martedì 13 maggio 2008

CCNL Cooperazione. Esito incontro 8 Maggio 2008

Roma, 12 maggio 2008

Testo unitario

OGGETTO: Esito incontro tra Segreterie Nazionali e Associazioni Cooperative in merito alla ripresa della trattativa del rinnovo del CCNL
Il giorno 8 maggio 2008 si è svolto l’incontro con le Associazioni Cooperative a seguito della sollecitazione fatta dalla Segreterie Nazionali e dai Segretari Generali tramite richiesta ufficiale per riprendere il confronto sul rinnovo del CCNL.

Nonostante la disponibilità data da parte delle Associazioni Cooperative ad incontrarsi, non è emersa alcuna volontà di riprendere le trattative per il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale.

Ci siamo trovati infatti, di fronte alla loro dichiarazione di non essere disponibili a riprendere il confronto prima di Confcommercio, rifiutandosi, altresì, di continuare a lavorare su tutta la parte della normativa fin qui affrontata e da completare.

Le motivazioni addotte sono molto preoccupanti in quanto si riferiscono all’esigenza di avere una trattativa parallela a quella di Confcommercio per fare valutazioni sui risultati dei due tavoli.

Questa posizione segna un cambiamento di impostazione rispetto alla logica con la quale si era sin qui svolta la trattativa per il rinnovo del Contratto della Cooperazione, che era stata da noi apprezzata, ma mai utilizzata per mettere in difficoltà le imprese della Distribuzione Cooperativa rispetto al settore della distribuzione privata.

Alla luce di quanto sopra viene, quindi, confermato il programma di mobilitazione con lo sciopero del 28 giugno e le iniziative da attivare nei singoli territori.

Cordiali saluti

p.La Filcams CGIL Nazionale
(Lori Carlini / Luigi Coppini)

lunedì 12 maggio 2008

IL DITO NELL'OCCHIO triplica le sue pagine!

IL NOSTRO GIORNALINO TRIPLICA LE PAGINE....
6 pagine e non piu' 2
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In questo numero troverete:
"chi è cooperativo e chi no"
"la prima uscita...detassare gli straordinari"
"strani compagni di viaggio"
"le ferie?... se te le meriti"
"ancora uno strano licenziamento in Unicoop Firenze"
"Tassinari:la Coop rifocalizza il core-business"

mercoledì 7 maggio 2008

Salario variabile 2007 per le Sedi di Unicoop Firenze

Pubblichiamo di seguito il salario variabile per le Sedi di Unicoop Firenze relativo ai dati di bilancio 2007.

Ricordiamo che il calcolo del salario variabile per le Sedi è una media ponderata (sul numero dei dipendenti) del salario variabile di ciascuno dei tre canali. Pertanto, analizzando di anno in anno la retribuzione variabile delle Sedi, è possibile comprendere quale sia il trend del "premio" per i dipendenti di Unicoop Firenze. In un prossimo post proveremo a comprendere meglio cosa è successo al salario varibile negli ultimi anni.

lunedì 5 maggio 2008

Ancora uno strano licenziamento in Unicoop Firenze.

La notizia merita senz'altro di essere conosciuta quanto di essere approfondita. Vuoi perché si sente parlare ancora una volta di uno strano licenziamento in Unicoop Firenze, vuoi perché il caso colpisce per la sua particolarità.
Dopo il passa parola di alcuni colleghi desiderosi di portare sul blog anche questa notizia, sabato 3 maggio la sezione Metropoli de La Nazione titola così un grosso articolo: "La Coop sei tu? A San Casciano pare di no."
L'articolo parla del licenziamento di una "storica dipendente della locale Coop" di San Casciano, Stefania Pagliai, e dell'iniziativa senza precedenti che si è scatenata in paese. Soci e clienti abituali frequentatori del negozio hanno infatti effettuato una raccolta pubbliche di firme indirizzata alla Unicoop Firenze per chiedere che la Pagliai venga al più presto reintegrata nel suo posto di lavoro. Una vera e propria "petizione popolare" insomma.
La nostra collega, che copriva le mansioni di capo reparto al box informazioni, sarebbe stata licenziata in seguito alla sua richiesta di essere tutelata al momento della chiusura del negozio. Infatti nello scorso novembre la dipendente sporse regolare denuncia ai Carabinieri per le ripetute minacce di morte che un mendicante della zona, in evidente stato di ubriachezza, le aveva rivolto.
La richiesta della collega avanzata alla Direzione, formulata in assoluto rispetto e in forma scritta, non veniva accettata dalla Unicoop "che invece la licenziava dopo un periodo di sospensione".
Insomma, un caso veramente molto molto particolare, del quale torneremo a parlare con un approfondimento in un prossimo post non appena avremo a disposizione notizie più precise.

venerdì 2 maggio 2008

Le sette precarie di Ipercoop Montevarchi

Si lo sappiamo, l'articolo è ormai vecchio, purtroppo però la questione rimane attuale visto e considerato che, come ci confermano i nostri colleghi di Montevarchi, quell'ipermercato della Unicoop Firenze è costantemente sotto organico. Tanto è vero che durante il blocco degli straordinari proclamato da Lavoratori e Sindacati, l?azienda ha dovuto fare ricorso a lavoratori provenienti da altri punti di vendita.
Viva San Precario!

Lettera per chi ha voglia di dire una sola parola per noi

A gennaio 2008 all’interno dell’ Ipercoop di Montevarchi si è verificata una grave situazione sette precarie con cinque anni di onorato lavoro si sono viste chiudere in faccia le porte dell’ ipermercato
L’ Azienda ha attribuito alla legge Welfare tutte le responsabilità questo è un atteggiamento inaccettabile e incoerente con quello che mi hanno detto e promesso in tutti questi anni : che sono una lavoratrice meritevole ,che l’ assunzione sarebbe scattata quanto prima e tanti bei discorsi di comodo e circostanza . Cari signori un grazie e arrivederci non mi va proprio bene perché giocare su un posto di lavoro e sulla dignità delle persone è vergognoso .Dire che in questi anni ho dato l’ anima è poco, perché con il miraggio di un assunzione, il precario di fatto deve dire sempre SI
SI agli straordinari, SI agli orari peggiori, SI a tutto quello che l’ Azienda chiede.
Considerato che l’ Ipercoop di Montevarchi è sott’organico e continuamente deve fare uso di personale avventizio preso con l’ intermediazione delle agenzie interinali mi chiedo perché non sia al mio posto di lavoro. In questa vicenda sono venuti meno i capisaldi di cui UNICOOP FIRENZE dice di farsi garante. Capisaldi che sono alle fondamenta di tutte le cooperative: LA SOLIDARIETA LA MUTUALITA LA DEMOCRAZIA senza fini di lucro.
A questo punto dopo avere effettuato alcune proteste e soprattutto chiesto aiuto a Istituzioni,Azienda,Soci e sezioni politiche ho ottenuto solo giudizi che mi rimproverano perché MI SONO ESPOSTA TROPPO, non è PIACIUTO LO SLOGAN: ADOTTA UN PRECARIO A DISTANZA e che mi sono COMPORTATA MALE quando ho perso la calma dicendomi che sono una maleducata. Intendo ringraziare LA SINISTRA ARCOBALENO di MONTEVARCHI e LA SEZIONE DEL PD di CAVRIGLIA . A tutti gli altri SIGNORI che invece di aiutarmi mi hanno solo giudicata FACCIO LE MIE SCUSE ……….
SCUSATESe non capisco: c’ è una legge che dice che ho diritto al lavoro fisso ma sono a casa perché UNICOOP FIRENZE ha deciso di usarmi come arma di ricatto per ottenere i suoi interessi contro lavoratori fissi e sindacalisti
SCUSATESe mi è stato detto di stare tranquilla buona a aspettare non so cosa e non l’ ho fatto.Ma quando ho saputo che nei comuni vicini UNICOOP FIRENZE ha assunto e quindi stabilizzato lavoratori con i miei stessi diritti mi sono chiesta il perché.

SCUSATE
Se sono un ITALIANA che non ha mai chiesto niente e che non avrebbe mai immaginato di salire le scale di un municipio per chiedere aiuto alle persone per cui ha votato per 20 anni e dopo due mesi non avere ancora una risposta.
SCUSATE
Se mi sono presentata a un consiglio comunale chiuso, ma quando ho capito che avrei dovuto aspettare perché il protocollo non prevede la parola per tutti EDUCATAMENTE ho aspettato
SCUSATE
Se dopo TRE ORE di ALBERI FINTI, FIORERE, PANCHINE, PICCIONI e ZANZARE ci sono voluti altri TRE QUARTI D’ ORA per dirmi che non avrei parlato e a quel punto mi sono arrabbiata e ho detto parole offensive.
SCUSATE
Se mi sono sentita male nel capire che chi non mi voleva fare parlare era proprio il PD o PDS e i suoi consiglieri.
SCUSATE
Se sono rimasta STUPITA nel sentire che le parole che avrei voluto dicesse il PD o PDS le stava urlando l’ opposizione mi hanno congedato con un documento nel quale non si aveva il coraggio di nominare e condannare UNICOOP FIRENZE per la sua posizione.Per merito della SINISTRA ARCOBALENO e FORZA ITALIA hanno nominato nel documento l’ ipermercato di Montevarchi.
SCUSATE
Se dopo avere saputo che il SINDACO di MONTEVARCHI si è offeso e che ci voleva denunciare ho deciso di fare queste scuse a tutti.
A QUESTO PUNTO VORREI SAPERE CHI CHIEDE SCUSA A ME.
SCUSA per avere chiesto il MIO posto di lavoro.
SCUSA perché dopo avere visto cosa è la politica mi domando come un SINDACO che è li grazie a me e al mio voto, invece di attivarsi perde tempo a OFFENDERSI senza dare risposte.
SCUSA per avere lavorato quattro anni facendo sempre il mio dovere e non perché ero una precaria ma perché so quanto è importante il lavoro. Lavorato per UNICOOP FIRENZE una cooperativa con VALORI IMPORTANTI a cui nonostante tutto io credo e spero che anche LEI creda ANCORA.

GRAZIE A TUTTI
SABATO 05 APRILE 2008 17:21 - le SETTE PRECARIE DI IPERCOOP MONTEVARCHI.

mercoledì 30 aprile 2008

Paradossi del Primo Maggio: Coop aperte e musei chiusi


Musei chiusi a Firenze. Ipercoop aperti in Piemonte. La festa del 1° maggio unisce i lavoratori di quasi tutto il mondo da fine '800 ma nell'Italia di oggi rischia di dividerli: da una parte quelli che festeggiano, dall'altra chi deve fare i conti con la concorrenza e assecondare le esigenze della clientela. Poco importa se i primi garantiscono un servizio pubblico mentre i secondi operano sul libero mercato. Anzi, è proprio qui la differenza.
Che una capitale del turismo come Firenze domani tenga chiuso il portone degli Uffizi rappresenta l'altra faccia della medaglia rispetto alla decisione di alcune catene distributive di restare aperte. Per la Coop, ad esempio, nata e cresciuta nell'alveo della cultura della sinistra italiana, si tratta di una svolta radicale, tenuto conto del significato simbolico della celebrazione del 1° maggio che trae origine dalle lotte sindacali americane, anche se fu introdotta per la prima volta nel 1894 in Canada e nel 1889 in Europa, dove venne ufficializzata come festività dai delegati della seconda Internazionale socialista a Parigi.Per il mondo cooperativo aderente alla Lega c'è dunque una rottura marcata e meditata rispetto al passato. Il confronto con il mercato è ormai diretto e ineluttabile, e soprattutto ispira le decisioni più importanti. Si apre perché aprono gli altri concorrenti e perché la crisi dei consumi morde tutti gli operatori. L'obiettivo aziendale è dunque in cima all'agenda, quello ideologico resta su un piano diverso. Eppure la Coop è nata 150 anni fa proprio per contrapporsi all'impresa commerciale capitalistica.
Va aggiunto che nel mondo cooperativo la Borsa da molti anni ormai non più è un tabù, tutt'altro. La governance duale continua a farsi strada come riconoscimento indiretto che gli obiettivi "politici" dell'iniziativa cooperativa sono ormai su un piano nettamente diverso rispetto alla pratica aziendale quotidiana. In Europa è avanzato anche il confronto sulla legittimità di aiuti a gruppi cooperativi che consolidano le posizioni su scala nazionale e internazionale.Di fallimenti rovinosi ve ne sono stati, di iniziative azzardate e poco trasparenti pure. E con questi il sistema cooperativo ha fatto i conti, spesso, in modo frettoloso e approssimativo. La commistione con i movimenti politici è stata deflagrante in diversi casi. Sotto questo profilo, l'abbandono del tabù del lavoro il 1° maggio costituisce una sorta di spartiacque, rispetto al vecchio approccio ideologico. Forse, sarebbe il caso che anche nel campo pubblico si cominciasse a cambiare mentalità, immaginando di prestare più un servizio che non di gestire un'attività autoreferenziale.Per sgombrare il terreno da equivoci, è bene dire che chi scrive domani non lavorerà, proprio come i dipendenti degli Uffizi, perché tradizionalmente i giornali non escono il 2 maggio. Ma se fosse necessario nessun giornalista si tirerebbe indietro e comunque l'informazione sarà garantita da tv, radio e online. Mentre nessuno aprirà le porte dei musei alle migliaia di turisti che affollano Firenze. Ai quali non resterà che aspettare venerdì, e mettersi in coda.

Fonte: Ilsole24ore.com

martedì 29 aprile 2008

Strani “compagni di viaggio"


Un’altra butta tegola si abbatte sull’area commerciale dell’Ipercoop di Lastra a Signa.
Dopo la chiusura preventiva del cantiere avvenuta a Marzo (link) con la collocazione dei sigilli da parte dei Carabinieri di Scandicci, oggi la Polizia Municipale di Lastra a Signa ha affisso un’ordinanza del Comune che impone a Stefan di restare chiuso nei giorni 29 e 30 Aprile.
Il motivo?Reiterata violazione del divieto di chiusura domenicale e festivo”. Più precisamente questa sanzione sembra avvenuta a seguito di un ricorso di Stefan presentato al TAR e rigettato dallo stesso tribunale amministrativo.
Parliamo al condizionale perché un altro fatto grave è andato a sommarsi alla reiterata violazione commessa da Stefan. Qualcuno infatti avrebbe sostituito l’ordinanza affissa dalla Polizia Municipale con un cartello (quello della foto) recante la seguente scritta: “AVVISIAMO LA CLIENTELA CHE I GIORNI 29 E 30 APRILE IL NEGOZIO RESTERA’ CHIUSO PER LUTTO”. L’intento è chiaro: mascherare la reale causa della chiusura facendo appello alla sensibilità della clientela che di fronte ad un fatto luttuoso non può far altro che eprimere solidarietà ed essere “vicina” a Stefan in questo triste momento.
Di triste invece rimane la condizione di chi lavora in quel negozio e che il 25 APRILE è dovuto recarsi a lavoro perché la proprietà ha deciso di aprire l’attività in violazione delle più elementari normative commerciali.
A nostro avviso chi deve fare chiarezza in merito non è solo Stefan, ma anche Unicoop Firenze che ha scelto come uno dei suoi preferiti partners proprio la società Stefan. Quanti sono infatti questi negozi presenti all’interno di “centri commerciali” di proprietà di Unicoop Firenze? Tanti. Oltre a Lastra a Signa, Sesto Fiorentino, Empoli, Signa, Prato, ecc…
I soldi guadagnati il 25 Aprile da Stefan andranno ad alimentare il bilancio 2008 della Coop sotto forma di spese per affitto di fondo commerciale.
Gran bel business!

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