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mercoledì 23 dicembre 2009

Supermercati: Coop conferma leadership neòòa GDO

(AGI) - Roma, 22 dic - Coop replica a Conad e conferma la sua leadership nel settore della grande distribuzione italiana. Attingendo agli stessi dati Nielsen, la quota di mercato di Coop si assesta infatti sul 18,2% a fronte del 9,8 di Conad. Il resto - afferma Coop - e' puro esercizio verbale: "Comparare porzioni di fatturato e di quota tra imprese che operano nello stesso segmento di mercato per vantare un presunto sorpasso e' puerile e non fotografa la reale situazione, ma appunto solo una porzione della stessa (supermercati di piccole e medie dimensioni). Si puo' anche decidere di autonominarsi primi inventando classifiche assolutamente opinabili ma e' un'operazione che francamente non ci interessa". "Quanto poi all'ambizione di diventare in cinque anni il numero uno della distribuzione in Italia -continua Coop- e' evidente che ogni ambizione e' legittima. Da parte nostra non intendiamo cedere quanto abbiamo saldamente conquistato da decenni. In quest' ambito ci fa piacere ricordare anche altri primati di Coop che e' stata la prima insegna della grande distribuzione a credere nelle liberalizzazioni: e' di agosto 2006 l'apertura dei primi CoopSalute (attualmente sono 95) e giugno 2007 siamo diventati il primo operatore mobile virtuale con CoopVoce (l'accordo e' del 2006, l'attivazione del 2007).
Si puo' capire la bramosia del sorpasso, ma per sorpassare davvero ci vuole ben altro"

mercoledì 16 dicembre 2009

La GDO è pronta per le "feste"

Esclusivo Focus alla vigilia del Natale 2009 - L'analisi settoriale di ESG89 Group

La GDO è pronta per le feste

Giorgetti (ESG89): "Il 52% delle Top 50 società gode di buona salute ma si attendono conferme dai dati aggregati 2009"

Il periodo è quello giusto. Per la GDO, questo delle feste Natalizie, è il momento più importante di tutto l'anno: la scelta dei regali, l'approvvigionamento alimentare in vista del periodo festivo e la possibilità di fare qualche spesa fuori programma grazie alla tredicesima mensilità, possono fornire in questo preciso momento, una naturale spinta verso i consumi, in attesa della tanto auspicata ripresa economica. Rimandando ad un'analisi più accurata che tenga conto del volume complessivo degli acquisti natalizi e fornisca un riscontro più preciso, grazie anche all'esame dei tanto attesi bilanci d'esercizio 2009, è possibile fornire un quadro d'insieme che permetta di capire come la Grande Distribuzione si presenta all'appuntamento fondamentale dell'anno.

"Per questo il Focus realizzato dal "Centro Studi Economico e Finanziario ESG89" sulle Top 50 aziende del settore - commenta il Direttore Giovanni Giorgetti - che operano sul nostro territorio ha come obiettivo quello di fornire un'istantanea precisa sullo stato di salute e sulla condizione fisica dei vari concorrenti, al via della consueta corsa ai regali che ogni anno appassiona milioni di persone in tutto il paese. Ebbene, nello specifico, il quadro d'insieme delineato attraverso l'analisi sui Bilanci d'esercizio 2008 condotta, evidenzia uno scenario sostanzialmente neutro, dal quale si evince che più di un'azienda su due, del campione considerato, ha fatto registrare nell'ultimo anno un aumento sostanziale del volume d'affari. Inoltre l'82% degli operatori presi in esame, ha chiuso l'esercizio 2008 con un segno positivo davanti alla ‘voce ultima' del bilancio e addirittura il 51% di essi ha realizzato una crescita proprio sul valore dell'Utile Netto".

Primato solidissimo per SUPERMARKETS ITALIANI Spa (ESSELUNGA) di Milano, che si conferma leader assoluto della Grande Distribuzione in Italia con un Fatturato di 5.782.552.000 euro. Restano nelle primissime posizioni altri due Gruppi di Milano, quali GS Spa, che con un Fatturato di 4.145.769.000 euro mantiene pressoché stabile il valore della produzione dell'esercizio precedente e AUCHAN Spa con i suoi 3.534.035.000 di ricavi.
Con una performance meramente encomiabile entra, invece, nella Top Ten di questa esclusiva classifica, PAC 2000 A (Conad) di Perugia, che durante l'ultimo esercizio è riuscita ad incrementare in maniera congiunta il volume del proprio giro d'affari e il valore degli Utili.

Per quanto concerne il Fatturato, passato da 1.220.254.839 a 1.860.467.000 euro, l'aumento conseguito è stato del 53%, mentre per quanto riguarda l'Utile Netto, pari a 28.293.000 euro, il Trend positivo è stato del 63%. Crescita costante anche per altri due nomi importanti della Grande Distribuzione italiana come BENNET Spa di Milano e ASPIAG SERVICE Srl di Bolzano che si inseriscono di diritto tra le prime società operanti nel settore: 17% l'incremento compiuto sul valore della produzione da BENNET Spa, che passa così da 1.536.764.000 a 1.801.827.000 euro.

Per ASPIAG SERVICE Srl, proprietaria del marchio Despar, l'aumento registrato sul giro d'affari (1.435.574.652 euro) è stato del 15%. Rientrano nel novero delle aziende performanti anche: COOP ESTENSE di Modena, la veneziana GRUPPO PAM Spa e CARREFOUR ITALIA Spa. Il Gruppo modenese ha concretizzato un Trend positivo del 7% con un Fatturato che si attesta a quota 1.316.809.158 euro; per il GRUPPO PAM Spa, invece, l'incremento realizzato sul valore della produzione (1.291.885.615 euro) è stato dell'8%, mentre per quanto riguarda il colosso della Grande Distribuzione d'oltralpe, CARREFOUR ITALIA Spa, lo score positivo conseguito sul volume d'affari, pari a 1.083.013.707 euro, è stato del 5%.

Meritevole di una menzione particolare, è il risultato ottenuto da SPESA INTELLIGENTE Spa: in questo caso il Trend di crescita realizzato dal Gruppo di San Martino Buon Albergo (VR) è stato, rispettivamente, del 21% sul Fatturato, pari a 815.913.678 euro, e del 26% sul valore dell'Utile Netto. Scorrendo i dati analizzati, si rilevano, inoltre, ottime prestazioni anche per MAXISCONTO Srl di Cherasco: 12% l'aumento riportato nel corso dell'ultimo esercizio sul valore della produzione e da IN'S MERCATO Spa di Pianiga (VE), che con un giro d'affari di 472.548.962 euro incrementa in un solo anno di ben il 10% il proprio Fatturato.

Infine, buoni risultati prestazionali anche per MAGAZZINI GABRIELLI Spa di Ascoli Piceno, che concretizza un 166% sul valore dell'Utile Netto, passato così da 3.035.404 a 8.086.745 euro e EUROSPIN TIRRENICA Spa di Magione (PG), che ha ottenuto un Trend positivo del 13% sul volume d'affari (376.214.016 euro) e 31% sugli Utili. Inoltre, la Vicentina DIAL Srl consegue un aumento del 15% sul valore della produzione (310.899.256 euro) e IGES Srl (Gruppo PAC 2000 A di Perugia) che con lo stesso 15% sul giro d'affari (280.541.658 euro) è entrata per la prima volta tra le Top 50 aziende italiane che operano nella GDO.

Nonostante l'onda lunga del collasso finanziario avvertita più di un anno fa, è ancora ben percepibile, la Grande Distribuzione riesce a mantener il passo rispetto al rallentamento generale dell'economia e meglio di altri settori è riuscita a difendersi da questa inedita contingenza economica. Questo potrebbe essere il momento giusto per il rilancio.

Il "Centro Studi Economico e Finanziario ESG 89" analizza da oltre 15 anni i bilanci delle prime 200.000 società di capitali italiane (Spa, Srl e Cooperative) e periodicamente offre ai media italiani e internazionali tutte le curiosità e i numeri oggetto delle analisi. I dati contabili relativi alle singole imprese sono desunti da varie fonti ufficiali (camerali e bancarie) e più in particolare dai bilanci depositati presso le Camere di Commercio. Tuttavia la memorizzazione dei dati, quantunque effettuata con sistemi computerizzati, può non corrispondere al dato reale. Non tutte le imprese avente l'obbligo del deposito del bilancio d'esercizio presso la competente Camera di Commercio, sono inserite in classifica. Il "Centro Studi Economico e Finanziario ESG89" non assume alcune responsabilità per un utilizzo di quanto riportato nel presente c.stampa diverso dal mero indicativo.

venerdì 27 novembre 2009

Colletta alimentare in 7600 supermercati

Clicca su questo link per scaricare l'elenco dei supermercati che aderiscono all'iniziativa nella tua città.

Secondo la Fondazione per la Sussidiarietà sono più di tre milioni in Italia le persone che faticano a fare la spesa

MILANO - Un pacco di pasta per me e uno per lo sconosciuto che magari vive vicino a casa mia e che ogni settimana fatica a racimolare i soldi per fare la spesa. Lo si può fare sabato 28 novembre, in 7.600 supermercati di tutta Italia, grazie alla giornata nazionale della Colletta Alimentare organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus e dalla Compagnia delle Opere.

TRE MILIONI IN DIFFICOLTÀ - L'iniziativa è nata nel 1997: allora furono raccolte 1.600 tonnellate di alimenti, per arrivare dopo 12 edizioni - nel 2008 - a quota 8.976 tonnellate, per un valore economico di oltre 27 milioni di euro. Secondo un'indagine della Fondazione per la Sussidiarietà sono più di 3 milioni in Italia le persone che faticano ad acquistare cibo sufficiente. Dunque in oltre 7.600 supermercati più di 100mila volontari inviteranno le persone a donare alimenti non deperibili - preferibilmente olio, omogeneizzati e alimenti per l'infanzia, tonno e carne in scatola, pelati e legumi - che saranno distribuiti a circa 1,3 milioni di indigenti attraverso gli 8mila enti convenzionati con la Rete Banco Alimentare. L'appuntamento di quest'anno è fissato in concomitanza con la Colletta che si svolge nei paesi europei membri della Federazione dei Banchi Alimentari ed è organizzato grazie alla collaborazione con la Cdo Opere Sociali, l'Associazione Nazionale Alpini, la Società San Vincenzo De Paoli e altre associazioni.

(Fonte: Corriere della sera)

sabato 7 novembre 2009

La grande distribuzione va in stand - by


Grande distribuzione in sostanziale fase di stagnazione in Toscana. L'analisi dell'Osservatorio Regionale sul Commercio della Toscana, realizzato da Regione e Unioncamere, evidenzia un -1,3% del fatturato a luglio e un +0,6% ad agosto. In totale nel primo semestre 2009 il fatturato della Grande Distribuzione organizzata (Gdo) ha fatto segnare un +2,2%, in rallentamento rispetto al +4,9 del 2008. Per quanto riguarda i settori, spicca la performance negativa ad agosto (-2,1%) delle vendite di merci General Merchandise (Gm) che comprendono prodotti tessili, abbigliamento, elettrodomestici e articoli di bazar. Nell'insieme tiene il mercato del "largo consumo confezionato" (Lcc), che include drogheria alimentare, bevande, freddo, fresco, ortofrutta, cura degli animali, cura della casa e cura della persona, con un leggero calo a luglio (-0,8) ed un recupero ad agosto (+1,2%). Il livello degli acquisti dei beni 'Lcc' tra luglio e agosto 2009 tiene per il progressivo contenimento nei prezzi praticati nei supermercati e negli ipermercati della Toscana con una fase di rallentamento dei processi inflazionistici fra gennaio ed aprile che, in particolare, si sono tradotti in una diminuzione del costo della spesa fra maggio e agosto (-2,5% a luglio, -2,7% ad agosto) determinando un recupero del potere d'acquisto delle famiglie. In particolare e' calato in agosto il costo della spesa per bevande (-2,3%), drogheria alimentare (-3,0%), freddo (-6,4%), fresco (-4,4%), ortofrutta (-2,9%). Il contenimento dei prezzi ha contribuito a sostenere la dinamicita' delle quantita' vendute dei prodotti Lcc che a luglio registrano un +1,7% e ad agosto un +3,8%
(Fonte: www.055news.it)

domenica 1 novembre 2009

Consumi, calo prezzi alimentari sostiene le vendite

(Teleborsa) - Roma, 21 ott - Olio, pasta, latte, mozzarella, yogurt e gelati confezionati costano meno e gli italiani ne approfittano, sostenendo le vendite nei super e ipermercati. Prosegue così, anche nel IV bimestre del 2009 il trend positivo dei volumi di vendita nella grande distribuzione, grazie a una diminuzione dei prezzi particolarmente sostenuta nei comparti alimentari. Nel complesso, tali andamenti hanno determinato un sensibile rallentamento nella crescita del fatturato della Grande Distribuzione Organizzata, che si attesta al +2.1% (il valore più basso da inizio anno).
Questi i dati di sintesi rilevati da Vendite Flash, il bollettino bimestrale di Unioncamere sulle dinamiche dei prodotti del Largo Consumo Confezionato nella GDO.
Più nel dettaglio, a luglio e agosto l'andamento del costo della spesa, già in rallentamento nei mesi precedenti, segna per la prima volta in quest'anno un valore negativo, con una flessione dei prezzi pari al -0.4% su base annua. Al contempo, le quantità vendute crescono nel bimestre ad un tasso del 2.5%. L'incremento dei volumi di vendita ha riguardato essenzialmente gli esercizi di nuovo insediamento (stabilmente sopra il 3% tendenziale), a fronte di una caduta - sia pur meno pronunciata - dei volumi intermediati dalla rete commerciale preesistente (-0.7%).

Come accennato, il IV bimestre segna il passaggio in territorio negativo della dinamica del costo della spesa relativo al complesso dei prodotti del Largo Consumo Confezionato. La flessione di circa mezzo punto percentuale è in buona misura legata al comparto dei beni alimentari (-0.8% rispetto agli stessi mesi dello scorso anno) grazie alla normalizzazione dei prezzi rispetto ai forti rincari evidenziati nel corso del 2008. Le flessioni più ampie sono registrate dai prodotti del freddo, che risultano in calo del 3.2% tendenziale. Per il reparto del fresco la caduta dei prezzi è del 2.5%.

All'interno dei reparti alimentari, le categorie di prodotti che hanno maggiormente contribuito alla flessione sono gelati in vaschetta, piatti surgelati pronti in meno di 10 minuti, gelati multipack, per quanto riguarda il reparto del freddo. Tra i prodotti freschi, le riduzioni di prezzo più rilevanti si hanno per yogurt funzionale, latte fresco e mozzarelle, ma si registrano flessioni ancor più consistenti per latte Uht, pasta di semola, olio extra-vergine di oliva. Le indicazioni più recenti evidenziano che la tendenza si sta estendendo anche ad altri prodotti, come la drogheria alimentare, i cui prezzi flettono dello 0.6% su base annua. Anche per le bevande si profila un percorso di rallentamento dei prezzi: contribuiscono alla decelerazione l'acqua non gassata, il vino Igt italiano e le bevande a base di frutta. Tra i reparti non alimentari è evidente il rallentamento rispetto al III bimestre. L'andamento del costo della spesa dei prodotti per la cura della casa passa dal 2.2% allo 0.5% annuo del periodo più recente, mentre risulta addirittura negativa la dinamica dei prezzi della cura della persona, che si porta al -0.3% rispetto all'1.2% del bimestre precedente.

Nel IV bimestre del 2009 si registra una sostanziale stabilità del giro d'affari complessivo della GDO, che si attesta all'1.5% tendenziale rispetto all'1.6% evidenziato nella prima metà dell'anno. Tale dinamica deriva tuttavia da un rallentamento del fatturato dei prodotti del LCC (+2.1% nel periodo luglio-agosto contro il +2.5% del primo semestre dell'anno), in gran parte bilanciato da una più contenuta flessione del valore delle vendite dei prodotti non alimentari (-1.3% rispetto a -2.4%).
Il miglior risultato si ha al Centro, dove il fatturato aumenta a ritmi più intensi, con un tasso di crescita del 2.2%. In quest'area spicca il Lazio, che fa registrare il maggior dinamismo in termini di giro d'affari (+3.9%). All'opposto, sono il Sud e le Isole ad apparire più in affanno, con un tasso di incremento del fatturato più contenuto, che si assesta al 0.8%. Nel dettaglio, la Sardegna presenta un incremento del giro d'affari pari al 4.2%, il più elevato del bimestre, e in deciso miglioramento rispetto alla prima parte dell'anno. I reparti del LCC aumentano il valore delle vendite di quasi il 5% su base annua mentre gli altri reparti non alimentari subiscono un incremento dell'1.5%. L'aggregato regionale Basilicata e Calabria rappresenta invece l'unico caso di performance negativa nel bimestre, con un giro d'affari che si contrae del 3.6%. Infine, la Campania sembra stabilizzarsi intorno ai valori di fatturato dello scorso anno.
Al Nord-ovest la Liguria si distingue per una variazione del fatturato pari al 3.7%, mentre una crescita inferiore si ha in Lombardia e nell'aggregato regionale Piemonte e Valle d'Aosta, rispettivamente all'1.1% e 1.6% tendenziale. Infine, tra le regioni del Nord-est si passa dal 3.5% su base annua del Trentino Alto Adige, al 2.6% dell'Emilia Romagna, allo 0.2% del Veneto.

(Fonte: Affari e Finanza)

sabato 31 ottobre 2009

La GDO italiana vede nero


In calo la fiducia degli operatori nel terzo trimestre 2009. Il peggioramento del sentimento sia a livello congiunturale che tendenziale è da imputarsi esclusivamente alla flessione delle vendite dei prodotti alimentari

di C. S.

Peggiora lievemente l'indice della fiducia degli operatori della Grande Distribuzione Alimentare italiana nel terzo trimestre 2009. L'indice infatti, pur attestandosi su un valore positivo (+9,1), è risultato in diminuzione rispetto al trimestre precedente (-4 punti) e inferiore di tre punti anche rispetto al livello dello stesso periodo del 2008. Questi i risultati salienti dell'indagine congiunturale dell'Ismea svolta nel mese di settembre 2009 presso un Panel di operatori della GDO.

Il peggioramento del sentiment sia a livello congiunturale che tendenziale - spiega l'Ismea - è da imputarsi esclusivamente alla flessione delle vendite dei prodotti alimentari, mentre le altre due componenti dell'indice (aspettative sulle vendite e livello delle scorte) hanno registrato valori soddisfacenti e quasi sempre in miglioramento.

Riguardo alle diverse tipologie di punto vendita è emerso che la congiuntura del terzo trimestre 2009 è stata più favorevole, anche a livello di dinamiche, per i Supermercati, mentre lo è stata molto di meno per gli Ipermercati; nei Supermercati, in particolare, tale andamento dipende soprattutto da un trend positivo e in crescita delle aspettative sulle vendite per il prossimo trimestre e dal ridimensionamento delle scorte, mentre si è registrata una flessione per quanto riguarda le vendite dell'ultimo trimestre. Anche per i Minimarket l'indice di fiducia resta nel complesso positivo, ma registra un forte peggioramento rispetto al trimestre precedente, da attribuire, contrariamente agli altri due canali, principalmente ad un deterioramento delle attese sull'andamento delle vendite nel prossimo trimestre.

Sul territorio nazionale, un miglioramento della fiducia rispetto al secondo trimestre dell'anno è stato espresso soltanto dalle aree del Nord Est, mentre nel confronto tendenziale si registra un ottimismo molto maggiore nelle regioni del Centro; risulta invece in forte calo la fiducia nel Nord Ovest.

Sul fronte dei volumi dei principali prodotti alimentari venduti dalla GDO nel trimestre, il saldo tra le risposte "in aumento" e "in diminuzione" è di nuovo risultato negativo (in particolare per le carni, le uova, i derivati dei cereali e i prodotti ittici), con un peggioramento per tutti i prodotti alimentari sia rispetto al secondo trimestre del 2009 sia a livello tendenziale.

Determinante a giudizio degli operatori della GDO la leva promozionale, ormai largamente utilizzata dalla Grande Distribuzione. L'incidenza delle vendite in promozione sul fatturato complessivo ha raggiunto, secondo l'indagine, il 28,4% percentuale in discesa rispetto al trimestre precedente, ma superiore rispetto al corrispondente trimestre del 2008.
Fonte: Ismea

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