- Riceviamo e pubblichiamo quanto segue. E' IMPORTANTE tenere presente che il contenuto di questo post ci è pervenuto in forma anonima (l'alias 15 Ottobre non permette certo di identificare il mittente), pertanto quanto di seguito riportato deve essere necessariamente sottoposto a verifica prima di essere preso seriamente in considerazione. Tuttavia la trattazione attenta e particolareggiata del contenuto lascia pensare che ci sia stato inviato da qualcuno a dir poco... ben informato.
DARNE VISIBILITA'
Stato della trattativa del contratto integrativo in Unicoop
Con estrema fatica questo è quello che 15Ottobre è riuscito a registrare
Due anni di trattativa e nessun documento scritto per informare i lavoratori sullo stato della trattativa (incredibile che ciò possa avvenire in uno stato democratico!), dunque questo sarà il primo testo che dovrà circolare in rete, in posta elettronica e nelle bacheche aziendali.
Non si sa ancora, ma sembra che l’accordo sia già stato firmato sotto banco (tanto è vero che alcuni delegati CGIL a Luglio dicevano ai lavoratori di non fare sciopero perché tanto ormai l’integrativo era stato fatto!)
Di ufficiale non c’è ancora niente (incredibile!), ma sembra che gli argomenti scottanti siano 15. Per ora 15Ottobre è in grado di elecarne solo 9 anche se a leggerli sembrano più che sufficienti per far capire a chi questo accordo conviene farlo.
1) SALARIO VARIABILE
Non si tiene conto della piattaforma votata dai lavoratori
Sarà legato alla presenza = Sei malato? Non lo percepisci in quei giorni!
Obbiettivi sempre più ghiotti per capo negozi, dirigenti e quadri
Per nuovi assunti sarà percepito dopo 51 mesi e non più dopo 36
Si parla di un fantomatico bonus in più per tutti, sicuramente una goccia nell’oceano dei generosi obbiettivi ad personam (a proposito, quanto pesano sulla voce costo del personale)
2) ORARIO DI LAVORO
Abolizione delle griglie per chi è a 36 ore
Tempo di vestizione ufficialmente fuori dall’orario di lavoro, nonostante Fior Fiore di sentenze della Cassazione stabiliscano il contrario.
3) SCATTO DI LIVELLO
Sempre più difficile ottenerlo, la regola diventerà l’indennità per i 4^ livelli che svolgono mansioni da 4^S (a chi verrà riconosciuta…anche qui addio possibilità di fare vertenza)
Solo per i 5^ livelli sarà previsto lo scatto al 4^, ma dopo 31 mesi e non più dopo 18
4) DIVISORE
Passa da coefficiente 156 a 165
Questo vuol dire che la retribuzione per lavoro supplementare e straordinario sarà più bassa, diminuendo le retribuzioni acquisite
5) MENSE
Il popolino continuerà a sottostare a regole per i buoni incomprensibili e diverse
Dirigenti e quadri nei ristoranti continueranno a non avere limiti di spesa per rimborsi alla voce vitto
6) 4 NOVEMBRE
La festività per i 150 anni dell’unità italiana diventa un’occasione ghiotta per ridurre i costi: la retribuzione della festività del 4 novembre verrà tolta a chi ancora l’aveva
7) MINIMERCATI
Si colpisce chi lavora nei negozi con conti in rosso e non chi ha creato il debito
Integrativo non riconosciuto e orario aumentato a 38 ore riducendo le retribuzioni acquisite
8) LAVORO DOMENICALE
Nascosto dietro elaborati artifici linguistici (li stessi di accordi già esistenti in vari negozi) il lavoro domenicale diventa obbligatorio per tutti e il Dì di festa si scopre per quello che realmente è: bieca propaganda da sbandierare sui giornali e sull’Informatore
9) ASSUNZIONI
Questa è la ciliegina sulla torta che si spartiscono i soliti noti
Argomento d’obbligo per far passare qualsiasi accordo
Dovrebbe essere l’argomento forte dei promotori per far ingoiare il rospo ai lavoratori
Se si accetta questo integrativo 200 persone una tantum saranno passate da part-time a full-time
Peccato che non ci dicono che per l’azienda è normale un turn-over annuale di, guarda caso, 200 persone!
10) ARGOMENTO SCONOSCIUTO
11) ARGOMENTO SCONOSCIUTO
12) ARGOMENTO SCONOSCIUTO
13) ARGOMENTO SCONOSCIUTO
14) ARGOMENTO SCONOSCIUTO
15) ARGOMENTO SCONOSCIUTOE’ ovvio che i termini dell’accordo sono irricevibili!
Un integrativo serio invece dovrebbe:
- parlare ai precari: dando prospettive d’assunzione ad apprendisti, interinali e contratti a tempo determinato
- parlare a chi è full-time: prevedendo in tutti i negozi griglie degli orari concordati
- parlare ai part-time: prevedendo maggiori tutele piuttosto che diminuendo retribuzioni acquisite, e chi lo chiede per un certo periodo (lavoratrici madri) non lo fa’ per vezzo ma per necessità. Dire “ti do il part-time se firmi la flessibilità” nella casa della gente onesta si chiama ricatto!
- Parlare di asili aziendali: se non lo fa la Coop in Toscana chi dovrebbe farlo?
- Parlare di mobilità cittadina: esiste ancora un Mobility Manager? Se sì, invece di recepire uno stipendio senza fare il suo lavoro dovrebbe attivarsi con sindacati e amministrazioni locali
- Parlare di previdenza: come mai non si prova a richiedere un aumento alla percentuale di contribuzione dell’azienda nel Fondo pensione visto che sono anni che non si parla di aumenti retributivi in un integrativo?
- Garantire un pasto anche a chi non fa orario spezzato senza creare invece discriminazioni tra lavoratori
- Prevedere un CRAL aziendale: una volta c’era quando l’azienda era una Cooperativa, adesso non si capisce dove è finito
Ma il motivo per cui non si parla di tutto ciò è chiaro: sono più ghiotte 45.000 ore l’anno di permessi sindacali!
Per far circolare l’informazione corretta dobbiamo mettere in campo tutte le nostre forze attraverso blog, facebook, posta elettronica, passaparola, stampando e attaccando in tutte le bacheche questo documento e portandolo appresso nelle assemblee per poterlo rileggere quando verranno a farci il lavaggio del cervello.
Rassegna sindacale su Unicoop Firenze con un focus particolare sulle notizie riguardanti gli Uffici di Unicoop Firenze.
lunedì 17 ottobre 2011
Stato della trattativa del contratto integrativo in Unicoop
martedì 30 novembre 2010
Vecchie e nuove bacheche sindacali
Pensavamo, forse ingenuamente, che quello fosse uno spazio più libero di quanto invece non sia.
Per fortuna però, quello spazio è diventato un mezzo antiquato e non più sufficiente a veicolare le informazioni di carattere sindacale. Adesso si comunica in maniera più veloce, efficace e personalizzata grazie all'avvento dei blog, social networl e mailing-list.
Tuttavia, dovremo comunque giustificare ai lavoratori qual è la notizia che è stata tolta e perché.
Ciò avverrà nel corso della prossima assemblea sindacale.
Stay tuned!
mercoledì 23 dicembre 2009
Buon Natale!

Ciao!
Nell'ultima Assemblea abbiamo parlato di tante cose e avevamo preso alcuni impegni precisi. Con questa lettera d'auguri vorremmo fare un veloce punto della situazione.
Come avrai visto dalla bacheca sindacale, abbiamo mantenuto fede alla decisione che abbiamo condiviso di pubblicare l'Albo delle Direzioni, più familiarmente inteso come "le faccine". Come era già emerso nel corso dell'Assemblea, quell'iniziativa è stata molto apprezzata. E' singolare come quella forma di comunicazione sia molto più efficace rispetto a documenti più discorsivi e precisi. Infatti l'Albo delle Direzioni altro non è che una rappresentazione "grafica" di quello stesso verbale che era stato pubblicato i giorni seguenti all'Assemblea, ma rispetto a quello ha una forza comunicativa decisamente più... chiara.
Veniamo adesso al merito delle questioni.
L'Assemblea si può considerare definitivamente riuscita, infatti possiamo affermare che, dopo quella, numerosi passi avanti sono stati fatti. Per fare qualche esempio ecco cosa è avvenuto ultimamente. Sono stati fissati incontri: per definire le modalità applicative della flessibilità per le Direzioni Risorse Umane e Logistica, per valutare la risposta della Dir. Organizzazione e Sistemi in merito alla richiesta sottoscritta dai colleghi dell'Ufficio Gestione Sviluppo Pos, per verificare l'accordo sulla reperibilità della Direzione Tecnica, ecc... Abbiamo anche ricevuto la lista con l'anzianità delle persone coinvolte nella riorganizzazione del Distretto (anche se parziale e da correggere in alcuni punti). Certo è che queste problematiche non sono state ancora risolte, ma intanto abbiamo avviato i primi passi necessari per farlo.
Tuttavia, dobbiamo anche dire che ci sono delle questioni che non hanno ancora trovato risposta, ma confidiamo nel fatto che presto i nostri interlocutori rispondano ai nostri inviti al dialogo.
In oltre, nel corso dell'Assemblea era stato richiesto che entro Natale fosse organizzato un incontro alla presenza dei Segretari regionali delle Organizzazioni Sindacali, per fornire ai Lavoratori le informazioni riguardanti gli sviluppi della trattativa per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale. Manteniamo l'impegno a organizzare quell'incontro, anche se dovremo rimandare a Gennaio l'Assemblea, per risolvere problemi di compatibilità di agenda delle persone invitate.
Per concludere, cogliamo l'occasione per anticiparti che (come richiesto da alcuni colleghi), presto parleremo anche di un'altra questione che merita senz'altro attenzione, soprattutto alla luce delle recenti vicende che hanno coinvolto i mercati finanziaria: l'andamento del Fondo Previcooper.
Per il momento ci fermiamo qui augurandoti
mercoledì 25 novembre 2009
Unicoop Firenze: le Assemblee sindacali non saranno più un problema.
Se ricordate il post di qualche giorno fa, uno degli argomenti che su proposta aziendale verranno trattati nel prossimo incontro per il rinnovo dell'accordo integrativo, riguarda proprio la gestione di cui vogliamo parlare oggi.
Infatti il motivo di questa singolare "candidatura" riguarda il tema ASSEMBLEE SINDACALI.
Che cosa sta accadendo?
Come avvenuto a Scandicci nei giorni passati, il prossimo 4 dicembre presso la sede di Unicoop Firenze di Santa Reparata, si svolgerà un'assemblea sindacale che tratterà gli stessi temi dell'Assemblea "gemella". L'Assemblea avrà una durata piuttosto lunga e considerate le difficoltà che abbiamo incontrato nelle ultime occasioni per predisporre uno spazio adeguato e permettere ai Lavoratori di partecipare all'incontro, abbiamo cercato di anticipare il problema. Così il 20 novembre (quindi con larghissimo anticipo rispetto alla data dell'assemblea), per evitare che i Lavoratori che interverranno siano costretti a restare in piedi per due ore (questa sarà la durata prevista), abbiamo inviato alla Direzione Risorse Umane una richiesta scritta chiedendo che venissero messe a disposizione delle seggiole. La richiesta del resto non è nuova, ma quello che vorremmo sottolineare è che fino a qualche tempo fa, era consuetudine della Direzione mettere a disposizione le sedie per i propri dipendenti. La Direzione invece si è curata bene di risponderci, rigorosamente in maniera verbale, che ciò non sarebbe stato possibile a meno che l'Assemblea non fosse stata spostata dalla mattina al pomeriggio.
Purtroppo questa risposta è da parte nostra inaccettabile, considerato che una larga parte dei dipendenti di Firenze sono proprio Lavoratrici con orario part-time mattutino, alle quali si negherebbe quindi la possibilità di partecipare all'incontro.
Nei giorni che ci separano dall'Assemblea, proveremo nuovamente ad avanzare la nostra richiesta alla Direzione, ma nel caso la risposta fosse la stessa, ci riserveremo la possibilità di dare vita ad una simpatica iniziativa pubblica alla quale i Lavoratori saranno lieti di prendere parte.
giovedì 29 ottobre 2009
La Cgil è preoccupata per il negozio di Montevarchi di Unicoop Firenze

Montevarchi, 27 ottobre 2009
martedì 27 ottobre 2009
Protesta dei dipendenti dell'Ipercoop di Afragola
(Fonte: ilnolano.it)
E' TEMPO DI AGIRE (attenzione!!! Nuova data dell'Assemblea)
Le problematiche irrisolte cominciano ad essere DECISAMENTE TROPPE!
Le risposte da parte della Direzione non ci sono e le poche volte
Turni di reperibilità fin troppo invadenti, flessibilità degli orari non attuate, passaggi di livello disattesi, RIORGANIZZAZIONI paventate e mai ufficializzate, incertezza crescente inerente la fine che farà il Distretto…
E poi il Contratto Integrativo. Le obiezioni aziendali alla nostra piattaforma rivendicativa non promettono niente di buono!
IL SINDACATO QUESTI PROBLEMI LI VUOLE RISOLVERE!!!
Per riuscire in questo SERVE LA TUA COLLABORAZIONE!
PARTECIPA ALL’ ASSEMBLEA !!!
Venerdì 13 novembre c/o la sede di Scandicci
giovedì 22 ottobre 2009
Dipendenti "controllati". Unicoop Firenze condannata

Pubblichiamo di seguito due articoli comparsi oggi su alcuni quotidiani nazionali, riguardo una sentenza della Corte d'Appello di Firenze che accoglie il ricorso di due Dipendenti del magazzino di Scandicci di Unicoop Firenze.
Purtroppo dobbiamo registrare ancora una situazione vertenziale che coinvolge, esponendola in negativo, Unicoop Firenze.
La domanda che purtroppo viene spontaneo porsi è la stessa che è rimbalzata da più parti in seguito alla vicenda dell'ingiusto licenziamento di alcuni dipendenti, sempre del magazzino di Scandicci, "colpevoli" di aver mangiato qualche merendina prelevata dalla "gabbia dei rotti". Ma chi paga tutte queste cause (perse) e relative spese legali frutto di una politica che negli ultimi anni sta facendo registrare un incomprensibile inasprimento delle relazioni tra Cooperativa e dipendenti? La domanda è ovviamente retorica. A pagare sono i Soci di Unicoop Firenze! Ma a farne le spese rischia di esserlo in maniera più ampia, anche l'insegna Coop presente su tutto il territorio nazionale.
E' giusto continuare così ci domandiamo? Gradiremmo sapere anche cosa ne pensano i lettori del blog. Per il momento vi rimandiamo alla lettura dei due articoli.
L'UNITA'
DIPENDENTI CONTROLLATI
UNICOOP CONDANNATA
I carrelli "computerizzati" per trasportare la merce in dotazione al magazzino Unicoop di Scandicci violano l'articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori, che vieta il controllo a distanza dei dipendenti. Questa la sentenza della Corte d'Appello di Firenze che ieri ha raccolto il ricorso di due lavoratori del magazzino di Scandicci, assistiti dall'Avvocato Danilo Conte. Il sistema informatico dovrà essere quindi modificato in modo che il computer registri la quantità di merce trasportata e quella eventualmente mancante all'appello, ma "non dovrà consentire l'individuazione nominativa dell'utilizzatore del carrello".
LA REPUBBLICA
Sui grandi carrelli nei quali i dipendenti del magazzino di Scandicci caricano la merce prelevata dagli scaffali e da inviare ai negozi sono installati dei lettori che, tramite radiofrequenza, inviano informazioni ad un videoterminale per controllare le quantità della merce prelevata. L'operatore aziona il sistema passando sul lettore il proprio badge personale e così, tramite questo sistema, la direzione del magazzino identifica i movimenti della merce con un operatore ben preciso.
E' capitato che questo abbia provocato sgradevoli scambi di battute: "Com'è che sei fermo da venti minuti?" ha rimproverato una volta un capo ad un operatore.
"E tu come fai a saperlo?" ha rilanciato quest'ultimo. "Lo vedo al computer" la risposta.
"Ma tu dal computer non puoi vedere che sono fermo perché sono in fila dietro ad altri colleghi, in attesa di caricare".
Un controllo a distanza, dunque e per giunta incompleto. Su questa base due dipendenti, assistiti dall'avvocato Danilo Conte, avevano intestato causa del lavoro contro Unicoop Firenze, invocando la violazione dell'articolo 4 dello statuto dei lavoratori. Hanno perso il primo grado, ma si sono rifatti in appello. Per i giudici il sistema così com'è congegnato non va bene.
"Basterà - spiega l'avvocato Conte - togliere la relazione tra il badge e il carrello, perché la direzione abbia comunque informazioni utili sulla movimentazione delle merci evitando di controllare il dipendente".
Unicoop sostiene di aver già modificato il sistema. I lavoratori hanno esibito documenti che proverebbero il contrario.
Comunque sia, adesso c'è il verdetto del giudice che impone di cambiare.
martedì 20 ottobre 2009
Adesso basta... SVEGLIA!!!

Le problematiche irrisolte cominciano ad essere DECISAMENTE TROPPE!
Le risposte da parte della Direzione non ci sono e le poche volte
Turni di reperibilità fin troppo invadenti, flessibilità degli orari non attuate, passaggi di livello disattesi, RIORGANIZZAZIONI paventate e mai ufficializzate, incertezza crescente inerente la fine che farà il Distretto…
E poi il Contratto Integrativo. Le obiezioni aziendali alla nostra piattaforma rivendicativa non promettono niente di buono!
IL SINDACATO QUESTI PROBLEMI LI VUOLE RISOLVERE!!!
Per riuscire in questo SERVE LA TUA COLLABORAZIONE!
PARTECIPA ALL’ ASSEMBLEA !!!
Venerdì 6 novembre c/o la sede di Scandicci
mercoledì 13 maggio 2009
Assemblee per il Contratto Integrativo Aziendale
a) il giorno 14 maggio alle ore 10 presso la sede di Santa Reparata
b) il giorno 15 maggio alle ore 100 persso la sede di Scandicci.
Durante le assemblee verranno spiegati i contenuti della piattaforma rivendicativa.
Si invitano tutti i lavoratori a partecipare, vista la possibilità di proporre emendamenti al testo che comprende tra l'altro argomenti importanti come salario variabile, mensa, lavoro domenicale, livelli e indennità, orari.
A tal fine invitiamo a leggere attentamente la piattaforma rivendicativa prima della partecipazione all'Assemblea. La piattaforma è fruibili cliccando qui oppure attraverso l'aera download.
martedì 21 aprile 2009
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO dai lavoratori Coop campani
Ulteriori approfondimenti sul blog del magazzino
Lettera di ringraziamento da parte dei lavoratori Coop campani alla FilcamsCGIL per il mancato sostegno nella lotta contro la cessione di ramo d'azienda dei punti vendita Coop a PRIVATI che non hanno nulla a che spartire con la COOPERAZIONE.
E P.C. alle testate giornalistiche in indirizzo per il totale disinteresse, nonostante molteplici contatti avuti, (documentati), alla questione in essere.
Prima di abbandonare definitivamente la vita sindacale, perchè costretto ormai da cause di forza maggiore,vorrei ringraziarvi per i 'servigi subiti', per l'aiuto ricevuto e per il sostegno nella lotta che noi lavoratori dipendenti di Unicoop Tirreno abbiamo ricevuto dalla VOSTRA ORGANIZZAZIONE SINDACALE riguardo la nosta SVENDITA.
Dopo 25 anni di trattenuta sulla busta paga di uno solo dei suddetti dipendenti, a conti fatti, ci pagavamo una schiera di avvocati che sicuramente si sarebbero interessavati alla questione in essere e non si sarebbero fatti corrompere dai PADRONI DEL POTERE.
Un ringraziamento sentito al Sig. Coppini, al Sig Metitiero, al Sig Lieto e alla Sg.ra Nappa che ci hanno assistito in questa lotta, che tanto hanno combattuto con noi lavoratori Coop dei supermercati campani, ma tanto combattuto che alla fine HANNO VINTO, ce l'hanno fatta, ci hanno letteralmente messo in mano ai nuovi padroni bloccando qualsiasi forma di lotta reale, vera, eclatante, solo per far passare la cosa in sordina e poi, spartirsi il PREMIO PROMESSO.
Un GRAZIE enorme per il LAVORO DONATO, và anche alla GRANDE AZIENDA COOPERATIVA, UNICOOP TIRRENO, che ha rispettato appieno lo STATUTO DELLA COOPERATIVA e tutti i più elementari DOGMI della cooperazione.Ci ha saputo fare scendendo in Campania per pochi spicciolli, ha preso i supermercati Coop presenti, ha intascato i fondi regionali per investire in discount ed iper, aspetta i termini per far decadere eventuali illeciti e poi và via. Complimenti !
Lo stesso sbandierando la bandiera della solidarietà sta facendo in Sicilia, storia già scritta!
Altro che spot pubblicitario ' Dalla tua parte noi ! '
I Lavoratori campani EX UNICOOP TIRRENO RINGRAZIANO .
www.lacoopseitu.altervista.org
il sito resterà online a testimoniare ciò che è successo e quanto sia 'attivo realmente' il SINDACATO quando ha altri INTERESSI a cui badare!
Campania,18/04/2009
Distinti Saluti
giovedì 26 marzo 2009
DIFFAMO’ IMPIEGATO DELLA COOP: CONDANNATO PRESIDENTE GIORGIO RAGGI
Aveva annunciato alla platea di un seminario di aver rimosso un dipendente per “incapacità professionale”. Una frase diffamatoria che è costata cara al presidente della Coop Centro Italia, il dottor Giorgio Raggi, condannato questa mattina dal giudice di pace di Terni alla pena di 800 euro di multa, alla liquidazione delle spese legali (4mila euro) e alla provvisionale per il danno subito dall’impiegato (5mila euro). Ma veniamo ai fatti che risalgono al 2006.
E’ il 26 ottobre quando Raggi, prendendo la parola, annuncia di aver licenziato due dipendenti della struttura ternana. Non cita i loro nomi ma i loro incarichi: tanto basta però per farli individuare a molti dei presenti in sala. Comincia così la disavventura di Fabrizio Toccaceli (il collega, a quanto è dato sapere, avrà un destino lavorativo diverso, venendo in seguito riammesso al lavoro, anche se pare con un demansionamento del proprio incarico).
Tocacceli, 46enne, sposato con tre figli, non sa nulla di quanto sta avvenendo. Al seminario non è andato perchè il giorno prima il suo superiore lo ha messo in ferie avendone accumulate un pò.
La sera del 26 arriva la (prima) doccia gelata: sono alcuni colleghi, presenti al seminario, ad informarlo di quanto detto dal Presidente. Tocacceli cerca di capire cosa sta succedendo ma dovrà attendere fino al 16 dicembre, quasi due mesi dopo l’annuncio-shock, prima di ricevere una lettera di contestazione dalla Coop, prima iniziativa di tipo sanzionatorio.
Ma è nel pieno delle feste natalizie, il 4 gennaio 2006, che arriva la lettera di licenziamento. Comincia così un lungo calvario giudiziario: di tipo civile per ottenere il reintegro nel posto di lavoro, penale per la diffamazione subita duranet i lavori del convegno al quale erano presenti anche alcuni giornalisti e consulenti esterni.
11 i testi che sono sfilati davanti al Giudice di Pace, il dottor Danilo Germondani in questi anni. Oggi l’ultima udienza, al termine della quale il p.m. ha chiesto la condanna di Giorgio Raggi. Richiesta che è stata accolta dal giudice che lo ha condannato alla pena della multa riconoscendo all'imputato le attenuanti generiche. La vicenda può dirsi conclusa.. Almeno per il momento, perchè il legale del presidente della Coop Centro Italia, l’avvocato Mauro Pacilio del foro di Bologna, presenterà con ogni probabilità ricorso in appello.
Soddisfatta la difesa: “sono contenta per l’esito processuale – dice l’avvocato Cristina Pieri del foro di Firenze – che ha dato ragione alla parte debole di questa vicenda, a questo impiegato che è stato profondamente colpito sia moralmente che materialmente. A tutt’oggi è rimasto senza un lavoro stabile. I danni di una affermazione come quella fatta dal presidente della Coop sono enormi ma li valuteremo meglio in sede civile”. Alla lettura della sentenza Fabrizio Toccaceli non ha nascosto la propria emozione per un dispositivo che, dopo tanto tempo, lo riabilita agli occhi di tutti.
(C.C.)
Fonte: tuttoggi.info
venerdì 6 marzo 2009
Unicoop Firenze: un altro reintegro. E ora in 12 passano al contrattacco.

Con un esposto Merendine e licenziamenti alla Coop di Scandicci: la storia non è ancora finita. Intanto un altro caposquadra, accusato di aver impropriamente usufruito dei beni della cooperativa - e licenziato in tronco nel febbraio 2008 - dopo un anno è stato reintegrato al lavoro con il pagamento di tutti gli stipendi arretrati. Ad assisterlo nella sua battaglia, gli avvocati dello Studio Rusconi. Ma c’è un’altra battaglia che si profila all’orizzonte. Dodici dipendenti della Coop, assistiti dall’avvocato Carlo Giugno, hanno deciso di passare al contrattacco. E hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica al fine di valutare se il comportamento del datore di lavoro sia stato lecito.
La premessa, ovviamente, è che il procedimento che era stato aperto a suo tempo per furto - i dipendenti erano stati accusati di aver mangiato alcune merendine e biscotti - si è concluso con un provvedimento di archiviazione. Gli indagati avevano ammesso i fatti contestati a loro carico, ma avevano dichiarato che era una prassi ben conosciuta dai responsabili dell’azienda in base alla quale i dipendenti della Unicoop avrebbero potuto prelevare liberamente qualche prodotto collocato nella cosiddetta «gabbia dei rotti» perché non più destinato alla vendita. Una circostanza che sarebbe avvalorata anche dalla lettera inoltrata ad alcuni degli indagati per scusarsi di aver promosso un procedimento disciplinare nei loro confronti avendo ingiustamente addebitato tali fatti.
venerdì 16 gennaio 2009
Problemi con il servizio di reperibilità in Unicoop Firenze
E' opportuno che oltre alle Organizzazioni Sindacali Territoriali siano messi a conoscenza della vicenda le RSU dei negozi e del magazzino di Unicoop Firenze, affinchè gli utenti siano allertati sul fatto che potrebbero verificarsi problematiche inerenti il servizio di reperibilità tecnica a partire dal 29 Gennaio.
A: Direzione Risorse Umane
Direzione Tecnica
Cc: OO.SS. Territoriali
Esecutivo RSU
I Lavoratori dell’Ufficio Tecnico interessati dal servizio di reperibilità e la RSU Uffici riuniti in assemblea sindacale in data 15 Gennaio 2009, sono a richiedere alla Direzione della Cooperativa un incontro urgente da attuarsi entro il 28 gennaio per aprire una trattativa finalizzata ad aprire un serio confronto in merito a quanto in oggetto.
In difetto di ciò i Lavoratori si vedranno costretti a proclamare lo stato di agitazione attuando le opportune forme di protesta e mettendo a conoscenza delle difficoltà che potrebbero sorgere, le OO.SS. territoriali e le RSU della rete di vendita supermercati, minimercati e CE.DI.
Scandicci, 15 Gennaio 2009
mercoledì 17 dicembre 2008
Unicoop Firenze: il video integrale di "Mi manda rai tre"
sabato 13 dicembre 2008
Unicoop Firenze a "Mi manda rai tre", bis

Dalla trasmissione televisiva Mi manda rai tre di stasera è emerso:
1) vicenda purtroppo ancora delicata per i nostri colleghi colpiti da licenziamento. Unicoop Firenze, come si è capito dalle affermazioni del Presidente del CDG, sta cercando sventuratamente di provare a uscire a testa alta dalla situazione in cui si è infognata;
2) grande coraggio dei 5 colleghi apparsi in TV. Da domani per loro la situazione sarà ancora più dura: non mancherà qualche ignobile aziendalista che cercherà di emarginarli; Compito dei colleghi tutti dovrà essere quello di manifestare ancora di più solidarietà nei loro confronti;
3) finalmente in una occasione così importante si vede il sindacato, la CGIL, decisamente vicina ai Lavoratori e tanto lontana dalla Unicoop: bravo Saponaro!!! Il sindacato lo vogliamo così;
4) un bagno di umiltà da parte della dirigenza aiuterebbe la Cooperativa ad uscire da questo cul de sac ridimensionando la magra figura che si è finora ritagliata;
5) Unica nota a favore di Unicoop è l'averci messo la faccia questa sera. Chi segue normalmente la trasmissione sa' che non è cosa scontata. Peccato però che sia poca cosa rispetto a tutta la vicenda;
6) Questa sera la Coop non ci ha fatto una bella figura. Peccato.
venerdì 12 dicembre 2008
Unicoop Firenze a "Mi manda rai tre"

Tra le storie presentate stasera da Andrea Vianello il caso di un gruppo di lavoratori licenziati per aver mangiato delle merendine
I telespettatori possono intervenire in diretta telefonando al numero verde 800.55.02.13 o via internet a mimandaraitre@rai.it
Per tutte le segnalazioni, al termine della diretta, è sempre attiva la segreteria telefonica del programma al numero 06.372.88.02
sabato 22 novembre 2008
Vicenda Magazzini Unicoop Firenze: accusati ingiustamente di essere dei ladri
DELL'UFFICIO COMUNICAZIONE
DELLA CAMERA DEL LAVORO METROPOLITANA DI FIRENZE
UNICOOP: Una decisione che riconosce l’onorabilità e la rispettabilità dei lavoratori accusati ingiustamente di essere dei ladri
La FILCAMS CGIL esprime grande soddisfazione per il Decreto del Tribunale di Firenze, che accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero, nonostante l’opposizione dell’UNICOOP, ha disposto l’archiviazione del procedimento penale contro i 24 lavoratori del magazzino di Scandicci dell’Unicoop Firenze.
Siamo di fronte a un provvedimento che riconosce l’onorabilità e la rispettabilità dei lavoratori accusati ingiustamente di essere dei ladri per aver usufruito di merendine e biscotti buttati nella “gabbia dei rotti” e non più destinati alla vendita.
La vicenda, ormai nota a tutti, trova così il suo giusto epilogo dal punto di vista penale.
Rimane ancora aperta, sotto l’aspetto civile, la vicenda per sette lavoratori licenziati, nonostante i tre pronunciamenti del tribunale del lavoro che hanno riammesso al lavoro i lavoratori.
Auspichiamo che anche grazie a questa decisione del giudice penale si comprenda che bisogna ristabilire da subito un diverso clima in azienda e un corretto rapporto di relazioni sindacali.
FILCAMS CGIL FIRENZE
venerdì 18 luglio 2008
Riassunti da Unicoop Firenze i lavoratori del Magazzino licenziati!
LA FILCAMS ESPRIME SODDISFAZIONE PER L’ESITO DI UNA VICENDA CHE HA FATTO VIVERE A QUESTI LAVORATORI DEI MOMENTI DRAMMATICI.
CON LA SPERANZA DI NON VIVERE PIU’ SITUAZIONI SIMILI, LA CGIL SARA’ SEMPRE PRONTA A DIFENDERE TUTTI I LAVORATORI CHE NE AVRANNO DIRITTO.
FILCAMS CGIL FIRENZE
venerdì 6 giugno 2008
Il remo
abbiamo preso il remo in mano
abbiamo spinto per dare forza ai nostri valori
abbiamo preso il remo in mano
abbiamo dato il Contributo e raggiunto gli Obiettivi.
I nostri Valori per il raggiungimento dei vostri Obiettivi
abbiamo preso il remo……
ma siamo tutti sulla stessa barca ?
Brubaker
