine del giorno era il rinnovo delle RSU in Unicoop Firenze,  scadute a Marzo 2010 e, in forza di successive proroghe, ancora in vigore. A tal proposito è da far notare che tutti i delegati di Unicoop Firenze avevano ricevuto, da parte della Responsabile Relazioni Risorse Umane della Cooperativa in data 10 novembre 2011, una lettera che comunicava che dopo il 31 dicembre non sarebbero più stati riconosciuti i permessi sindacali previsti da “un accordo sindacale scaduto”.
Proprio in riferimento a questa lettera si sono aperti i lavori del Coordinamento del 1^ dicembre. Purtroppo non esistendo la buona abitudine di predisporre dei verbali degli attivi sindacali che vengono svolti, non è possibile documentare in maniera ufficiale lo svolgimento dei lavori, pertanto dovrò necessariamente fare riferimento agli appunti personalmente presi.
Ricordo con precisione che il Segretario Generale affermò in quella sede che le RSU di Unicoop Firenze non avrebbero avuto né ruolo politico, né agibilità sindacale da gennaio 2012.
Il Segretario Generale tracciò inoltre un percorso che da quel momento avrebbe dovuto verificarsi, individuando 3 o 4 delegati che avrebbero dovuto coordinare i territori per preparare le elezioni. Queste si sarebbero dovute svolgere secondo le indicazioni del CCNL.
Per ulteriore chiarezza, ricordo che fu fatto riferimento anche alla trattativa per il rinnovo del CCNL, rivolgendo particolare aspettativa all'incontro nazionale che si sarebbe svolto a Roma il 22 dicembre per la conclusione delle negoziazioni per il contratto stesso.
Pertanto, successivamente alla probabile conclusione del contratto e alle votazioni per le RSU, si sarebbe dovuto chiudere l'accordo integrativo e, successivamente, saremmo dovuti procedere con il rinnovo dell'accordo per l'agibilità delle RSU. Questo ultimo punto (accordo agibilità dopo rinnovo CIA) fu indicato come un percorso inderogabile.
Ricapitolando, il percorso avrebbe dovuto essere: 1) CCNL (senza il quale, era stato detto, non si possono indire le elezioni), 2) rinnovo RSU 3) CIA e quindi 4) accordo agibilità RSU.
L'introduzione è proseguita facendo riferimento ad incontro di Betti avuto con Baio (Uiltucs-UIL) e Di Paola (Fisascat-CISL) in merito alla questione delle RSU, nel quale era stato condiviso che le condizioni per un accordo unitario del rinnovo delle RSU ci sarebbero state solo dopo aver chiuso il CIA.
A quel punto è iniziato il dibattito.
Io sono intervenuto dopo una delegata dei Minimercati evidenziando:

1)    la mia contrarietà alla linea tracciata dal Segretario, in particolare nel prevedere un accordo per l’agibilità dopo la chiusura del CIA. Purtuttavia ho evidenziato
2)    la necessità di convocare un attivo regionale di tutti i delegati per condividere in maniera più ampia possibile un percorso diverso;
3)    la necessità di indire le elezioni per il rinnovo delle RSU prima del rinnovo di un Accordo Integrativo, ricorrendo alle modalità già previste per il rinnovo delle R.S.U.;
4)    le forti incongruenze e legittime contestazioni che potrebbero emergere da un accordo per l’agibilità delle RSU successivo alle votazioni, che potrebbe alterare quanto potrebbe emergere dalla consultazione elettorale.

Dopo il dibattito che è seguito, le conclusioni del Segretario sono state di seguire il percorso precedentemente tracciato e, per quanto riguarda il rinnovo delle RSU, di formare:

1)    una commissione che avrebbe dovuto preparare il volantino con il programma elettorale della Filcams;
2)    una commissione tecnica per verificare i passi necessari per indire le elezioni;
3)    una commissione per la verifica del consenso.

Le commissioni avrebbero dovuto tracciare le conclusioni prima del 2 gennaio.

A quel punto, su proposta della Segretaria della Filcams di Firenze, l’individuazione dei componenti delle commissioni sarebbe toccata ai membri dell’Esecutivo Sindacale, che si sarebbe dovuto riunire il 9 dicembre.
La data per un attivo regionale dei delegati della Filcams, con i quali condividere il percorso tracciato, era stata individuata invece per il 12 dicembre, riunione da tenersi la mattina in una sede ancora da individuare.

Il susseguirsi degli eventi (sciopero generale del 12 dicembre) ha comportato uno spostamento della data dell’attivo regionale dei delegati, incontro poi avvenuto il pomeriggio del 21 dicembre.




ATTIVO REGIONALE DEI DELEGATI FILCAMS (21 dicembre 2011, Ipercoop Sesto Fiorentino)

Presieduto dal Segretario Generale della Filcams della Toscana, si è svolto l’attivo regionale.
L’ultimo attivo si era tenuto ad agosto.

Il Segretario ha introdotto i lavori parlando di:

1) Rinnovo RSU,
evidenziando la necessità di fare un punto della situazione, ha parlato della possibilità di richiedere a Unicoop Firenze un “congelamento” delle RSU e, già dal 2 febbraio, tentare di individuare una data per indire le elezioni

2) CIA (Contratto Integrativo Aziendale),
ricordando come il 6 luglio 2011 si fosse fermata la trattativa.
Su questo tema ha individuato un percorso: prima il CCNL e le votazioni per il rinnovo delle RSU, poi il CIA e solo successivamente discutere dell’agibilità delle RSU

3) CCNL (Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro).
Su questo argomento ha ricordato il contratto separato del terziario e la forte influenza sulla trattativa per il contratto della cooperazione che ha avuto lo sciopero Filcams 9 luglio.
Ha ricordato che il giorno successivo (22 dicembre) a Roma ci sarebbe stato un importante incontro, in cui sperava che si manifestasse la possibilità di chiudere quella trattativa su alcuni “pezzi importanti”: orario di lavoro, malattia, deroghe, piccole cooperative.

A quel punto si è aperto il dibattito e, dopo l’intervento di un delegato di Pisa e del delegato del Ce.Di. (magazzini), sono intervenuto argomentando su alcune questioni.

1)    Ho ringraziato la Filcams per l’impegno al tavolo della trattativa per il rinnovo del CCNL, evidenziando quanto sia importante poter contare su un contratto nazionale in momenti di difficile crisi come quello attuale.
2)    Ho illustrato brevemente la costituzione dell’associazione Claudio Pierini Vive in ricordo del collega Claudio tragicamente scomparso lo scorso luglio, mentre svolgeva il suo lavoro, e le finalità benefiche che l’associazione si prefigge. A quel punto ho invitato tutti i delegati a informare i Lavoratori circa la costituzione dell’associazione e ad invitarli ad aderire.
3)    Per quanto riguarda la questione del rinnovo delle RSU invece, ho espresso forti preoccupazioni. Dopo aver evidenziato l’evidente stortura nel non aver ancora provveduto al rinnovo delle Rsu, scadute da marzo 2010, ho evidenziato come dal 10 novembre (data in cui è stata recapitata la lettera della Unicoop Firenze, vedi antefatto) ad oggi, il tema del rinnovo delle RSU non sia stato trattato con la dovuta urgenza. A tal proposito ho fatto notare che anzi, piuttosto che vedere le tre OO.SS. (Organizzazioni Sindacali) attive e propositive nell'indire le elezioni o perlomeno attente al tema, queste abbiano tenuto un atteggiamento stranamente attendista, quasi non curante. Ho espresso pertanto il mio parere sul ruolo che invece avrebbe dovuto tenere la Filcams (sindacato leader in Unicoop Firenze) nel proporre alle altre organizzazioni un indirizzo politico cercando di stimolarle a prendere una chiara posizione sul tema. Inoltre, ho fatto notare come in tale comune atteggiamento attendista, si nascondesse il pericolo di una inutile e pericolosa prolungaggine dei tempi per il rinnovo. Ho aggiunto quindi che, continuando su quella linea, ci saremmo ritrovati per un lasso di tempo incerto con un vuoto di rappresentanza sindacale in Unicoop Firenze; cosa che ahimé si sta verificando. A quel punto ho invitato i delegati intervenuti all'attivo ad esprimersi votando un ordine del giorno che ho chiesto al Segretario di mettere in votazione al termine degli interventi. Per chiarezza l'ordine del giorno che ho proposto consisteva in questo: mettere al primo posto dell'agenda sindacale dei temi aziendali in Unicoop, proprio il rinnovo delle RSU. Tutto il resto sarebbe dovuto intervenire solo successivamente, accordo integrativo compreso.

Dopo il mio intervento ne sono seguiti altri, nei quali sono state affrontati molti argomenti e comunque, la quasi totalità degli interventi che sono seguiti al mio, hanno affrontato la mia proposta.
In onor del vero, i primi interventi invitavano i delegati a votare no alla proposta (addirittura qualcuno mi ha chiesto di ritirarla), ma nella seconda parte ce ne sono stati altrettanti a favore.
Nel corso di questi, visto e considerato che alcune persone iniziavano ad andare via, è intervenuta Sandra Giacomelli (delegata degli uffici) che invitava il Segretario a mettere in votazione l'ordine del giorno prima che altra gente se ne andasse.
A quel punto l'Assemblea ha cominciato a rumoreggiare. Infatti davanti a quella richiesta, il Segretario ha risposto che al termine dei lavori avrebbe deciso lui se far votare la proposta oppure no.
Quell'affermazione ha reso il termine dei lavori piuttosto convulso, tant'è che il tono degli interventi è divenuto più polemico e più diretto (nel suo intervento Sandra Giacomelli ha giustamente interrogato il Segretario sul senso della sua presenza all'attivo, qualora i delegati non avessero potuto prendere una posizione, anche attraverso una semplice votazione).

Comunque, alla fine degli interventi e prima dei saluti del Segretario, constatando che la sua volontà era quella di non far votare la proposta, mi sono alzato e ho nuovamente chiesto, con termini pacati, che venisse messa in votazione.
A quel punto il Segretario si è rivolto nei miei confronti alzando il tono di voce, confermando la sua contrarietà a far votare l’ordine del giorno e rimproverandomi di non essere rispettoso delle regole, dato che non tenevo conto delle decisioni del coordinamento del primo dicembre.
Difronte a tale atteggiamento ho dovuto adattare il tono di voce a quello del mio interlocutore e ho controbattuto sostenendo che era stato lo stesso Segretario, nel corso della sua introduzione, ad affermare che quell'attivo avrebbe dovuto prendere una decisione politica sull'argomento per cui eravamo stati convocati, e che prendere una decisione come quella, di non mettere in votazione una proposta, era un atto che ritenevo antidemocratico.
Ovviamente a quel punto la riunione si è conclusa.

Questo è il racconto obiettivo di come si sono svolti i fatti.


CONSIDERAZIONI FINALI

E' evidente che ciò che è accaduto è molto grave e intollerabile per chi si ispira a principi democratici e partecipativi.
Personalmente sono rimasto ferito dall'accaduto.
Quel che è successo non rende onore alla CGIL, ai Delegati, ma soprattutto ai Lavoratori, che vedono in questa maniera umiliati i propri rappresentanti e quindi loro stessi.
La cosa paradossale è che la mia proposta non era neppure contraria alle conclusioni del Segretario del primo dicembre, pertanto anche un voto favorevole non avrebbe fatto altro che avallare la decisione del Coordinamento, per di più rafforzando la sua posizione rappresentativa.
Oltretutto in quella proposta non si individuava neppure un termine perentorio o una scadenza entro la quale indire le elezioni, era solo un impegno politico di tutti i delegati.
Aggiungo che riguardo alle commissioni di cui si era parlato nell'incontro del primo dicembre (per le quali non si sa da quante e quali persone siano composte e secondo quali criteri siano state costituite), non è stato detto assolutamente niente circa il lavoro che è stato svolto. Anche questo è un problema e non contribuisce assolutamente a fare chiarezza sull'argomento rinnovo delle RSU, anzi, circonda la questione di un ulteriore alone di incertezza.
Concludo, ricordando che l'incertezza cui faccio riferimento è direttamente dipendente dalla trattativa per il rinnovo dell'integrativo, rispetto alla quale manca ancora un testo ufficiale riepilogativo e chiarificatore degli affidamenti dati. Pertanto rinnovo RSU e CIA sembrano due argomento inestricabilmente collegati, ma una cosa è certa: il rinnovo dell'integrativo sembra essere ancora in alto mare e, per mio conto, non possiamo lasciare che il vuoto di rappresentanza che si sta  manifestando si perpetui fin tanto che l'integrativo non verrà rinnovato.


Vincenzo Galdi
Rappresentante sindacale uffici

 

venerdì 18 novembre 2011

Grazie per la partecipazione!

Un sentito ringraziamento a tutte le colleghe e colleghi per essere intervenuti oggi in assemblea e, soprattutto, per aver firmato il foglio per richiedere che, finalmente, vengano convocate le elezioni per il rinnovo delle RSU.
Ormai è chiaro a tutti: il sindacato ha bisogno di rivedere la propria organizzazione e, da oggi, lavoreremo anche per questo.
Nei prossimi giorni, come di consueto, pubblicheremo il verbale dell'assemblea odierna.
Stay tuned!

giovedì 3 novembre 2011

Assemblea sede Santa Reparata Unicoop Firenze del 26 ottobre 2011

Data Assemblea: 26 ottobre 2011

ODG: Contratto Integrativo Aziendale, rinnovo RSU, v.e.

Presenti: Per la Filcams-CGIL Barbara Orlandi, per la Uiltucs-UIL La Bruna Massimiliano, Bagagli Alberto, Galdi Vincenzo, Giacomelli Sandra, Parrini Luca, lavoratori intervenuti.


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Sono stati introdotti gli invitati (purtroppo registriamo la mancanza della Fisascat-CISL) ed è stato fatto un veloce richiamo a quanto emerso nella precedente assemblea del 19 ottobre per permettere agli invitati di intervenire

Intervento Barbara Orlandi (Segretaria Filcams-CGIL Firenze)

Per quanto riguarda il CCNL:

- è stata confermata l’esistenza dell’attuale situazione di divisione tra le sigle sindacali;

- è stato definito come inaccettabile il CCNL del commercio firmato a febbraio 2011 da CISL e UIL, in particolare per quanto riguarda derogabilità e malattia.

Più in generale è stata evidenziata la necessità di non scardinare istituti che dopo il superamento dell’attuale crisi economico-finanziaria non esisterebbero più;

- è stato evidenziato che le difficoltà della trattativa del CCNL del commercio si sono manifestate anche al tavolo del CCNL della cooperazione e che, nel caso non si superasse l’attuale situazione di stallo, ci sarebbero dubbi sulla futura esistenza di un contratto nazionale della cooperazione.

Per quanto riguarda il CIA:

- è stata valutata la piattaforma rivendicativa come superata ed è stata manifestata disponibilità ad accantonare quel documento;

- è stato riferito che a Luglio sono stati dati degli affidamenti[1] (impegni verbali presi dai segretari delle OOSS con la direzione aziendale), ma che adesso anche al tavolo del CIA si è manifestata la situazione di stallo del nazionale. E’ stato ritenuto come necessario riaprire il tavolo aziendale superando le divisioni esistenti;

Intervento La Bruna Massimiliano (membro Esecutivo Unitario, componente Uiltucs-UIL)

Per quanto riguarda CCNL:

- è stata confermata l’attuale divisione tra le sigle sindacali, che non è iniziata nel febbraio del 2011, ma nel 2008 (data in cui per la prima volta fu firmato separatamente il CCNL del commercio).

Secondo la Uiltucs, la Filcams non ha firmato il contratto del commercio per motivazioni politiche (la CGIL non ha aderito alla riforma del nuovo modello contrattuale) piuttosto che per evitare la creazione di doppi binari[2];

- è stato evidenziato che il contratto del commercio e della cooperazione hanno specificità diverse (es. maggior concentrazione aziendale nel settore della cooperazione rispetto a quella del commercio), pertanto istituti che sono contrattati a un tavolo non necessariamente devono essere gestiti nella stessa maniera in un altro (es. nuova regolamentazione malattia dovuta a oggettiva presenza di assenteismo nel settore del commercio).

Per quanto riguarda il CIA:

- è stato riferito che fino al 16 marzo 2011 la trattativa era proseguita relativamente bene, con il coinvolgimento diretto dell’Esecutivo all’interno di un’apposita commissione tecnica che stava approfondendo in maniera piuttosto dettagliata gli argomenti della piattaforma rivendicativa. Da quel punto la trattativa aziendale si è interrotta fino a quando, con la riattivazione del tavolo nazionale, sono improvvisamente comparsi all’interno del CIA argomenti già oggetto di trattativa sul tavolo nazionale[3];

- è stato riferito che gli affidamenti “sono una favola” e che quindi non esistono;

- è stato riferito che a oggi non sono ancora stati affrontati temi riguardanti Uffici e Ce.Di.;

- è stata valutata come non superata la piattaforma rivendicativa.

Intervento di Alberto Bagagli

- ha manifestato il proprio impegno a chiedere al Presidente Campaini d’invitare (senza diritto di voto) le Organizzazioni Sindacali ai lavori del Consiglio di Sorveglianza, per dare forma e sostanza alla sua intervista riportata dal Corriere di Firenze in data 15 aprile 2010. Questo perché l’attuale crisi economica impone un capovolgimento di ruoli che finora potevano anche restare divisi.

Interventi della platea

È stata criticata l’impostazione tenuta a livello nazionale dalla Uiltucs, ritenuta non coerente.

È stato criticato che per la Filcams la piattaforma rivendicativa possa essere superata in quanto, quel documento, è stato votato dai lavoratori, intendendo con ciò che non è stato conferito alcun mandato per trattare argomenti che stravolgano la piattaforma stessa.

È stato richiesto che le RSU siano rinnovate dal momento che sono scadute.

Le Organizzazioni Sindacali sono state vivamente invitate:

- ad assumere impostazione unitaria al fine di non indebolire la posizione contrattuale dei Lavoratori;

- a informare costantemente (soprattutto con documentazione ufficiale e verbali d’ incontro) i lavoratori per mezzo della propria RSU poiché questa ha il completo sostegno dei Lavoratori;

- a fornire maggiori dettagli sul Contratto Integrativo, mettendo a disposizione dell’Assemblea un testo contenente segnalazioni anonime comparse in rete e sui blog[4].

Risposte di Barbara Orlandi

È stato riferito che la segnalazione anonima di cui al punto precedente, fa’ riferimento ad argomenti elencati in un promemoria di una trattativa di Luglio in cui erano presenti i tre segretari. Quel promemoria, che doveva rimanere riservato, è composto di 16 punti[5].

È stato convenuto che sarebbe stato meglio aver verbalizzato quell’incontro di Luglio.

È stato preso l’impegno a fornire maggiori informazioni non appena le segreterie saranno in grado di fornire il promemoria.

Per quanto riguarda il rinnovo delle RSU è stato affermato che, per la Filcams, è opportuno attendere ancora, in quanto chi ha avviato un lavoro deve avere la possibilità di portarlo a compimento. Tuttavia si registrano già motivi d’insofferenza[6] per il ritardo nelle votazioni per il rinnovo delle RSU.

Interventi della platea

Sono stati valutati come irricevibili argomenti quali salario variabile legato alla presenza e innalzamento del divisore.

Purtroppo non è stato possibile registrare le posizioni della Uiltucs per quanto riguarda l'eventualità del rinnovo delle RSU a causa della sopravvenuta conclusione dell'Assemblea.




[1] Alcuni esempi: sospensione CIA e aumento a 38 h settimanali per i lavoratori di alcuni negozi del canale minimercati (comunque già a conoscenza della situazione); innalzamento del divisore (operazione che non equivale necessariamente a diminuzione salariale in quanto, se così fosse, significherebbe che in Unicoop Firenze sono necessari consolidamenti di orario)

[2] Il fatto, a detta della Uiltucs, sarebbe confermato dall’esistenza anche nella stessa Unicoop Firenze di doppi binari (vedi modello Ipermercati in fase di nuova apertura; 38 ore con graduale rientro a 36 ore) grazie al quale è stato possibile il consolidamento dell’occupazione e la crescita negli anni trascorsi. Altro esempio di doppi binari è la differenza esistente per le ore di permesso individuali

[3] Il riferimento è ad esempio al tema del divisore

[4] Il riferimento è ad un commento anonimo comparso su alcuni blog

[5] Tra i quali troviamo, oltre ai due punti precedentemente elencati nella nota 1, anche il salario variabile legato alla presenza

[6] Il riferimento è probabilmente ad una raccolta firme di 180 lavoratori del Ce.Di. che hanno richiesto ufficialmente alle OOSS di rinnovare le RSU

mercoledì 19 ottobre 2011

Grazie per la partecipazione!

La RSU Uffici desidera ringraziare la tante lavoratrici e lavoratori intervenuti nelle due assemblee sindacali che si sono svolte questa mattina.

Come richiesto, ricordiamo che all'interno dell'AREA DOWNLOAD è possibile scaricare la PIATTAFORMA DEL CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE.

Questo documento servirà come base di valutazione dello stato dell'arte della trattativa che, speriamo, ci verrà presentata la prossima settimana dalle tre organizzazioni sindacali invitate all'assemblea degli uffici.
Ricordiamo anche che ad oggi non esiste alcun documento ufficiale che permetta ai lavoratori di potersi documentare sulla trattativa. Del resto ciò è affermato dallo stesso comunicato della Filcams ("E’ vero, non vi è niente di scritto") dell'11 ottobre, in risposta ad un comunicato Uiltucs.

Nei prossimi giorni potrete trovare sul blog il verbale delle assemblee odierne.

lunedì 17 ottobre 2011

Stato della trattativa del contratto integrativo in Unicoop

Riceviamo e pubblichiamo quanto segue. E' IMPORTANTE tenere presente che il contenuto di questo post ci è pervenuto in forma anonima (l'alias 15 Ottobre non permette certo di identificare il mittente), pertanto quanto di seguito riportato deve essere necessariamente sottoposto a verifica prima di essere preso seriamente in considerazione. Tuttavia la trattazione attenta e particolareggiata del contenuto lascia pensare che ci sia stato inviato da qualcuno a dir poco... ben informato.



DARNE VISIBILITA'

Stato della trattativa del contratto integrativo in Unicoop

Con estrema fatica questo è quello che 15Ottobre è riuscito a registrare

Due anni di trattativa e nessun documento scritto per informare i lavoratori sullo stato della trattativa (incredibile che ciò possa avvenire in uno stato democratico!), dunque questo sarà il primo testo che dovrà circolare in rete, in posta elettronica e nelle bacheche aziendali.

Non si sa ancora, ma sembra che l’accordo sia già stato firmato sotto banco (tanto è vero che alcuni delegati CGIL a Luglio dicevano ai lavoratori di non fare sciopero perché tanto ormai l’integrativo era stato fatto!)

Di ufficiale non c’è ancora niente (incredibile!), ma sembra che gli argomenti scottanti siano 15. Per ora 15Ottobre è in grado di elecarne solo 9 anche se a leggerli sembrano più che sufficienti per far capire a chi questo accordo conviene farlo.


1) SALARIO VARIABILE

Non si tiene conto della piattaforma votata dai lavoratori
Sarà legato alla presenza = Sei malato? Non lo percepisci in quei giorni!
Obbiettivi sempre più ghiotti per capo negozi, dirigenti e quadri
Per nuovi assunti sarà percepito dopo 51 mesi e non più dopo 36
Si parla di un fantomatico bonus in più per tutti, sicuramente una goccia nell’oceano dei generosi obbiettivi ad personam (a proposito, quanto pesano sulla voce costo del personale)

2) ORARIO DI LAVORO

Abolizione delle griglie per chi è a 36 ore
Tempo di vestizione ufficialmente fuori dall’orario di lavoro, nonostante Fior Fiore di sentenze della Cassazione stabiliscano il contrario.

3) SCATTO DI LIVELLO

Sempre più difficile ottenerlo, la regola diventerà l’indennità per i 4^ livelli che svolgono mansioni da 4^S (a chi verrà riconosciuta…anche qui addio possibilità di fare vertenza)
Solo per i 5^ livelli sarà previsto lo scatto al 4^, ma dopo 31 mesi e non più dopo 18

4) DIVISORE

Passa da coefficiente 156 a 165
Questo vuol dire che la retribuzione per lavoro supplementare e straordinario sarà più bassa, diminuendo le retribuzioni acquisite

5) MENSE

Il popolino continuerà a sottostare a regole per i buoni incomprensibili e diverse
Dirigenti e quadri nei ristoranti continueranno a non avere limiti di spesa per rimborsi alla voce vitto

6) 4 NOVEMBRE

La festività per i 150 anni dell’unità italiana diventa un’occasione ghiotta per ridurre i costi: la retribuzione della festività del 4 novembre verrà tolta a chi ancora l’aveva

7) MINIMERCATI

Si colpisce chi lavora nei negozi con conti in rosso e non chi ha creato il debito
Integrativo non riconosciuto e orario aumentato a 38 ore riducendo le retribuzioni acquisite

8) LAVORO DOMENICALE

Nascosto dietro elaborati artifici linguistici (li stessi di accordi già esistenti in vari negozi) il lavoro domenicale diventa obbligatorio per tutti e il Dì di festa si scopre per quello che realmente è: bieca propaganda da sbandierare sui giornali e sull’Informatore

9) ASSUNZIONI

Questa è la ciliegina sulla torta che si spartiscono i soliti noti
Argomento d’obbligo per far passare qualsiasi accordo
Dovrebbe essere l’argomento forte dei promotori per far ingoiare il rospo ai lavoratori
Se si accetta questo integrativo 200 persone una tantum saranno passate da part-time a full-time
Peccato che non ci dicono che per l’azienda è normale un turn-over annuale di, guarda caso, 200 persone!

10) ARGOMENTO SCONOSCIUTO

11) ARGOMENTO SCONOSCIUTO

12) ARGOMENTO SCONOSCIUTO

13) ARGOMENTO SCONOSCIUTO

14) ARGOMENTO SCONOSCIUTO

15) ARGOMENTO SCONOSCIUTO

E’ ovvio che i termini dell’accordo sono irricevibili!
Un integrativo serio invece dovrebbe:

- parlare ai precari: dando prospettive d’assunzione ad apprendisti, interinali e contratti a tempo determinato
- parlare a chi è full-time: prevedendo in tutti i negozi griglie degli orari concordati
- parlare ai part-time: prevedendo maggiori tutele piuttosto che diminuendo retribuzioni acquisite, e chi lo chiede per un certo periodo (lavoratrici madri) non lo fa’ per vezzo ma per necessità. Dire “ti do il part-time se firmi la flessibilità” nella casa della gente onesta si chiama ricatto!
- Parlare di asili aziendali: se non lo fa la Coop in Toscana chi dovrebbe farlo?
- Parlare di mobilità cittadina: esiste ancora un Mobility Manager? Se sì, invece di recepire uno stipendio senza fare il suo lavoro dovrebbe attivarsi con sindacati e amministrazioni locali
- Parlare di previdenza: come mai non si prova a richiedere un aumento alla percentuale di contribuzione dell’azienda nel Fondo pensione visto che sono anni che non si parla di aumenti retributivi in un integrativo?
- Garantire un pasto anche a chi non fa orario spezzato senza creare invece discriminazioni tra lavoratori
- Prevedere un CRAL aziendale: una volta c’era quando l’azienda era una Cooperativa, adesso non si capisce dove è finito

Ma il motivo per cui non si parla di tutto ciò è chiaro: sono più ghiotte 45.000 ore l’anno di permessi sindacali!

Per far circolare l’informazione corretta dobbiamo mettere in campo tutte le nostre forze attraverso blog, facebook, posta elettronica, passaparola, stampando e attaccando in tutte le bacheche questo documento e portandolo appresso nelle assemblee per poterlo rileggere quando verranno a farci il lavaggio del cervello.

Comunicato Filcams ai lavoratori di Unicoop Firenze del 11 ottobre

Ai lavoratori UNICOOP FIRENZE

Onde evitare equivoci di “molteplici notizie divulgate ad arte…. , vorremmo precisare:

NOI ABBIAMO UNA SOLA FACCIA

SIAMO COERENTI CON LE COSE CHE FACCIAMO

SIAMO STATI FINO AD OGGI RESPONSABILI DI UNA CONDUZIONE UNITARIA, CHE ADESSO VIENE MENO DA PARTE DELLA UILTUCS.

Ormai sono passati più di due anni dall’inizio del confronto con Unicoop Firenze per il rinnovo dell’integrativo e in questi ultimi mesi (giugno luglio) gli incontri con la Direzione Unicoop Firenze, le segreterie regionali, Esecutivo e Coordinamento (insomma unitariamente) ci ha portato ad affrontare molti temi e con l’ultimo incontro del 6 luglio 2011 abbiamo ritenuto che molti di quei punti fossero condivisi. E’ vero, non vi è niente di scritto, come e vero che non si è concluso il confronto, ricordiamo però, solo per diritto di cronaca che dovevamo dare delle risposte in tempi rapidi dopo l’ultimo incontro.

E ORA ADDIRITTURA si vuole aspettare il rinnovo del Contratto nazionale prima di riprendere il confronto con Unicoop Firenze. (sperando magari che qualcun altro ci risolva il problema??)

NOI INVECE auspichiamo quanto prima la riapertura del tavolo per una conclusione positiva dell’integrativo.

INFINE,

chiedere a noi della Filcams CGIL “ un impegno chiaro sul mantenimento dei diritti”, noi questo l’abbiamo già dimostrato non firmando il CCNL del Terziario, dove gli altri, in barba al pensiero delle lavoratrici e dei lavoratori, hanno ridotto diritti economici sulla malattia, sulla maturazione dei permessi retribuiti, sulla possibilità di deroghe al contratto nazionale e la possibilità di instaurare rapporti di lavoro individuali

NOI lo stiamo dimostrando anche al tavolo nazionale per il rinnovo del contratto della Cooperazione cercando di non determinare anche li quei danni che sono venuti su altri contratti. Quindi, sia ben chiaro che, non accettiamo lezioni di coerenza da nessuno.

La FILCAMS, insieme a Fisascat e Uiltucs se ci staranno, nei prossimi giorni inizierà una grande campagna di assemblee, per informare e ascoltare le lavoratrici e i lavoratori, sullo stato dell’arte della trattativa.

Questa, noi crediamo, sia la migliore risposta a “notizie divulgate ad arte”.

Esecutivo Filcams Unicoop Firenze Filcams Cgil Toscana

martedì 12 ottobre 2010

Riprende la trattativa per il rinnovo del CIA in Unicoop Firenze

Domani 13 ottobre, presso la sede Unicoop Firenze di Scandicci, riprende la trattativa per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale.
La trattativa sembrava arrivata ad un punto morto considerato che sono passate molte settimane dall'ultimo incontro, ma la "novità" da sottolineare consiste nel fatto che l'incontro di domani sarà svolto in plenaria e non in ristretta come è avvenuto a partire dallo scorso dicembre.
Appena possibile la scrivente RSU pubblicherà una sintesi dell'incontro di domani.

mercoledì 9 dicembre 2009

Incontro per il rinnovo del contratto integrativo del 2 dicembre


Come promesso ecco una sintesi dell'incontro svoltosi il 2 dicembre per il rinnovo del contratto integrativo aziendale.

SCUSATE IL RITARDO CON IL QUALE VIENE PUBBLICATO IL DOCUMENTO, ma chi si è preso l'impegno di farlo utilizza il proprio tempo libero per preparare la scrittura e la diffusione. Questo però ci permette di dire un grosso GRAZIE A QUANTI CI HANNO SOLLECITATO ALLA SUA REALIZZAZIONE! Speriamo solo che lo stesso avvenga anche nei confronti di coloro che dovrebbero farlo e ancora non si sono adoperati a fare il verbale.

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RINNOVO CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE IN UNICOOP FIRENZE – INCONTRO DEL 2 DICEMBRE 2009

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PER OPPORTUNA CONOSCENZA DELLE/I LAVORATRICI/ORI INTERESSATI.


PREMESSA AL DOCUMENTO
Come già fatto in occasione dell’incontro del 19 novembre u.s., manteniamo l’impegno preso scrivendo e diffondendo una sintesi delle questioni emerse nel corso dell’incontro del 2 dicembre 2009.
Ricordiamo a tutti i Lavoratori di Unicoop Firenze che, nonostante ripetuti solleciti, ancora non è stato redatto un documento unitario informativo sull’evolversi della trattativa. Infatti, ciò che leggete è frutto di un’iniziativa spontanea della scrivente RSU.
Come richiesto dalla direzione di Unicoop Firenze, a partire dalla prossima data gli incontri proseguiranno in forma ristretta. Ciò significa che adesso più di prima, diventa FONDAMENTALE che le Segreterie Regionali delle Organizzazioni Sindacali si prendano l’impegno di redigere costantemente e puntualmente un verbale unitario.


SINTESI DELL’INCONTRO DEL 2 DICEMBRE 2009
In data 2 dicembre 2009 si è svolto presso la sede di Scandicci di Unicoop Firenze un ulteriore incontro per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale. Per la Cooperativa erano presenti il Direttore delle Risorse Umane Forconi Piero, assistito Picchietti Fabrizio, Giachi Marcello, Ancinotti Giampaolo, Romagnoli Ilaria e Fanni Francesca. In rappresentanza dei Lavoratori erano presenti i Segretari Regionali Angelini Dalida per la Filcams-CGIL, Lombardo Ernesto per la Uiltucs-UIL, Mazza Gianfranco per la Fisascat-CISL e una delegazione delle RSU.


Argomenti trattati:

1. GESTIONE DELLE ASSEMBLEE SINDACALI. Riguardo a questo punto la Direzione della Cooperativa ha ricordato come fondamentali tre aspetti che ruotano attorno alle assemblee sindacali: garantire il diritto d’informazione per i dipendenti, garantire il servizio per soci e clienti, garantire gli standard di sicurezza necessari. Pur affermando che non esistono particolari criticità rispetto a questo argomento, la Direzione ha espresso la volontà di elaborare un testo con l’obiettivo di uniformare la gestione delle assemblee in ogni unità lavorativa della Cooperativa. A tal fine ha fatto riferimento ad un testo già esistente per il canale minimercati.


2. CONTRATTI D’AVVIO IN OCCASIONE DI NUOVE APERTURE. La volontà di Unicoop Firenze è quella di prevedere in un testo unico per tutti e tre i canali distributivi, contratti d’avvio in occasione di aperture di nuove unità lavorative (punti di vendita, piattaforme logistiche, ecc…). In particolare, come già accade nell’accordo del canale ipermercati, la Direzione vorrebbe predisporre un testo nel quale indicare tempistiche e argomenti inerenti questa materia. E’ stato fatto riferimento ai seguenti argomenti che vorrebbero far derogare rispetto a condizioni lavorative “a regime”: salario aziendale, salario variabile e orario di lavoro.


3. MINIMERCATI E SUPERETTE. Su questo argomento è nato un dibattito più articolato e più aspro rispetto a quanto accaduto per i precedenti punti. La volontà della Cooperativa, considerando l’alta incidenza dei costi (in particolare del lavoro) sul conto economico per i negozi del canale minimercati, sarebbe quella di applicare ai Lavoratori del canale minore (solo quelli delle superette o a tutti quelli del canale minimercati non è stato chiaro), solamente le garanzie previste dal CCNL! In sostanza l’atteggiamento direzionale è stato questo. Stiamo cercando di rinnovare un accordo sindacale unico che superi le differenze fino ad oggi previste per i tre canali, tuttavia se una tipologia di vendita (leggi il canale mimercati) non è autosufficiente, questo è un problema di quel canale. Così facendo si aggirerebbe in pieno uno dei pilastri dello spirito cooperativo: l’atteggiamento mutualistico e solidaristico, che vorrebbe che chi è ultimo non per sua volontà, può contare sull’aiuto e su una redistribuzione della ricchezza della collettività.

Beati gli ultimi, che saranno i primi… (ops scusate!) che rimarranno tali, aggiungiamo noi!

Giunti a questa fase della trattativa, tutti gli argomenti sono stati introdotti. A partire dal prossimo incontro il confronto entra nel vivo, tanto è vero che la Direzione di Unicoop Firenze ha fatto richiesta che le riunioni si svolgano in forma “ristretta”.

I prossimi incontri già indicati in agenda, che si terranno sempre c/o la sede di Scandicci, si svolgeranno il 14 e 21 gennaio 2010.

mercoledì 25 novembre 2009

Unicoop Firenze: le Assemblee sindacali non saranno più un problema.

Ancora non è stata assegnata alcuna "faccina" nell'albo delle Direzioni di Unicoop Firenze che, anticipando tutti, la Direzione Risorse Umane si candida ad avere una FACCINA ROSSA.
Se ricordate il post di qualche giorno fa, uno degli argomenti che su proposta aziendale verranno trattati nel prossimo incontro per il rinnovo dell'accordo integrativo, riguarda proprio la gestione di cui vogliamo parlare oggi.
Infatti il motivo di questa singolare "candidatura" riguarda il tema ASSEMBLEE SINDACALI.

Che cosa sta accadendo?
Come avvenuto a Scandicci nei giorni passati, il prossimo 4 dicembre presso la sede di Unicoop Firenze di Santa Reparata, si svolgerà un'assemblea sindacale che tratterà gli stessi temi dell'Assemblea "gemella". L'Assemblea avrà una durata piuttosto lunga e considerate le difficoltà che abbiamo incontrato nelle ultime occasioni per predisporre uno spazio adeguato e permettere ai Lavoratori di partecipare all'incontro, abbiamo cercato di anticipare il problema. Così il 20 novembre (quindi con larghissimo anticipo rispetto alla data dell'assemblea), per evitare che i Lavoratori che interverranno siano costretti a restare in piedi per due ore (questa sarà la durata prevista), abbiamo inviato alla Direzione Risorse Umane una richiesta scritta chiedendo che venissero messe a disposizione delle seggiole. La richiesta del resto non è nuova, ma quello che vorremmo sottolineare è che fino a qualche tempo fa, era consuetudine della Direzione mettere a disposizione le sedie per i propri dipendenti. La Direzione invece si è curata bene di risponderci, rigorosamente in maniera verbale, che ciò non sarebbe stato possibile a meno che l'Assemblea non fosse stata spostata dalla mattina al pomeriggio.
Purtroppo questa risposta è da parte nostra inaccettabile, considerato che una larga parte dei dipendenti di Firenze sono proprio Lavoratrici con orario part-time mattutino, alle quali si negherebbe quindi la possibilità di partecipare all'incontro.
Nei giorni che ci separano dall'Assemblea, proveremo nuovamente ad avanzare la nostra richiesta alla Direzione, ma nel caso la risposta fosse la stessa, ci riserveremo la possibilità di dare vita ad una simpatica iniziativa pubblica alla quale i Lavoratori saranno lieti di prendere parte.

sabato 21 novembre 2009

Incontro per il rinnovo del contratto integrativo del 19 novembre



PER OPPORTUNA CONOSCENZA DELLE/I LAVORATRICI/ORI INTERESSATI.


PREMESSA AL DOCUMENTO.
Nella speranza che venga presto messo in produzione in maniera ricorrente e puntuale un documento unitario, riassuntivo degli argomenti trattati e delle posizioni sostenute dalle parti, ma prima di tutto con la finalità di mettere a conoscenza i Lavoratori di Unicoop Firenze sull’evolversi della trattativa, scriviamo e diffondiamo quanto segue.


In data 19 novembre ’09 si è svolto presso la sede di Scandicci di Unicoop Firenze un ulteriore incontro per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale.
Per la Cooperativa erano presenti il Direttore delle Risorse Umane Forconi Piero, assistito da Picchietti Fabrizio, Ancinotti Giampaolo e Romagnoli Ilaria. In rappresentanza dei Lavoratori erano presenti i Segretari Regionali Angelini Dalida per la Filcams-CGIL, Mazza Gianfranco per la Fisascat-CISL e una delegazione delle RSU di Unicoop Firenze. Erano inoltre presenti in veste di ascoltatori, Guidi Stefano di ANCC-Coop e la responsabile del personale della società INRES.

Come avvenuto negli incontri precedenti, gli argomenti sono stati trattati in maniera interlocutoria, pertanto non è ancora stato raggiunto alcun accordo sulle questioni affrontate e né, tantomeno, è stato redatto alcun testo.

Nell’incontro del 19/12 sono state trattate le seguenti questioni: gestione ferie e permessi, gestione ore in conto recupero, trasferimenti e brevi trasferte, parcheggi per i dipendenti, sicurezza nei luoghi di lavoro, gruppi dirigenti. Gli argomenti sono stati esposti e sviluppati sulla base dei contenuti scritti nella piattaforma rivendicativa (il documento è reperibile all’interno dell’area download di questo blog).
Ma l’argomento che sicuramente ha catalizzato l’attenzione maggiore è stato quello del lavoro domenicale e festivo. Come enunciato in piattaforma, la proposta della parte sindacale consiste nel “mantenere quanto previsto dall’accordo di gruppo per quanto riguarda: la contrattazione del calendario degli organici necessari, la straordinarietà e la volontarietà della domenica, incrementando la maggiorazione finalizzata all’incentivazione della disponibilità trimestrale”. E’ stato inoltre aggiunto che “l’accordo dovrà prevedere il superamento dell’obbligo contrattuale individuale del lavoro domenicale e l’abolizione del ricorso ai contratti interinali”.
Dal canto suo la Direzione della Cooperativa ha manifestato la volontà a volersi distinguere in positivo per quanto riguarda le aperture domenicali e festive, impegnandosi a raggiungere un accordo che vada incontro alle esigenze dei propri dipendenti e che, anche all’esterno, dimostri un atteggiamento diverso rispetto a quanto attuato dai competitori in materia. Tuttavia, ha affermato che il concetto di volontarietà del lavoro domenicale e festivo debba essere superato provando ad applicare, pur se con qualche modifica tecnica, uno dei modelli di accordo sul lavoro domenicale già esistente in alcune realtà di Unicoop Firenze.

Giunti a questa fase della trattativa sono stati affrontati tutti gli argomenti elencati nella piattaforma rivendicativa.

Nel corso del prossimo incontro, che si svolgerà il 2 dicembre p.v. sempre a Scandicci, verranno trattati argomenti proposti dalla Direzione della Cooperativa e non ancora dibattuti quali: minimercati e superette, contratti di avvio in occasione di nuove aperture e disciplina delle assemblee sindacali.

venerdì 20 novembre 2009

Aggiornamento Area Download


A seguito di una comunicazione di qualche lettore che ci informava che alcuni documenti non erano fruibili dall'area download, abbiamo provveduto a fare gli interventi necessari e adesso i documenti elencati sono tutti scaricabili.

Tra i documenti disponibili potete trovare: la piattaforma rivendicativa per il rinnovo del contratto integrativo (CIA), l'accordo sulla flessibilità degli orari in ingresso nelle Sedi di Unicoop Firenze, un file excel per cercare di capire come funziona il calcolo del salario variabile (per il canale super), l'accordo sul marcatempo del novembre 2008 ed una ricca pagina contenente tutta una serie di accordi del Gruppo Unicoop Firenze dal 1974 ad oggi (a tal proposito ringraziamo per l'importante impegno Alessandro Checchi e tutti coloro che hanno messo a disposizione i documenti).

martedì 20 ottobre 2009

Adesso basta... SVEGLIA!!!


E’ tempo di agire!

Le problematiche irrisolte cominciano ad essere DECISAMENTE TROPPE!

Le risposte da parte della Direzione non ci sono e le poche volte che queste arrivano, sono vaghe e inconcludenti.

Turni di reperibilità fin troppo invadenti, flessibilità degli orari non attuate, passaggi di livello disattesi, RIORGANIZZAZIONI paventate e mai ufficializzate, incertezza crescente inerente la fine che farà il Distretto

E poi il Contratto Integrativo. Le obiezioni aziendali alla nostra piattaforma rivendicativa non promettono niente di buono!

IL SINDACATO QUESTI PROBLEMI LI VUOLE RISOLVERE!!!

Per riuscire in questo SERVE LA TUA COLLABORAZIONE!

PARTECIPA ALL’ ASSEMBLEA !!!

Venerdì 6 novembre c/o la sede di Scandicci dalle 9:30 alle 11:30 in sala blu.

Nessuno deve sentirsi escluso!

mercoledì 14 ottobre 2009

Trattativa per il rinnovo del contratto integrativo in Unicoop Firenze


Oggi si svolgerà presso la sede di Scandicci di Unicoop Firenze, un incontro tra Consiglio di Gestione e Organizzazioni Sindacali per il rinnovo del contratto integrativo.

All'ordine del giorno diritti d'informazione e mobbing.

Appena possibile pubblicheremo un resoconto dell'incontro.

domenica 27 settembre 2009

Secondo incontro per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale in Unicoop Firenze


Mercoledì 23 Settembre si è svolto il secondo incontro tra la commissione trattante (composta dal Consiglio di Gestione) e le Organizzazioni Sindacali di Unicoop Firenze per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale.

L'incontro, che può essere definito come introduttivo, è servito ai componenti del Consiglio di Gestione, tutti presenti ad eccezione del Direttore Amministrativo Alberto Migliori, per esprimere le proprie valutazioni riguardo alla piattaforma rivendicativa che era stata presentata il 6 Agosto da parte delle Organizzazioni Sindacali. Tuttavia in questa fase non è ancora emersa una posizione chiara dei vertici aziendali, anche se, è stato fatto accenno a problematiche non presenti in piattaforma, quali: incremento dei certificati di malattia al di sotto dei tre giorni, necessità di nuovi contratti d'avvio con i dipendenti (ad esempio in occasione di nuove aperture), maggior ricorso a clausole flessibili.

Il prossimo incontro, fissato per il 15 Ottobre, tratterà argomenti quali diritti d'informazione e mobbing.

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