Rassegna sindacale su Unicoop Firenze con un focus particolare sulle notizie riguardanti gli Uffici di Unicoop Firenze.
lunedì 28 settembre 2009
Morti bianche. Manifestazione di solidarietà in Unicoop Firenze.
Qualche giorno dopo il mondo del lavoro si fermò per ricordare l'accaduto. Le tre Organizzazioni Sindacali CGIL-CISL-UIT di concerto con Unicoop Firenze, coinvolsero i dipendenti della Cooperativa in una raccolta volontaria di fondi destinati alle famiglie delle vittime. Per ogni singola sottoscrizione, Unicoop Firenze devolse lo stesso ammontare raddoppiando così la sottoscrizione totale, portandola a 35.000 euro.
"Il sindacato ha trovato il modo di stare a fianco delle famiglie delle vittime con un contributo che mostra anche la distintività dei valori del mondo cooperativo" afferma Dalida Angelini, segretaria regionale della Filcams della Toscana.
Aggiunge il direttore delle risorse umane di Unicoop Firenze Piero Forconi: "Niente potrà compensare il loro dolore, ma siamo da sempre a fianco delle vittime di questa grande barbarie."
I lavoratori di Unicoop Firenze, pur consapevoli che quanto devoluto non potrà mai colmare l'immenso dolore che ha colpito le famiglie dei tre operai, con questo piccolo gesto hanno voluto manifestare la loro solidarietà e il loro impegno per promuovere tutte quelle azioni che possono garantire una maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro.
domenica 27 settembre 2009
Secondo incontro per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale in Unicoop Firenze

Mercoledì 23 Settembre si è svolto il secondo incontro tra la commissione trattante (composta dal Consiglio di Gestione) e le Organizzazioni Sindacali di Unicoop Firenze per il rinnovo del Contratto Integrativo Aziendale.
L'incontro, che può essere definito come introduttivo, è servito ai componenti del Consiglio di Gestione, tutti presenti ad eccezione del Direttore Amministrativo Alberto Migliori, per esprimere le proprie valutazioni riguardo alla piattaforma rivendicativa che era stata presentata il 6 Agosto da parte delle Organizzazioni Sindacali. Tuttavia in questa fase non è ancora emersa una posizione chiara dei vertici aziendali, anche se, è stato fatto accenno a problematiche non presenti in piattaforma, quali: incremento dei certificati di malattia al di sotto dei tre giorni, necessità di nuovi contratti d'avvio con i dipendenti (ad esempio in occasione di nuove aperture), maggior ricorso a clausole flessibili.
Il prossimo incontro, fissato per il 15 Ottobre, tratterà argomenti quali diritti d'informazione e mobbing.
venerdì 18 settembre 2009
Previsioni sul fatturato Coop del 2009
Coop, fatturato 2009 sarà +1,6% ma sem2 visto in peggioramento
MILANO, 10 settembre (Reuters) - Il gruppo Coop chiuderà l'anno con un incremento del fatturato dell'1,6% a 12,8 miliardi di euro dopo il +1,9% registrato nei primi otto mesi del 2009.
"Nei primi sei mesi avevamo una crescita delle vendite di oltre il 3%", ha detto Vincenzo Tassinari, presidente del Consiglio di Gestione di Coop Italia, ma ha parlato di un deciso peggioramento a partire da fine giugno, destinato a proseguire con ogni probabilità anche per il resto dell'anno.
Coop ritiene che riuscirà comunque a mantenere la sua quota di mercato nella grande distribuzione, pari al 17,8%.
(Fonte: Reuters.com)
giovedì 17 settembre 2009
Inchiesta prezzi di Altroconsumo. Guida al superisparmio

Prendendo in esame i prodotti di marca (203 articoli di marca + 30 prodotti freschi), sono state stilate tre diverse classifiche:
-per catena
-per città
-per punto vendita
Classifica per catena
La catena più competitiva del mercato italiano è Esselunga, alla quale viene pertanto assegnato un indice pari a 100.
Seguono in ordine: con indice 104 (cioè più caro del 4% rispetto a Esselunga) Panorama, con indice 105 Bennet e Iper, indice 106 Carrefour, Auchan, Ipercoop e Leclerc Conad.
Coop si posiziona al 22^ posto con indice 110.
Classifica per città
Altroconsumo ha stilato anche una “geografia della convenienza”.
La Spezia è risultata la città più conveniente in assoluto, pertanto gli è stato assegnato indice 100.
Seguono a ruota Pisa e Firenze con indice 102. Queste città però possono vantare un primato onorevole. Qui, infatti, la spesa media delle famiglie è la più economica, con una cifra inferiore ai 6.000 euro annui.
I capoluoghi più popolosi sono distaccati con indici che riflettono una scarsa convenienza: Milano 110, Napoli 116, Roma 117, Torino 119 e Palermo 125.
Classifica per punto di vendita
Il punto vendita italiano più conveniente in assoluto è il Superstore Esselunga di La Spezia, a cui è stato assegnato indice di riferimento pari a 100.
Da notare che Esselunga, nelle città in cui è presente, posiziona sempre un suo punto vendita come leader di prezzo (eccezion fatta per Arezzo).
Prendendo in esame le tre città della Toscana che sono state rilevate, vi presentiamo la classifica dei tre negozi più convenienti:
Arezzo
1^ Coop, Via Vittorio Veneto, con indice 108
2^ Esselunga, Via Leonardo da Vinci, 109
3^ Ipercoop, Viale Amendola, 111
Firenze
1^ Esselunga, Via Canova, 102
2^ Coop, Piazza Leopolodo, 107
3^ Ipercoop, Lastra a Signa, 108
Pisa
1^ Esselunga, Via Cisanello, 102
2^ Coop, Via Manara, 108
3^ Carrefour, San Giuliano, 110
Prodotti più economici e appartenenti alle marche commerciali
Prendendo invece in esame un diverso “carrello” di prodotti, quello dei così detti primi prezzi e delle marche private, è stata stilata un’ulteriore classifica per catene.
Considerando questo secondo paniere, sono gli hard discount a vincere il confronto.
Eurospin risulta la catena più conveniente, con indice 100.
Segue con indice 102 In’s Discount e L.D. con 104.
Le prime otto catene sono tutte hard discount, mentre la prima catena non appartenente a questa tipologia è Esselunga che ottiene un indice pari a 116.
I dati sono stati reperiti dall’anali Guida al superisparmio di Altroconsumo.
martedì 15 settembre 2009
Al supermercato Esselunga di La Spezia la medaglia d'oro in convenienza

MILANO - La città con i punti vendita più convenienti per fare la spesa è La Spezia e qui una famiglia può risparmiare "oltre 1.300 euro in un anno" rispetto alla media nazionale. Al dodicesimo posto Milano (si risparmiano 775 euro) che batte di gran lunga Roma (32esima con 431 euro di risparmio). A sostenerlo è Altroconsumo, nella sua indagine annuale, realizzata su un campione di 931 punti vendita in 66 città italiane.
E se si scorre la classifica dei supermercati più convenienti, al primo posto si piazza la catena che fa capo a Bernardo Caprotti, Esselunga, che anche nel 2009 risulta essere il gruppo della grande distribuzione con i prezzi più competitivi del Belpaese. Seguono Panorama, Bennet, Iper e Carrefour. Pertanto, il punto vendita Esselunga di La Spezia conquista la medaglia d'oro di negozio, in assoluto, più conveniente in tutta Italia. Analizzando il risparmio in città, e considerando che una famiglia italiana spende in media per la spesa 6.600 euro l'anno, Pisa e Firenze sono i centri dove la media è più economica, spendendo meno di 6.000 euro. Pavia invece è la città dove si può conseguire il risparmio maggiore scegliendo bene il punto vendita: 1.530 euro. A Bolzano poi c'é la forchetta tra spesa massima e minima più ridotta (risparmio di 244 euro). Maglia nera infine al tandem Foggia e Palermo che risultano essere le città in cui, anche scegliendo il punto vendita più conveniente, non è possibile risparmiare rispetto alla media nazionale.
(Fonte: Ansa.it)
lunedì 14 settembre 2009
Siamo sbarcati su Facebook

Salve a tutti!
Dopo questa lunghissima vacanza estiva che ci siamo concessi, oggi è "Santa Susina" anche per noi e ricomonciamo a scrivere sul nostro amato blog.
Siamo stati in un lungo silenzio è vero, ma abbiamo riflettuto un po' su come poter fare a comunicare in maniera più efficacie e ridare nuova linfa al blog.
Così abbiamo deciso di sbarcare su Facebook anche noi con il nome "RSU Uffici".
Se vuoi diventare nostro amico basta cliccare sul bottone che trovi sulla destra. Provaci dai!
Ah già dimenticavamo. Per adesso l'immagine che abbiamo scelto per FB è quella del Grillo Parlante. Inutile spiegare il motivo.
Ad ogni modo non sarà l'immagine definitiva... se vuoi suggerircene di nuove... fai pure.
A presto.
giovedì 4 giugno 2009
...Ma la Coop sei ancora tu?

"Purtroppo non era presente Unicoop Firenze all'iniziativa CGIL. Non sarà stata invitata (mah!?... strano...) oppure avrà semplicemente rifiutato l'invito...?"
| Lavoro, diritti e sviluppo nell'impresa cooperativa |
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| 04/06/2009 Epifani, quello che distingue la COOP è il rapporto che ha con il cittadino, fattore di competizione importante in un momento di crisi Una riflessione sulla qualità delle relazioni sindacali, sui risultati della contrattazione e più in generale sulla qualità delle politiche settoriali portate avanti da Coop. È stato questo il tema al centro del convegno sulla cooperazione organizzato oggi a Firenze dalla FILCAMS CGIL “…ma la Coop sei ancora tu?”. Un titolo ironico, in riferimento ad uno degli spot più famosi adottati dalle Coop in questi anni, ma tale da porre al centro il tema del ruolo giocato oggi dal mondo della cooperazione. È stato il presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, ad aprire i lavori. Nel saluto iniziale Martini ha ringraziato tutta la FILCAMS CGIL per l’iniziativa organizzata, ma soprattutto per l’importanza dei temi trattatati: “Lavoro, diritti e sviluppo - ha detto il governatore - sono stati messi al centro del dibattito: concetti fondamentali in questo periodo di crisi. Per cercare di ripartire c’è bisogno anche di un impegno civico di tutti: è necessario trovare idee nuove per cambiare i modelli organizzativi”. A seguire, l’ intervento di Franco Martini, segretario generale FILCAMS CGIL: “Sono due le problematiche in questo momento storico: il calo dei consumi e la debolezza competitiva del sistema distributivo italiano”, ha spiegato il numero uno della FILCAMS, domandandosi “in che modo il sistema della cooperazione può contribuire a superare questi difficoltà ispirandosi e difendendo i valori fondativi della cooperazione?”. Partecipazione dei lavoratori, rapporti sindacali e concertazione di secondo livello, sono i punti fondamentali su cui Martini ha invitato a riflettere, in un periodo storico in cui anche il mondo della cooperazione è toccato dalla crisi economica. “C’è una sempre più diffusa insoddisfazione nei rapporti all’interno delle singole aziende cooperative - ha proseguito il segretario - incomprensioni sul versante della contrattazione, con tensioni crescenti, che rischiano di indebolire la peculiarità che ha contraddistinto la storia sindacale nel mondo della cooperazione”. Per Martini, inoltre, “il sistema della cooperazione ha un valore aggiunto, però, che risiede nelle ragioni della propria esistenza e che fanno della responsabilità sociale il terreno sul quale può fare la differenza”. Ed è su questo terreno che Martini ha chiesto di insistere “evitando un ripiegamento verso soluzioni organizzative sbagliate o inadeguate. Vogliamo tenere alto il confronto sulla qualità dell’organizzazione del lavoro nell’impresa cooperativa”, nella consapevolezza che la rappresentanza sindacale può fare bene alla cooperazione. Tanti e importanti gli interventi che si sono alternati durante la mattinata nella Sala Anfiteatro dell’Auditorium al Duomo, gremita di persone, delegati, lavoratori e lavoratrici coop, una platea attenta e critica che ha seguito con attenzione. Un confronto ampio, critico e a tratti provocatorio, che ha visto il contributo di tre direttori del personale di differenti Coop (Coop Estense, Coop Lombardia e Unicoop Tirreno), di Paolo Cocchi, Assessore Regionale Toscana Cultura turismo e commercio, di Vittorio Cogliati Dezza, Presidente Nazionale Legambiente, e di Aldo Soldi, Presidente Associazione Nazionale Cooperative di Consumo. Le conclusioni del convegno sono state affidate al segretario generale della CGIL, Guglielmo Epifani, il quale ha posto l’attenzione su una caratteristica importante della cooperazione: ovvero la fiducia che riscuote. “Quello che distingue la Coop - ha detto il leader di Corso d’Italia - è il rapporto che ha con il cittadino; un rapporto diverso da tutte le altre imprese per le quali il cittadino è solo un cliente. Per la Coop il cliente/consumatore è prima di tutto una persona, le vendite sono orientate anche alla salute e alla qualità. Questo - ha concluso Epifani - è un fattore di competizione importante, che in un momento di crisi come questo può fare la differenza”. |