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martedì 12 febbraio 2008

Contratti a tempo determinato in Unicoop Firenze

Avremmo voluto esprimere senza mezzi termini utilizzando aggettivi decisi e precisi per descrivere l’atteggiamento dei vertici di Unicoop Firenze, che di fronte a materie così delicate come quella della precarietà del mondo del lavoro, assume comportamenti a dir poco discutibili. Preferiamo invece che siate voi lettori a trovare le parole più opportune per descrivere la situazione.
Una cosa è certa, se è vero che il buon tempo si vede dal mattino e se è vero che questa decisione è stata presa dal neo insediato Consiglio di Gestione, allora si profilano tempi davvero duri per i Lavoratori di Unicoop Firenze.
Come si sa chi semina vento raccoglie tempesta… per ora è meglio contare fino a 10.

Segue la denuncia della RSU degli Ipercoop fiorentini disponibile sul sito www.lavoratoripercoopfirenze.mrw.it

A TUTTE LE LAVORATRICI E LAVORATORI

Le RSU degli Ipermercati di Sesto F.no e Lastra a Signa vogliono denunciare il comportamento tenuto in questi giorni da Unicoop Firenze riguardo le lavoratrici e lavoratori a tempo determinato.Dopo l’entrata in vigore della legge 247 che recepisce il protocollo sul welfare,l’Azienda ha visto bene comunicare a questi lavoratori,che da anni vivono questa “precaria” realtà,che non verranno più richiamati a lavoro!
Il ragionamento è chiaro.
Unicoop Firenze,nonostante la tanto SBANDIERATA responsabilita’ sociale ,per non incorrere nel limite dei 36 mesi come durata dei contratti a tempo determinato,preferisce non richiamare piu’ queste lavoratrici e lavoratori.Per di piu’, nel mese di Dicembre durante la trattativa per il rinnovo del contratto nazionale le parti raggiunsero, su alcuni punti, importanti passi avanti rispetto alla trattativa con Confcommercio.Nello specifico sulla trasformazione dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato e cioè di porre il limite dei 36 mesi senza ulteriore proroga prevista dalla recente legge.A questo punto come delegati ci chiediamo quale coerenza fra la politica del DIRE e quella del FARE Unicoop Firenze tende a esprimere.Come RSU ci attiveremo in tutti i modi sia per tutelare le lavoratrici e i lavoratori anche da un punto di vista legale,sia a “smascherare” e denunciare pubblicamente questi atteggiamenti che ricordano il peggio padronato italiano.
Le R.S.U.Ipercoop Lastra a Signa
Ipercoop Sesto Fiorentino

giovedì 27 dicembre 2007

Protocollo Welfare: il Senato approva il ddl


Il Senato ha approvato in via definitiva il Ddl Welfare. Il provvedimento stanzia un pacchetto di misure di circa 2 miliardi. Oltre all'abolizione dello scalone Maroni, viene ridisegnato il sistema degli ammortizzatori sociali con l'aumento di durata e importo dell’indennità di disoccupazione. Favoriti la totalizzazione dei contributi e il riscatto della laurea per i giovani. Ridimensionato, inoltre, il ricorso ai contratti a termine. Mentre lavoro in affitto e a chiamata (con deroghe) sono cancellati.
Per vedere nei dettagli i punti salienti clicca su Rassegna Sindacale

venerdì 12 ottobre 2007

Risultati votazioni sul Protocollo nelle Sedi di Unicoop Firenze

Riportiamo di seguito i risultati del referendum sul Protocollo del Welfare del 23 Luglio 2007, nelle Sedi di Unicoop Firenze.
Nella Sede di Santa Reparata hanno votato 102 impiegate/i (il 68% degli aventi diritto).
I voti favorevoli sono stati 73 (71,6%), i voti contrari 25 (24,5%), le schede bianche/nulle 4.

Nella Sede di Scandicci hanno votato 174 impiegate/i (il 48,7% degli aventi diritto).
I voti favorevoli sono stati 134 (77%), i voti contrari 39 (22,4%), le schede bianche/nulle 1.

Riportiamo di seguito una tabella con le statistiche complete:

mercoledì 10 ottobre 2007

Referendum del Welfare: i primi dati Ansa riportano il "Sì" vincente con l'82% dei voti.

ROMA - Secondo i primi dati sul referendum sul welfare il sì al protocollo prevarrebbe con l'82%. Lo riferiscono Cgil, Cisl e Uil. I primi dati a cui fanno riferimento i sindacati riguardano un gruppo di 115 aziende di diversi settori produttivi in differenti aree del Paese per un totale di 96.400 lavoratori attivi. "Una significativa prevalenza di sì al referendum sul welfare - affermano Cgil, Cisl e Uil in una nota unitaria - emerge dai primi dati che stanno affluendo dalle categorie e dalle strutture territoriali di Cgil Cisl e Uil ai centri confederali. I primi dati disponibili riguardano un gruppo di 115 aziende di diversi settori produttivi, dislocati in differenti aree del paese, per un totale di 96.400 lavoratori attivi. Il dato di affluenza è di circa il 60%. Il sì prevale con una percentuale che supera l'82%".

FIAT TERMINI IMERESE, VINCE IL NO

EX MECCANICHE DI MIRAFIORI E IVECO, VINCE IL NO

IN SEDE FIOM-FIM UILM VINCE SI' CON 60%

Leggi il resto dell'articolo...

martedì 9 ottobre 2007

Speciale Protocollo Welfare: scarica "Il dito nell'occhio"

In occasione delle votazioni sul Protocollo del 23 Luglio, esce un'edizione speciale de "Il dito nell'occhio".

Scarica la tua copia gratuita cliccando sul link seguente:



Troverai le "ragioni del si" e le "ragioni del no" all'accordo raggiunto tra governo e parti sociali il 23 Luglio 2007

domenica 7 ottobre 2007

“Protocollo Welfare” …Si vota ! 8 - 9 - 10 Ottobre 2007


Invitiamo tutte/i le/i colleghe/i ad una massiccia partecipazione alle urne invitandovi ad un attenta riflessione sulla materia.

Il dito nell'occhio. Speciale "Protocollo Welfare"

In occasione delle votazioni sul Protocollo del 23 Luglio, esce un'edizione speciale de "Il dito nell'occhio".


Scarica la tua copia gratuita cliccacndo sull'immagine seguente

Troverai le "ragioni del si" e le "ragioni del no" all'accordo raggiunto tra governo e parti sociali il 23 Luglio 2007

venerdì 28 settembre 2007

Protocollo Welfare: ascoltiamo anche le ragioni del no


LE RAGIONI DEL NO AL PROTOCOLLO DEL 23 LUGLIO

Chi sostiene il no ritiene che il Protocollo "calpesti" il programma dell'Unione e la stessa piattaforma delle Organizzazioni Sindacali e che la scelta di mettere al centro dell'accordo la dimensione delle compatibilità economiche a dispetto di quelle sociali, renda inaccettabili anche quegli aspetti che potrebbero apparire di primo acchito condivisibili.
Inoltre i vincoli finanziari posti alla manovra sono in profonda contraddizione con il fatto che il Fondo lavoratori dipendenti è da tempo in attivo (ma di questo nessuno osa parlare!).
Infine l'apprezzamento al Protocollo espresso dal presidente di Legacoop Giuliano Poletti mentre Epifani accettava con riserva la posizione espressa dal governo, lascia facilmente intendere quale sia la parte verso cui pende l’accordo.

Certo esistono anche aspetti positivi (pur considerando che il risultato più importante ottenuto riguarda le pensioni in essere) quali: incremento delle pensioni basse, miglioramento del sistema di rivalutazione delle pensioni dal 90% al 100% della variazione dei prezzi dell’indice Istat, norme sulla totalizzazione dei contributi previdenziali, il riscatto della laurea, primi interventi nel sistema degli ammortizzatori, come l’indennità di disoccupazione.

Ma vediamo concretamente quali sono le ragioni del no.

CAPITOLO PREVIDENZA

Con il Protocollo si ottiene solo un falso superamento del tanto osteggiato "scalone" Maroni. Viene infatti introdotto un sistema di scalini e di false quote (definite da un’età minima crescente) che lascia immutato il risultato finale

Il vincolo finanziario impone un limite al numero annuo di persone che possono beneficiare dei vantaggi per chi svolge lavori usuranti, rischiando così di "tagliare fuori" molti lavoratori già "usurati"

Il 60% di pensione dell'ultima retribuzione non è garantito: la revisione dei coefficienti di trasformazione viene rimandata ad una specifica Commissione e comunque rimane condizionata al vincolo dell’equilibrio finanziario

Non si dice ancora niente sulla razionalizzazione degli enti previdenziali, ma si lascia l'operazione nelle mani del Governo

Non è ancora chiara la soluzione alla commistione tra previdenza e assistenza


CAPITOLO MERCATO DEL LAVORO

Si mantiene sostanzialmente inalterata la struttura della Legge 30:
-la norma anti-ripetitività del contratto a termine è del tutto insufficiente. È inaccettabile l’introduzione del principio conciliativo per i contratti che si perpetuano oltre i 36 mesi
-rimane assente l’individuazione di precise causali per il tempo determinato
-non vengono abrogati lo staff-leasing e lavoro a chiamata, ma si rimanda la loro disciplina ad un successivo tavolo

appalti: una norma di incerta interpretazione esimerebbe la responsabilità in solido del committente nel caso gli adempimenti relativi all’opere o al servizio siano stati correttamente eseguiti


CAPITOLO COMPETITIVITA’

Si incentiva il lavoro straordinario con la detassazione degli oneri contributivi

La detassazione del salario aziendale totalmente variabile indebolisce la contrattazione collettiva e, in particolare, il contratto nazionale (al riguardo occorre ricordare che la contrattazione di secondo livello specialmente nelle piccole e medie imprese non sappiano neppure cosa sia!)

E adesso, ascoltate anche le ragioni del no, invitiamo tutt/e le/i colleghe/i ad una massiccia partecipazione sia alle assemblee che alle relative votazioni, invitandovi ad una attenta riflessione sulla materia.

Di seguito elenchiamo alcune delle fonti da cui sono state prese le motivazioni per il no all’accordo:
http://rsufficiunicoop.blogspot.com/search/label/Protocollo Welfare
http://www.rassegna.it/2007/speciali/articoli/welfare/prima.htm
http://www.rassegna.it/2007/affarisociali/articoli/documento2.doc
http://www.rassegna.it/2007/affarisociali/articoli/protocollo_treves.htm
http://www.rassegna.it/2007/speciali/articoli/welfare/documenti/fiom11907.rtf
http://www.rassegna.it/2007/affarisociali/articoli/protocollo2.pdf

Documenti raccolti da RSU Uffici

giovedì 27 settembre 2007

CCNL - Rotta la trattativa

Nel comunicato che vi riportiamo in questo post si parla di una rottura "strumentale" della trattativa da parte di Confcommercio, al fine di "attaccare" governo e sindacati sul protocollo del 23 Luglio.
Sinceramente non avevamo mai sentito esternazioni negative di Confcommercio sul Protocollo del Welfare e ci sembra strano che vengano fatte solamente adesso, alla vigilia delle Assemblee e delle consultazioni tra i Lavoratori proprio riguardo al Protocollo.
Stai a vedere che leggendo tali affermazioni molti Lavoratori magari cambiano proprio adesso la loro opinione sull'accordo...
26 settembre 2007


CONTRATTO TERZIARIO, DISTRIBUZIONE COMMERCIALE, SERVIZI: CONFCOMMERCIO ROMPE IN MANIERA STRUMENTALE LA TRATTATIVA, I SINDACATI DICHIARANO SCIOPERO


Comunicato delle segreterie nazionali Filcams Fisascat Uiltucs


Con un comunicato pieno di falsità, la Confcommercio ha rotto ieri pomeriggio, a Roma, la trattativa per il rinnovo del CCNL del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi, scaduto il 31 dicembre 2006 e che interessa quasi 2 milioni di lavoratori.
Le trattative sono iniziate, nei fatti, a metà marzo di quest’anno.
Fin da subito è apparso chiaro l’atteggiamento dilatorio e strumentale della Confcommercio che, con argomentazioni pretestuose, si è rifiutata di entrare nel merito delle richieste della piattaforma presentata dalle organizzazioni sindacali e ha posto come pregiudiziale una discussione sugli avvisi comuni (che molto probabilmente avrebbe voluto che il sindacato accettasse a scatola chiusa) da presentare al governo sul tema del mercato del lavoro.
La faticosa mediazione raggiunta dopo due incontri nel mese di aprile è stata quella di discutere sia degli avvisi comuni, sia delle richieste della nostra piattaforma. Richieste che prevedevano, tra l’altro, tra i punti più qualificanti un aumento salariale di 78 euro al 4° livello, miglioramenti normativi per il part-time, i contratti a termine e l’apprendistato, attraverso una riduzione della precarietà e una maggiore stabilizzazione dei rapporti di lavoro, nonché un miglioramento dell’assistenza sanitaria integrativa e un rilancio delle relazioni sindacali, della bilateralità.
Il confronto sugli avvisi comuni in materia di apprendistato, contratti a termine e contratti di inserimento su cui ci eravamo lasciati a luglio, aveva prodotto un testo già quasi definito, anche se con alcune nostre precisazioni di merito.
Se l’avviso comune sul mercato del lavoro non ha visto la luce la responsabilità ricade tutta su Confcommercio che, a un certo punto, ha ritenuto di toglierlo dal tavolo negoziale, magari per “buttarla in politica” e avere poi più libertà per attaccare strumentalmente il governo e CGIL, CISL e UIL sul Protocollo del 23 luglio 2007.
Nella riunione del 13 settembre, dopo una decina di incontri in sede di commissione ristretta, Confcommercio ha affermato che la nostra piattaforma era troppo onerosa e che prevedeva un incremento del costo del lavoro del 9% e che senza “concrete contropartite” il negoziato non poteva andare avanti, che non era praticabile “una linea di confronto tradizionale” e che si rendeva necessario un incremento di produttività e un diverso concetto di flessibilità organizzativa.
Le segreterie nazionali, nel contestare queste affermazioni, hanno precisato che non esiste un rinnovo contrattuale a “costo zero” e hanno chiesto a Confcommercio di chiarire cosa intendessero per produttività, flessibilità e costi. Stiamo però ancora aspettando una risposta.
Nell’incontro di ieri Confcommercio, così come si era impegnata a fare, avrebbe dovuto illustrarci, punto per punto, i “costi economici” e le proprie idee in materia di produttività, flessibilità, ma, con un voltafaccia dell’ultima ora, contravvenendo ad ogni regola di trattativa e venendo meno anche ad un'etica dei rapporti sindacali “si è data alla fuga”, mandando all’incontro una propria “delegazione tecnica” che si è limitata a leggere il comunicato poi dato alla stampa.
Prendiamo atto che Confcommercio ha paura del confronto di merito sui problemi, semplicemente perché non ha argomenti seri e quindi accusa le organizzazioni sindacali di “rigidità” e di “mancanza di flessibilità” che invece è tutta interna alla sua delegazione trattante.
Le segreterie nazionale di Filcams, Fisascat e Uiltucs, intendono dare una risposta adeguata ad un atteggiamento lesivo della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi per ottenere un rinnovo contrattuale che recuperi il potere d’acquisto delle retribuzioni e che crei le condizioni per un futuro meno incerto per le giovani generazioni, per le donne e per gli uomini del nostro Paese.
Per questi motivi le segreterie nazionali dichiarano una giornata nazionale di sciopero (intero turno di lavoro) quale risposta all’arroganza di Confcommercio per SABATO 17 novembre (per chi lavora su sei giorni) e VENERDI’ 16 NOVEMBRE (per chi lavora sui cinque giorni) . Ulteriori iniziative e modalità, saranno definite nella riunione nazionale della delegazione trattante prevista per l’8 ottobre a Roma ».

martedì 25 settembre 2007

Convocazione Assemblea sul Protocollo del Welfare

Come avrete appreso dagli organi di "informazione", il 23 Luglio u.s. è stato raggiunto un accordo tra governo e parti sociali su argomenti importanti quali pensioni, lavoro e competitività, conosciuto come "Protocollo del Welfare".
Successivamente (ma la cosa non era così scontata) CGIl CISL e UIL hanno deciso di svolgere unitariamente (sostenendo cioè una posizione comune) assemblee in ogni luogo di lavoro e successive votazioni che coinvolgessero lavoratori, precari e pensionati, affinché questi si esprimessero a favore o contro l’accordo.
L’ultima votazione di questo tipo è stata quella del ’95, quando 4 milioni di lavoratori furono chiamati ad esprimersi riguardo alla Riforma Dini sulle pensioni.
Oggi siamo chiamati noi a dare il nostro giudizio al Protocollo.
Lunedì 1^ Ottobre si svolgerà dalle ore 10 alle 11:30 un’Assemblea informativa sulla riforma, alla quale interverrà un funzionario della CGIL.
Le votazioni si svolgeranno invece dall’8 al 10 di Ottobre con modalità che verranno successivamente spiegate.
Questo avviso è accompagnato da altri due documenti (reperibili nelle bacheche e sul Blog) che vi invitiamo calorosamente a leggere, al fine di permettere a ciascuno di noi di formarsi liberamente un’opinione:
le ragioni del si (ragioni che non hanno molto bisogno di essere pubblicizzate visto e considerato il loro monopolio mediatico),
e le ragioni del no… una merce un po’ rara, piccolo esempio di controinformazione all'interno dell’attuale bieco panorama informativo.
Grazie per il tempo che dedicherete alla lettura.


P.S. Le ragioni del si e del no verranno pubblicate nel prossimo post

giovedì 20 settembre 2007

Welfare, refendum lavoratori dall' 8 al 10 Ottobre


Si terrà tra l'8 e il 10 ottobre il referendum tra lavoratori e pensionati, a voto segreto, sul Protocollo welfare. Lo hanno confermato gli esecutivi unitari di Cgil, Cisl e Uil, stabilendo anche che le assemblee e le consultazioni si terranno dal 17 settembre al 6 ottobre. I risultati definitivi si avrannno il 12 ottobre.


Nei prossimi post forniremo le motivazioni a favore del si e quelle al favore del no per consentire ai lavoratori di arrivare preparati alle assemblee e relativa consultazione.

martedì 11 settembre 2007

Welfare, la Fiom boccia l'accordo


La Fiom (Federazione Impiegati Operai Mettallurgici) Cgil ha bocciato l'accordo sul Welfare. Il comitato centrale dei metalmeccanici (con 125 voti a favore, 31 contrari e tre astensioni) ha infatti accolto la proposta del segretario generale, Gianni Rinaldini, di dire no al Protocollo. La Fiom approva, del Protocollo, gli aumenti delle pensioni minime, il miglioramento delle rivalutazioni, la totalizzazione dei contributi, il riscatto della laurea e i primi interventi per gli ammortizzatori; ma boccia la soluzione per il superamento dello scalone Maroni e le norme su mercato del lavoro, contrattazione e competitività. La Fiom si impegna però ad applicare "rigorosamente le modalità definite dagli esecutivi Cgil, Cisl, Uil". Dunque, come avvenne 12 anni fa quando sul tavolo c'era la riforma previdenziale di Lamberto Dini, nelle assemblee nei posti di lavoro Cgil Cisl Uil presenteranno una sola posizione.


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giovedì 26 luglio 2007

Assemblee su Protocollo Governo e parti sociali

A TUTTI I LAVORATORI

Come avrete appreso dai mezzi d’informazione, negli ultimi giorni tra Governo e parti sociali si è giunti ad una faticosa sintesi riguardo materie importanti quali previdenza, lavoro e competitività. Argomento cruciale del confronto è stato senz’altro quello delle pensioni, materia sulla quale è stato raggiunto un’ accordo che supera la recente Riforma Maroni.

Considerata l’importanza degli argomenti, informiamo fin da adesso che da Settembre verranno organizzate Assemblee specifiche su tali argomenti, finalizzate a fare chiarezza in materia e per cercare di sviluppare un dibattito tra i Lavoratori.Nel frattempo, chi fosse interessato a documentarsi in materia, può rivolgersi ai delegati sindacali.

mercoledì 25 luglio 2007

Welfare e sue interpretazioni.


Il Protocollo sul Welfare presentato dal Governo alle parti sociali come lo possiamo interpretare: come un bicchiere mezzo pieno (il punto di vista di Legacoop) o come un bicchiere mezzo vuoto (opinione delle organizzazioni sindacali)? In attesa di documentarci meglio sul testo... beviamo?!

(U.S. CGIL) Roma, 25 lug - Ecco il testo della lettera inviata dal segretario Guglielmo Epifani al Presidente del consiglio Romano Prodi.

Romano Prodi
Presidente del Consiglio dei Ministri
Palazzo Chigi
Roma

Roma, 25 luglio 2007

Caro Presidente,
il Comitato Direttivo della CGIL ha approvato la scelta di sottoscrivere il Protocollo sul Welfare.

Questa determinazione significativa si accompagna ad una contrarietà sulla parte dell’accordo relativa al mercato del lavoro e alla decisione di azzerare ogni contribuzione aggiuntiva sullo straordinario. La scelta da parte del Governo di presentare su tali punti un testo non visto in precedenza nella sua stesura definitiva, se non pochi minuti prima dell’incontro, apre, per quello che riguarda la CGIL, un evidente problema di merito, trattandosi di materie strettamente attinenti alla dimensione contrattuale del sindacato dove, ad esempio, la cancellazione di un aggettivo determina il rovesciamento di un significato.

C’è infine l’esigenza di un ultimo chiarimento: ferma restando la scelta della CGIL, il Governo ritiene che l’accordo possa essere sottoscritto anche solo per parti o vada sottoscritto per intero?

Si tratta ovviamente di due scelte non uguali.

Con stima,
Guglielmo Epifani


Segue il comunicato di Legacoop, attraverso le parole di Giuliano Poletti, presidente di Legacoop, in una lettera inviata oggi al presidente del Consiglio Romano Prodi

'Valutiamo positivamente l'insieme delle misure previste nel Protocollo d'intesa sul welfare presentato alle parti sociali e, nello stesso tempo, sollecitiamo il governo a concentrare prioritariamente l'attenzione e gli interventi futuri sul rafforzamento di competitività e produttività, e sull'apertura e la flessibilità del sistema economico.
Esprimiamo un particolare apprezzamento per l'impegno assunto dal governo in materia di cooperative 'spurie' e 'dumping' contrattuale'.

25/07/2007 17.39

lunedì 9 luglio 2007

Pensioni: pressione dei lavoratori e RSU sul Governo


CGIL CISL UIL SEGRETERIE COMPRENSORIALIFIRENZE

Agli Organi di Informazione

COMUNICATO STAMPA

Pressioni dei lavoratori e RSU sul Governo
per la ripresa e conclusione della trattativa in corso

Firenze 5 Luglio 2007 - In queste ore lavoratori e Rappresentanze Sindacali Unitarie delle aziende della provincia di Firenze stanno inviando comunicati alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per esprimere preoccupazione sulle notizie contrastanti in merito alla trattativa fra Governo e Sindacati che creano un clima di tensione.
In sintesi, le prese di posizione unitarie sollecitano l’Esecutivo a dare risposta su tutte le questioni in discussione, al più presto e bene, rispettando gli impegni e rispondendo alle proposte avanzate da CGIL, CISL e UIL.
I lavoratori non possono essere lasciati nell’incertezza sul futuro previdenziale, avendo di fronte l’unica condizione esistente dello "scalone" che, dal prossimo 1° di Gennaio, produrrebbe il brusco innalzamento di tre anni dell’età per andare in pensione di anzianità.
I comunicati che giungono dai luoghi di lavoro indicano l’urgenza di una nuova normativa che tenga assieme le aspettative di chi ha pensioni basse, di chi è prossimo al pensionamento e dei lavoratori più giovani, e, aggiungono, che non dare risposte organiche a queste esigenze rappresenterebbe una chiara incapacità ad affrontare e risolvere il disagio e le divisioni sociali del Paese, quando è evidente ed urgente che uno sviluppo duraturo deve essere ancorato ad un progetto di equità sociale.
Questa tendenza negativa, come si evince dai comunicati, va invertita con coraggio, anche attraverso una conclusione positiva della trattativa al momento interrotta, che dia quelle risposte di equità e di giustizia annunciate a più riprese: difesa dei redditi da lavoro e da pensione, incremento delle pensioni più basse, superamento dello "scalone", riforma degli ammortizzatori sociali, misure a favore dei giovani, a partire dai temi della precarietà.

I Segretari Generali di CGIL CISL UIL Firenze
A. Gramolati, R. Cerza, V. Marchiani
Alcune delle RSU che hanno inviato comunicati:
ATAF, ASPI (Autostrade per l’Italia) , APPALTI FERROVIARI, OFT Ex OFISA, MERIDIANA, AIR FRANCE Firenze, BANCA TOSCANA,CASSA DI RISPARMIO DI FIRENZE, HOTEL EXCELSIOR, HOTEL BRISTOL, HOTEL MEDITERRANEE, HOTEL SAVOY, HOTEL VILLA MEDICI, HOTEL SHERATON, HOTEL JOLLY, CONFESERCENTI, MERCAFIR, NUOVO PIGNONE, SUPERMERCATO MARGHERITA Empoli, MARINI & PANDOLFI, CEROFOLINI, UNICOOP FIRENZE, METRO, PANORAMA, SOC. AEROPORTO DI FIRENZE, ONA PONTASSIEVE RFI, COOP. FACCHINAGGIO E TRASPORTI, DHL EXPRESS, FILPUCCI, DISMI 92/ALLEGRI, ROBERTO CAVALLI, GRUPPO ALIMENTARE IN TOSCANA, MAZZONI PIETRO tlc, GIBO’ Co., MARCHESE ANTINORI, CELINE PRODUTION, TOD’S, CARAPELLI, 3MC, PATERNA E LIVI, ROTOTYPE, GIOSI2, CIET, SIRTI, GKN, MOFOPRESS, SIEM, ULIVELLI, SIGNORINI, TNT EXPRESS, SAIMA AVANDERO ABX, FACCHI, CIS, FEDEX, SDA, BULL PC STATION EUNICS, IKEA, CARREFOUR, COOP ITALIA, COFATHEC, ELETCA, LOTTOMATICA SISTEMI, OMC CARROZZE, IMER, ICET, CALVIN KLEIN, KONE, BERTOCCI, LEONE, ALBOR, FALEGNAMI ITALIA, ESAOTE, TRENITALIA

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